In arrivo la Dichiarazione ambientale 2018
L.N. - 3 dicembre 2018

La dichiarazione ambientale del Comune di Villa Lagarina, in arrivo proprio in questi giorni nelle cassette delle lettere dei cittadini, giunge alla sua ottava edizione, con un volumetto di ben cento pagine in cui l’amministrazione comunale fornisce informazioni sull’impatto e sulle prestazioni ambientali del Comune. Piacevole da sfogliare, il libretto è sintetico e ricco di illustrazioni, dati e grafici, per una chiarezza espositiva riconosciuta ben oltre il nostro territorio visto anche che, doveroso ricordarlo, proprio per queste caratteristiche ha ricevuto a giugno il premio messo in palio per il 20° anniversario di EMAS in Italia. Da sempre attento alla tematica e curatore del volume è il vicesindaco e assessore all’ambiente Marco Vender: «A ogni riedizione realizziamo una pubblicazione cartacea, distribuita a tutte le famiglie, mentre ciascun aggiornamento annuale è disponibile ogni anno in formato elettronico sul sito. Si tratta di una miniera di informazioni e curiosità che auspichiamo contribuiscano a far crescere una comunità sempre più ambientalmente consapevole». Sfoglia la dichiarazione ambientale


Difficile riassumere, in un articolo, tutto quanto riportato nella dichiarazione ambientale. Partiamo con una nota preliminare: la dichiarazione ambientale ha di norma valenza triennale e, ogni anno, viene proposto un aggiornamento. L’impegno di Villa Lagarina inizia col biennio 2009-2010 e si è rinnovato poi di anno in anno (2011-2013; 2014-2016); quello andato in stampa, e in distribuzione ora, è dunque il secondo aggiornamento relativo al quadriennio 2017-2020.

Sei le sezioni in cui è suddivisa la pubblicazione: la prima “Cos’è EMAS” permette di comprendere il sistema di certificazione cui il Comune di Villa Lagarina si sottopone da anni ed entro il quale rientra anche la redazione della dichiarazione stessa. Fornisce informazioni anche per conoscere meglio il contesto locale, con approfondimenti sulla politica ambientale del Comune, l’organizzazione e il sistema di gestione ambientale, la gestione associata con Pomarolo e Nogaredo. Si riporta anche l’organico del Comune e si accenna al ruolo dei lavori socialmente utili, per poi approfondire alcuni elementi relativi alla composizione della popolazione e alle attività che producono effetti sull’ambiente.

Le altre 5 sezioni focalizzano le tematiche Terra, Acqua, Aria, Rifiuti ed Energia. In coda, informazioni sulle attività di sensibilizzazione e divulgazione realizzate nel 2017, il “report” delle segnalazioni e dei reclami pervenuti allo sportello ambiente, gli obiettivi ambientali raggiunti nel 2017 e quelli del quadriennio 2017-2020 con le percentuali circa lo stato di avanzamento.

«Nel capitolo Terra, un paragrafo è dedicato al censimento dei muri a secco del territorio comunale, che abbiamo realizzato nel 2016 in collaborazione con Albatros Srl – conclude l'assessore Vender - mi piace ricordarlo, oggi che, notizia del 28 novembre, ‘L’arte di costruire i muri in pietra a secco, conoscenze e tecniche costruttive’ è entrata a far parte del patrimonio immateriale mondiale dell’umanità».

La candidatura, proposta all’UNESCO da Cipro, Grecia, Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Slovenia e Croazia, ha visto protagonista anche la sezione italiana dell’Alleanza mondiale per il paesaggio terrazzato, di cui il Comune di Villa Lagarina è socio. Tra l'altro, lo stesso Comune è socio fondatore - anche grazie all'iniziativa dell'attuale sindaca Romina Baroni - della Scuola Trentina della Pietra a Secco, istituita nel 2013 all’interno dell’Accademia della Montagna con l’obiettivo di conservare, tramandare e diffondere le conoscenze, le abilità e le competenze legate all’antica cultura della pietra a secco in Trentino e nella regione alpina.