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Le attività del Centro famiglia sono online
L.N. - 6 maggio 2020

Il Centro famiglia 180° di Villa Lagarina non ha mai interrotto le proprie attività e, grazie alla creatività dello staff, continua a proporre - ogni giorno dal lunedì al giovedì sulla propria pagina Facebook (https://www.facebook.com/CentroFamiglia180Gradi) - video tutorial attraverso cui i bambini e le bambine sono guidati a produrre dolcetti, a partecipare a laboratori di riciclo, ad ascoltare fiabe e letture animate, a risolvere divertenti indovinelli. Se non bastasse, dal 20 aprile Alessia e Sara sono disponibili ogni lunedì, dalle 15 alle 17, a farsi contattare dagli abituali frequentatori del centro per chiarire telefonicamente dubbi e curiosità sulle attività proposte ma soprattutto per scambiare due chiacchiere. Un supporto davvero importante per aiutare tanti bimbi e bimbe a sentirsi vicini anche se ciascuno a casa propria. Per l’assessora ai servizi alla persona, Serena Giordani: «È con un certo orgoglio che esprimo il mio apprezzamento per l’attività del Centro 180° che da sempre ha mantenuto vivo e trasmesso con il proprio operato il senso di comunità»


«L’essere vicini ai bambini e ai loro genitori nella relazione educativa e affettiva, con modalità oggi differenti e ma inclusive, mantiene vivo lo stimolo all'esplorazione, al gioco e alla conoscenza, così importanti per questa fascia d’età» spiega l’assessora, che continua: «Le iniziative messe in campo dimostrano sensibilità e professionalità, poiché intervengono su uno degli aspetti più significativi dello sviluppo cognitivo che non va tralasciato o sottovalutato: l’esperienza emotiva che, per dirla alla Greenspan, arricchisce l’intelligenza del cuore. Sono le emozioni a determinare l’architettura della mente, vanno cioè di pari passo con la costruzione del pensiero. Questo lungo periodo di sospensione delle attività educative, di cambiamento delle abitudini di vita e di relazione, avrebbe potuto provocare nei bambini un senso di smarrimento per loro incomprensibile, un grande vuoto difficilmente colmabile».

A raccontare come si stanno svolgendo le attività è Sara. «Finché c’è stata la normale scuola, abbiamo gestito il servizio di posticipo scolastico, con letture, laboratori di cucina e attività manuali oltre ovviamente al gioco. Questo stesso schema l'abbiamo traslato nella modalità a distanza, sfruttando le tecnologie. Mandiamo messaggi ai nostri utenti, manteniamo i contatti e, per chi non può andare sulla pagina Facebook, riusciamo comunque a inviare i video. Il canale Facebook era già attivo, era stato creato per il Centro famiglia, le cui attività si sono mano a mano fuse con quelle del posticipo».

Sara è educatrice e sta completando gli studi in scienze pedagogiche; Alessia – che fa anche parte dell’associazione Multiverso – ha studiato da assistente sociale. Sara, che è anche mamma e questo le consente di avere uno sguardo più completo sul mondo dei bambini e delle famiglie, fa parte del Centro famiglia fin dall’inizio; Alessia si è unita recentemente. In due, riescono a fornire un’offerta più variegata ai giovani che si rivolgono a loro.

«Abbiamo adottato sin da subito – spiega ancora Sara - la modalità del video, però ora abbiamo intenzione di proporre qualcosa anche dal vivo, in diretta. Pensiamo possa essere importante anche farci vedere personalmente, per creare una relazione più diretta, magari potendo intervenire in tempo reale». Che attività proponete? «In questo periodo, sia la scuola sia le altre iniziative per bambini invitano a fare disegni o altre attività. Sono cose utili ma anche impegnative, per cui noi cerchiamo di non aumentare il carico di lavoro. Per i nostri video abbiamo fissato indicativamente l’ora della merenda, ma chiaramente uno se li può vedere quando vuole, compatibilmente con gli altri appuntamenti. Una delle cose di cui tenere conto è che ci rivolgiamo alla fascia di età dei più piccoli, la cui possibilità di uso delle tecnologie deve necessariamente fare i conti con le necessità degli altri componenti della famiglia: gli adulti ma anche i fratelli impegnati con le lezioni della scuola a distanza».

L’attività proseguirà anche nelle prossime settimane. «Ci piacerebbe, sempre nel rispetto di quelle che saranno le direttive, poter creare qualcuno dei nostri contenuti e delle nostre attività dal Centro famiglia: questo consentirebbe di farlo sentire più vicino, dare un’idea di apertura del centro stesso, in questo periodo che non può ospitare le attività di gruppo».

Nella foto Patrizia Pucci, Sara Pinter e Alessia Zanini