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Romina Baroni: dopo 15 anni lascio, ho un nuovo progetto familiare che aspetta
L.N. - 27 gennaio 2020

Romina Baroni ha deciso, non si ricandiderà alle prossime elezioni comunali del 3 maggio. Dopo nove anni da assessora nella giunta guidata da Alessio Manica e sei da sindaca, la prima volta di una donna a Villa Lagarina, si ritira dall’arena politica per dedicarsi a un nuovo importante progetto familiare. Un impegno non conciliabile con l’occuparsi a tempo pieno, come ha sempre scelto di fare, per la sua comunità. Nell’editoriale che comparirà nel notiziario comunale Fuori dal Comune di prossimo arrivo nelle case, la sindaca ne dà diretta comunicazione alla cittadinanza, spiegandone le ragioni e rassicurando che si sta lavorando a un nuovo progetto politico che raccoglierà l’eredità valoriale di Villa Lagarina Insieme, pur in altre forme e con altri protagonisti. Anticipiamo di seguito il testo integrale dell’editoriale


«Chi mi conosce sa che ho un profondo rispetto per le istituzioni e un grande amore per la mia comunità e per il territorio in cui vivo. Sa anche che sono molto diretta e che non faccio mai tanti giri di parole: non lo farò nemmeno in questa occasione. Ad aprile terminerà il mio mandato di sindaca, dopo che per 15 intensi anni mi sono dedicata senza risparmio al bene e all'interesse comune. Non mi presenterò alla prossima tornata elettorale. Sta infatti per maturare un bellissimo progetto familiare a cui da tempo con mio marito stiamo lavorando e che non sappiamo ancora bene misurare. Ma certamente riempirà le nostre giornate e la nostra vita.

La decisione di passare la mano non è stata né facile né presa a cuor leggero. Ho dovuto fare i conti con il grande senso di responsabilità che sento verso voi cittadine e cittadini. Ho dovuto confrontarmi con la consapevolezza che alcune progettualità avviate avrebbero necessitato di più tempo per essere portate a maturazione e compimento. Ho dovuto combattere con la cognizione del greve momento politico che attraversiamo, con preoccupanti e pericolose spinte xenofobe e autoritarie che riportano alla memoria tempi bui che speravamo sepolti col passato.

Allo stesso tempo mi conforta sapere che il nostro progetto politico troverà una continuazione pur in altre forme e con altri protagonisti. Mi solleva sapere che restano ben saldi i valori in cui crediamo e che accompagnano il nostro agire: democrazia, libertà, uguaglianza, giustizia, lavoro, pace, solidarietà, cooperazione, sviluppo sostenibile. Siamo infatti sempre stati in grado di costruire un ricambio, abbiamo sempre saputo rinnovare e contestualmente riconoscere le esperienze. Lo sapremo fare anche questa volta.

Fare il sindaco è stato un impegno totalizzante quanto di grande soddisfazione e crescita personale. Rappresentare una comunità significa prendersi carico del cittadino, saper mediare senza essere invadenti, informarsi e approfondire le conoscenze per affrontare con la giusta preparazione le più diverse situazioni; significa saper fare un passo indietro al momento giusto, ascoltare con pazienza e risolvere i problemi con tenacia e determinazione; significa fare le scelte migliori per raggiungere obiettivi condivisi, fare gli interessi della collettività e dentro essa di chi è più fragile. Significa ovviamente anche fare degli errori, perché siamo umani.

Mi rammarico semmai di non essermi presa più tempo per stare in mezzo alla gente a parlare, ascoltare, confrontarsi e discutere, ma non ho avuto possibilità di scelta: la situazione contingente, la macchina amministrativa e il programma da completare mi/ci hanno completamente assorbita/i.

Sono stati anni intensi e, nonostante alcuni momenti di sconforto o tensione, ho e avrò sempre un bel ricordo e un’innegabile nostalgia dell’esperienza fatta. Sono soddisfatta dei buoni rapporti instaurati coi colleghi della Vallagarina, con le altre amministrazioni, con la Provincia di Trento, con i numerosi enti tra cui la Parrocchia. Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che ho incrociato in questa lunga esperienza e che si sono messi a disposizione del bene della nostra comunità. Un grazie va ai consiglieri comunali, ai dipendenti del municipio, ai vigili del fuoco volontari che sono i nostri angeli custodi, alle forze dell'ordine, alle associazioni e ai numerosi e infaticabili volontari che le animano, alle attività economiche spesso presidi fondamentali per le nostre comunità. Ringrazio ovviamente in particolare i miei assessori e il vicesindaco coi quali ho avuto la fortuna di lavorare in piena armonia e sintonia. Ringrazio tutti i cittadini e le cittadine che insieme fanno di Villa Lagarina una comunità viva e vivace, di cui un sindaco può davvero andare fiero. Un pensiero speciale, infine, lo voglio riservare alla mia famiglia, che mi ha sostenuto infinitamente di più di quanto io l'abbia dovuta trascurare».