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Villa Lagarina punta sulle piante mangia smog
L.N. - 18 marzo 2019

La pulizia dell’aria, con la riduzione dell’anidride carbonica e delle polveri, passa anche dalle scelte che un Comune effettua quando decide di piantumare un parco o un viale. Ecco che Villa Lagarina, riprendendo uno studio elaborato con dati del Cnr e presentato dalla Coldiretti al Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione a Cernobbio, ha stilato il proprio elenco di specie arboree antismog: piante che possono letteralmente ripulire l'aria catturando migliaia di chili di anidride carbonica e sostanze inquinanti come le polveri PM10 che ogni anno in Italia causano circa 80mila morti premature. Ma che hanno anche la capacità di influire sulla temperatura dell’ambiente in cui si trovano, mitigandola. «La lotta al cambiamento climatico si fa anche con azioni semplici e sobrie - commenta l'assessore all'ambiente Marco Vender - con questa decisione la giunta dà un chiaro indirizzo alla propria giardineria comunale riguardo la messa a dimora di nuove specie arboree, nel segno della sostenibilità ambientale e dell'attenzione alla salute dei cittadini»


Il Comune di Villa Lagarina, da anni certificato Emas, rinnova e rilancia il proprio impegno in tema di ambiente e sviluppo sostenibile. Tra i primi in Trentino e in Italia per l’efficacia della sua raccolta differenziata, ogni anno rinnova la dichiarazione ambientale con cui fornisce ai cittadini informazioni sul proprio impatto e sulle proprie prestazioni ambientali in materia di terra, acqua, aria, rifiuti, energia e acquisti verdi.

Con queste premesse, la giunta comunale ha deliberato, all’unanimità, che nella piantumazione di essenze arboree in parchi, giardini e aiuole comunali siano di norma utilizzate le seguenti specie, classificate tra le 10 migliori piante antismog: Acero riccio (Acer platanoides), Cerro (Quercus cerris), Ginkgo (Ginkgo Biloba), Tiglio nostrano (Tilia Plathyphyllos), Bagolaro (Celtis australis), Tiglio selvatico (Tilia cordata), Olmo comune (Ulmus minor), Frassino comune (Fraxinus excelsior), Ontano nero (Alnus glutinosa).

Entrambe le specie di tiglio non dovranno tuttavia essere utilizzate in presenza di parcheggi o panchine, dato che tendono a produrre una melata imbrattante. La betulla inoltre, benché sia la seconda per capacità mangia smog, non viene inserita nell'elenco in quanto notoriamente crea problemi di allergie.

Di seguito la tabella con la classifica delle 10 migliori piante antismog, secondo lo studio effettuato dalla Coldiretti, elaborato con dati del CNR.

TOP TEN SPECIE CO2
CATTURATA
(tonnellate
in 20 anni)
CAPACITÀ
ANTI
INQUINANTI GASSOSI
CAPACITÀ
ANTI POLVERI
CAPACITÀ
TOTALE DI MITIGAZIONE
1 Acero riccio
(Acer platanoides)
3,8  ALTA MEDIA  OTTIMA
2 Betulla verrucosa
(Betula pendula)
3,1  ALTA MEDIA OTTIMA
3 Cerro
(Quercus cerris)
3,1  ALTA MEDIA  OTTIMA
4 Ginkgo
(Ginkgo Biloba)
2,8  ALTA  ALTA OTTIMA
5 Tiglio nostrano
(Tilia Plathyphyllos)
 2,8t  ALTA ALTA OTTIMA
6 Bagolaro
(Celtis australis)
 2,8t  ALTA ALTA  OTTIMA
7 Tiglio selvatico
(Tilia cordata)
 2,8t  ALTA  ALTA  OTTIMA
8 Olmo comune
(Ulmus minor)
2,8t  ALTA MEDIA  OTTIMA
9 Frassino comune
(Fraxinus excelsior)
2,8t  ALTA MEDIA OTTIMA
10 Ontano nero
(Alnus glutinosa)
2,6t  ALTA  MEDIA OTTIMA

Alberi mangia smog