Fontana di Palazzo 'Guerrieri Gonzaga'

Manufatto in pietra lavorata che associa all'utilità della sua funzione una grande valenza come elemento caratteristico e insostituibile dell'arredo urbano

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Descrizione

Monumento

Tra via Cavolavilla e via Damiano Chiesa, all'esterno del palazzo Guerrieri Gonzaga, sorge l'altra grande fontana-lavatoio in pietra strutturata in due parti distinte: la parte più antica (1773) è costituita dalla vasca a forma semicircolare con specchi concavi e convessi realizzati in calcare bianco-grigio lavorati alla punta grossa. Sul lato sud è presente il pilastro quadrato, con gli spigoli smussati, sormontato dauna curiosa sorta di boccia o di capitello, sormontato a sua volta da una fiamma costituita da fiori scolpiti (rose, girasoli, ecc.). Dal mascherone fuoriescono poi due cannelle in ferro con supporto. Al bacino principale è addossato il lavatoio vero e proprio (progettata nel 1879 da Domenico Sandonà), realizzato in pietra calcarea rudemente sbozzata, con il piano di lavoro di notevoli dimensioni sorretto da tozzi pilastrini rettangolari in pietra bianca.
Per concludere la descrizione delle monumentali fontane del borgo di Villa Lagarina è interessante notare come esse abbiano rappresentato nei secoli passati una espressione concreta e materiale del valore attribuito da sempre dai nostri avi all'acqua e non solo. Acqua come bene pubblico, risorsa preziosa che meritava preziose forme plastiche per offrirla all'uso comune. Ma non è certo un caso che le fontane siano state da sempre luoghi di incontro e di scambio contribuendo all'aggregazione degli abitanti del paese.

Modalità di accesso

L’accesso non presenta barriere architettoniche ed è ben segnalato

Indirizzo

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