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Via libera alla seconda Variante puntuale al PRG
M.V. - 12 gennaio 2014

Lo scorso 18 dicembre 2013 il Consiglio comunale ha licenziato in seconda lettura la Variante puntuale 2012 al Piano regolatore generale già approvata in prima adozione il 28 dicembre di un anno fa. A favore tutta la maggioranza targata Villa Lagarina Insieme che incassa anche l'astensione delle due minoranze, Comunità Attiva che in prima adozione aveva votato contro, e Vivere Villa Lagarina. «Chiudiamo oggi, ad appena due anni dall'approvazione delle Linee di indirizzo, il percorso di pianificazione urbanistica firmato dagli architetti Andrea Miniucchi e Danilo Pedro Forestieri - ricorda visibilmente soddisfatta la sindaco e assessore all'urbanistica Romina Baroni - abbiamo esaminato in profondità le 29 osservazioni presentate entro i termini di legge dai cittadini (5 accolte e 9 parzialmente accolte, ndr) e dato attuazione alle indicazioni giunte dalla Provincia, che peraltro ha speso apprezzamento in particolare per come è stato introdotto e gestito lo strumento perequativo». Ora manca solo la definitiva approvazione da parte della Giunta provinciale, attesa in primavera


Con il via libera alla Variante puntuale 2012 il processo di revisione del Piano regolatore generale (PRG), avviato nel 2008, completa la quarta fase esecutiva di un percorso che ha interessato in successione l’approvazione del “Documento programmatico”, l'approvazione del “Masterplan - Idee per lo sviluppo urbanistico di Villa Lagarina” e l'approvazione della Variante puntuale 2009.

«A questo punto rimane da affrontare il nodo dell'area montana attraverso il Piano attuativo del lago di Cei e il Piano agricolo e silvo-pastorale - ricorda Romina Baroni, che nella medesima seduta dello scorso 18 dicembre al proposito ha presentato al Consiglio comunale le linee di indirizzo - se toccherà di nuovo a noi dopo le elezioni amministrative del prossimo maggio, completeremo il percorso pianificatorio avviato, adottando le linee programmatiche appena approvate all'unanimità dal Consiglio comunale».

La necessità di operare per singole fasi successive, è conseguenza diretta dell’applicazione delle nuove disposizioni normative provinciali che prevedono che fino alla data di approvazione del Piano territoriale della comunità i comuni possano approvare varianti ai PRG purché le stesse non contengano scelte urbanistiche di carattere strategico riguardanti temi attribuiti dalla nuova legge urbanistica e dal nuovo Piano urbanistico provinciale (PUP) al livello di pianificazione intermedio della Comunità di Valle.

In sintesi, la Variante puntuale 2012 ha: aggiornato la cartografia con i metodi di rappresentazione richiesti dal Servizio urbanistica provinciale, geo-referenziati in coordinate WGS84 e redatti mediante l’utilizzo dell’applicativo PRG TOOLS 2011; semplificato il quadro normativo di riferimento sulla scorta delle nuove disposizioni tecnico-urbanistiche contenute nel Codice dell’urbanistica della Provincia di Trento; consolidato gli insediamenti urbani ponendo un limite definitivo tra edificato e spazi liberi; riqualificato da un punto di vista urbano e territoriale le parti degradate e le zone strategiche allo sviluppo degli insediamenti; ridefinito il ruolo urbanistico dell’area produttiva di interesse locale a Villa Lagarina; incrementato la dotazione di servizi e infrastrutture pubblici mediante l’introduzione di strumenti quali la perequazione urbanistica, i progetti convenzionati e i piani attuativi.

In fase di seconda adozione si è proceduto infine a riportare allo stato di fatto, generalmente verde privato o area agricola, alcune superfici destinate a verde pubblico e spazi sportivi all'aperto per le quali non era più possibile reiterare i vincoli assunti con le programmazioni urbanistiche precedenti (PRG del 1999). La nuova normativa impone infatti che trascorsi dieci anni senza l'attuazione di quanto previsto in cartografia, l'ente pubblico sia obbligato a togliere il vincolo o, nel caso di reiterazione per altri massimo cinque anni, a mettere a bilancio un importo pari all'indennizzo spettante al proprietario in caso di ulteriore mancata realizzazione dell'opera.

Ricordiamo di seguito, frazione per frazione, le principali novità introdotte dalla Variante.

CASTELLANO
Nella zona nord di Peer è stata modificata la previsione urbanistica di area artigianale e si è definito, attraverso la demolizione, il riordino degli edifici un tempo adibiti a stalle. Sempre nella zona nuova si sono riviste alcune aree edificabili da tempo bloccate per vincoli di lottizzazione mentre contestualmente, in accordo con i proprietari, si sono eliminate delle previsioni edificatorie. Nella parte alta dell'abitato si consente di saturare le aree urbane rimaste libere in cambio del miglioramento dell'accesso al paese e della realizzazione di parcheggi e marciapiedi su via Don Zanolli.

PEDERSANO
Il Programma integrato di intervento approvato ha lo scopo fondamentale di creare un ponte tra la parte storica e quella nuova del paese e di offrire alla comunità quello che manca, un ampio spazio pubblico multifunzionale. Ciò avviene attraverso la completa riqualificazione di un'area che nel complesso misura 9.148 metri quadri, nel rispetto dei vincoli edificatori già assegnati dal PRG in essere (5.000 metri cubi) che sono stati ricollocati, e offrendo alla comunità un'area pubblica di circa 5.500 metri quadrati, in buona parte su un unico livello.
L'approfondimento progettuale realizzato, colloca in tale spazio: un campo regolamentare per il calcio a cinque (42x25), completo di spazi di sicurezza oltre il rettangolo di gioco, illuminazione, gradinate, spogliatoi per giocatori e arbitri, magazzino; uno spazio attrezzato e protetto per il gioco dei più piccoli e uno per il passeggio e il riposo di tutti, con vialetti e panchine; una piazza, per definizione luogo di incontro e ritrovo della comunità; ampie superfici seminterrate destinate alle associazioni; una serie di orti pubblici urbani, collocati su area terrazzata; la dotazione di 9 posti auto su via Roberti, 10 su via Moro e 9 su via Pederzani oltre che di un interrato con accesso da via Roberti; la completa pedonalizzazione dell'area e l'accessibilità garantita a tutti grazie agli ascensori che serviranno tutti i livelli; il completamento di via Moro e suo sbocco su via Pederzani.
La ricollocazione degli edifici già previsti dal PRG precedente avviene senza incrementi volumetrici e con una serie di importanti opere pubbliche primarie a carico dei lottizzanti, quali il completamento di via Moro e la realizzazione di muri di contenimento, marciapiedi, arredi e parcheggi. Costituiscono invece nuova volumetria i due corpi di fabbrica previsti sul lato sud dell'area (Programma integrato di intervento n. 2) - cubature tuttavia estremamente contenute con un indice perequativo pari a 0,22 mq/mq contro lo 0,42 applicato a Piazzo e 0,60 a Villa Lagarina - funzionali al disegno urbanistico, in quanto creano la piazza, oltre che necessari per consentire la collocazione di esercizi commerciali o di interesse collettivo.

PIAZZO
Sono state inserite due aree edificatorie di completamento per le quali si è introdotto lo strumento perequativo con restituzione al pubblico di parcheggi e aree verdi (indice pari a 0,42 mq/mq). Nel contempo è stato confermato il limite dell'abitato verso nord preservando la fascia agricola di separazione con Pomarolo.

VILLA LAGARINA
È stata ridefinita la zona nord dell'area artigianale, a oggi già edificabile ma di fatto bloccata, con l'attivazione di quattro comparti indipendenti e l'introduzione di elementi di valorizzazione paesaggistica come le fasce di verde e la pista ciclabile. È stata inoltre riprogettata l'area oggi a prato, in corrispondenza del semaforo, con una puntuale indicazione dei servizi in cessione (indice perequativo pari a 0,60 mq/mq) e nuove modalità di collegamento pedonale con il centro storico e la zona Quarta. Infine, si è definito il riordino dell'area a sud dell'abitato di Villa Lagarina, sull'ex viabilità provinciale, con la riqualificazione parziale della zona artigianale in favore dell'uso residenziale, sempre introducendo opere pubbliche a carico dei privati, individuate in questo caso in parcheggi e sistemazioni a verde (indice perequativo pari a 0,42 mq/mq).