Descrizione
Il Ministero dell'Interno ha annunciato l'erogazione di diverse borse di studio per l'anno scolastico e accademico 2026/2027.
L'iniziativa è rivolta agli orfani per crimini domestici e agli orfani di madre a seguito di omicidio o di reati di genere, in attuazione della normativa vigente e secondo le deliberazioni del Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti del 6 marzo 2026.
Le domande per l'ottenimento del beneficio possono essere presentate a partire dal 31 marzo 2026 e fino al termine perentorio del 28 febbraio 2027.
I soggetti residenti nella provincia di Trento devono trasmettere l'istanza al Commissariato del Governo tramite l'indirizzo di posta elettronica certificata protocollo.comgovtn@pec.interno.it
Gli importi delle borse di studio sono stati quantificati in base al grado di scuola frequentato:
- 1.400,00 euro per la scuola primaria;
- 1.700,00 euro per la scuola secondaria di primo grado;
- 2.400,00 euro per la scuola secondaria di secondo grado;
- 3.200,00 euro per gli studi universitari.
Nel caso in cui le risorse stanziate si rivelassero insufficienti rispetto al numero di domande pervenute, gli importi nominali subiranno una riduzione proporzionale.
Per quanto riguarda la documentazione da allegare, le domande relative agli studenti della scuola primaria e secondaria devono essere corredate dal certificato di iscrizione e frequenza. Per gli studenti universitari, oltre al certificato di iscrizione, è richiesta la produzione di un'attestazione che certifichi il superamento con esito positivo di almeno un terzo degli esami prescritti annualmente dal proprio corso di studi. Per tutte le tipologie di scuola deve essere inoltre resa una dichiarazione ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
All'istanza va infine allegata la documentazione relativa ai procedimenti penali in corso o definiti connessi al delitto, come sentenze o decreti, e la dichiarazione sostitutiva che attesti lo status di orfano per crimini domestici. I richiedenti che hanno già raggiunto la maggiore età devono integrare la domanda con i documenti che comprovino la non autosufficienza economica o il possesso di un reddito inferiore a quello stabilito per l'ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato.