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Zanzara tigre: diffusione in aumento, fondamentale l’impegno collettivo
L.N. - 25 giugno 2018

Continua l’impegno del Comune di Villa Lagarina che, assieme alla Fondazione Museo Civico di Rovereto, monitora e contrasta la diffusione della zanzara tigre. Lo fa anche grazie al lavoro di Elisa Veronesi, giovane universitaria selezionata dal Comune e assunta dalla Fondazione per raccogliere e cambiare le astine di legno posizionate nelle 22 “ovitrappole” presenti sul territorio comunale: 11 a Villa Lagarina, 6 a Pedersano, 4 a Castellano, 1 a Cei. Ben 11 di queste si sono già rivelate “positive”, con presenza di uova talvolta anche massiccia. Ma il picco sarà a luglio e agosto. Si è già svolto il primo ciclo anti larvale: un’operazione eseguita da una squadra specializzata che deposita un larvicida biologico in tutte le caditoie stradali. Resta indispensabile l’impegno di ogni cittadino per evitare, nelle proprie aree private, i ristagni d’acqua o comunque trattarli coi prodotti antilarvali. È infatti proprio nell’acqua stagnante che le zanzare trovano l’habitat ideale per depositare le uova


Sono 9 i comuni che affiancano la Fondazione in questo impegno: Rovereto, Ala, Avio, Besenello, Calliano, Isera, Mori, Villa Lagarina, Volano. Il Museo riferisce che, nella sesta settimana di monitoraggio del 2018, lo stato di infestazione di “Aedes albopictus” (questo il nome scientifico dell’insetto) è piuttosto esteso: il 60% delle ovitrappole è risultato positivo, un dato che si rivela in linea con quanto registrato nell’analogo periodo dello scorso anno. A risultare più elevato è invece il numero medio delle uova contate al microscopio da Federica Bertola e Elena Tonelli, con la consulenza tecnica di Maurizio Magnani; responsabile del progetto è Gionata Stancher. Il dato è legato al numero di precipitazioni molto al di sopra della norma: fenomeno che attiva i “microfocolai”.

Ma per comprendere che è necessario fare di più e meglio, occorre dare un'occhiata ai dati statistici. Nel comune di Villa Lagarina si sono raccolte 12.791 uova nel 2015. Nel 2016 si è passati a 13.392 uova raccolte su un totale di 502 controlli positivi stagionali (+4,7%) per arrivare al record di 19.190 uova raccolte nel 2017 su un totale di 534 controlli positivi: si tratta di un aumento del 34,71% a fronte di un aumento medio della Vallagarina del 14,55%.

Le stazioni che l'anno scorso hanno superato sia la soglia di rischio stagionale sia quella settimanale sono quelle posizionate in:

  • Villa Lagarina, via XXV Aprile
  • Villa Lagarina, Scuola media
  • Villa Lagarina, via Gaetano Donizetti
  • Villa Lagarina, via Riccardo Zandonai
  • Villa Lagarina, Parco Attilio Lasta
  • Villa Lagarina, piazza G.B. Riolfatti
  • Villa Lagarina, Parco Guerrieri Gonzaga.
  • Piazzo, Parco San Zeno
  • Pedersano, via Rita Roberti
  • Pedersano, località Cesuino

 

Le altre ovitrappole sono collocate in:

  • Villa Lagarina, via Attilio Lasta
  • Villa Lagarina, Località Giardini
  • Villa Lagarina. Cartiere Villa Lagarina SpA
  • Pedersano, fontana di via Scalette
  • Pedersano, Parco via San Rocco
  • Pedersano, Cimitero
  • Pedersano, Via Abate Pederzani
  • Castellano, Cimitero
  • Castellano, viale Paride Lodron
  • Castellano, Via Don Zanolli
  • Castellano, Via Daiano
  • Cei, Ristorante-Pizzeria Lago di Cei

 

Ricordiamo le buone pratiche da adottare sui balconi, in casa e nelle campagne:

  • Svuotare sul terreno e non nei tombini, ogni 5/6 giorni, l'acqua contenuta in sottovasi, annaffiatoi, piccoli abbeveratoi, ciotole per l'acqua del cane ecc.
  • Trattare con un prodotto antilarvale tombini, caditoie, griglie situati all'interno delle proprietà private.
  • Coprire con zanzariere a maglia fine o teli di plastica, avendo cura di non lasciare fessure o creare avvallamenti dove possano formarsi ristagni, contenitori d'acqua inamovibili, come vasche, bidoni, fusti per l'irrigazione; se possibile, svuotarli completamente sul terreno almeno una volta la settimana.
  • Evitare che si formino piccole raccolte d'acqua all'interno di eventuali pneumatici e copertoni; sarà utile stoccare gli pneumatici a piramide, asciutti e coperti con un telo - senza avvallamenti - per evitare che l'acqua piovana vi ristagni.
  • Eliminare contenitori inutili e non abbandonare bottiglie, lattine o buste di plastica che potrebbero riempirsi d'acqua.
  • Nei cimiteri: non lasciare vasetti inutilizzati pieni d'acqua, usare argilla espansa o sabbia ove possibile, cambiare frequentemente (ogni 5/6 giorni) l'acqua dei vasi con fiori freschi e introdurre nel vaso dei fili di rame (10-20 grammi/litro), da sostituire mensilmente, o un prodotto antilarvale.
  • I pesci si cibano delle larve della zanzara bloccandone la riproduzione. È opportuno introdurre alcuni pesci ornamentali nelle fontane e nelle vasche dei giardini, purché queste non abbiano scarico libero in torrenti e/o fiumi.

 

Le ovitrappole utilizzate dalla Fondazione Museo Civico e dai comuni per monitorare i punti critici sono contenitori neri riempiti di acqua, con un'etichetta identificativa e un'astina di legno. Non rimuoveteli: sono utilissimi strumenti per rilevare, in tempo reale, la diffusione della zanzara e l'intensità della presenza.

 

Chi volesse ulteriori informazioni può consultare il sito www.zanzara.fondazionemcr.it/zanz_home.jsp, da cui si possono anche seguire i dati aggiornati del monitoraggio.