Il parco Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
In 170 da Salisburgo per ricordare Paride Lodron
L.N. - 11 novembre 2019

È stata una giornata di grandi festeggiamenti quella che si è svolta domenica 10 novembre a Villa Lagarina per celebrare i 400 anni dall’elezione a Principe Arcivescovo di Salisburgo di Paride Lodron, avvenuta il 13 novembre del 1619. La sindaca Romina Baroni ha fatto gli onori di casa al presidente del Land Salisburgo Wilfried Haslauer e al presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. Al termine della Messa solenne, concelebrata nella magnifica pieve barocca di Santa Maria Assunta dal vescovo emerito di Salisburgo Alois Kothgasser e dal delegato dell'arcivescovo di Trento monsignor Giulio Viviani, sono state deposte due corone sul monumento funebre dei genitori di Paride, nella cappella dedicata a San Ruperto. Poi i discorsi ufficiali in piazza, il suono delle bande musicali, le sfilate degli Schützen salisburghesi e trentini, degli Alpini e dei Vigili del fuoco volontari di Villa Lagarina, le salve d'onore dei Bauernschützen e dei Festungsprangerstutzenschützen. «Oggi è un giorno speciale per la nostra comunità - ha detto la sindaca Baroni aprendo il suo intervento di saluto - è un giorno di festa perché ricordiamo l'elezione di Paride Lodron a Principe Arcivescovo di Salisburgo, di riconoscenza perché anche dalla lontana Salisburgo Paride non si scordò mai della terra natia, di fratellanza per il legame che per tramite di Paride unisce Villa Lagarina con Salisburgo»


Il momento culminante della celebrazione all'aperto è stato lo svelamento della targa marmorea con iscrizione in latino, donata dal presidente e dal popolo del Land Salisburgo “in segno di ringraziamento alla città natia del Principe Arcivescovo di Salisburgo Paride Lodron, grande statista e custode della pace”, cui sono seguiti l'esecuzione dell'inno salisburghese da parte della Trachtenmusikkapelle Kleinarl di Salisburgo e dell'inno al Trentino eseguito dal Corpo Bandistico Felice e Gregorio Fontana di Pomarolo. 

Nel suo discorso, Romina Baroni ha anche ripercorso la figura di Paride Lodron, ricordando tra l'altro che proprio il 10 novembre ricorre il giorno della morte del padre, Nicolò, al quale Paride era molto legato e portava un immenso rispetto.

«Lo si comprende da alcuni commiati in chiusura di lettera in cui, anche dopo l’elezione a principe arcivescovo, si rivolge al padre con le parole “figlioulo obedientissimo sempre” e con la “riverenza figliale”. Ne è ancora più forte testimonianza la cappella funebre dedicata a San Ruperto, patrono della diocesi e del duomo di Salisburgo, che Paride fece costruire in memoria dei genitori sul fianco della pieve di Villa Lagarina, su progetto dell’architetto Santino Solari, lo stesso che progettò anche il duomo di Salisburgo.

Paride Lodron fu uomo di grande cultura e determinazione. Nato il 13 febbraio 1586 a Castelnuovo di Noarna, venne avviato presto alla carriera ecclesiastica, frequentando prima il collegio di Trento, poi l’università a Bologna per concludere nel 1604 gli studi presso la famosa università dei gesuiti di Ingolstadt.

Dal conferimento della parrocchia di Villa alla presa di possesso dei canonicati di Salisburgo, la sua carriera culminò, appunto 4 secoli fa, con la nomina più importante e meritata di Principe Arcivescovo di Salisburgo. Si può dire “l’uomo giusto al momento giusto” poiché furono la sua preparazione e doti di stratega che diedero fondamento all’ordinamento economico-finanziario dell’arcivescovado, salvaguardando il principato di Salisburgo dalla Guerra dei Trent’anni, che in quel periodo imperversava in tutto il centro e nord Europa.

Nonostante le difficoltà economiche del tempo, Paride investì molto anche nell’istruzione, fondando l’Università di Salisburgo, oggi a lui dedicata, che già allora era riconosciuta a livello europeo e alla quale potevano accedere anche studenti trentini. In seguito istituì, presso il collegio “Marianum”, tre posti gratuiti per ragazzi provenienti dalla terra natia.

Merito suo è pure il completamento del restauro e la consacrazione del Duomo di Salisburgo, il 24 settembre 1628, ove oggi è sepolto. Il suo cuore, come da sue indicazioni testamentarie, è stato invece tumulato accanto al sepolcro di Giovanni Battista Ferrari da Ala, amico personale e suo confessore, nella cripta dei cappuccini di Salisburgo: segno di vicinanza al Trentino anche dopo la morte.

Nella giurisdizione di Castelnuovo avviò l’arte della lavorazione della seta e fece costruire, sempre dall’architetto Solari, un filatoio in località Cornalé, dando nuovo impulso all’economia dell’epoca. Nello stesso periodo commissionò in viale dei Tigli un nuovo “Santo Monte di Pietà” con la funzione di gestire i prestiti in denaro contro l’usura, legati al forte sviluppo economico rurale del momento.

Sono solo alcuni cenni della rilevante eredità che Paride Lodron ha lasciato a Villa Lagarina e a Salisburgo - ha concluso Romina Baroni - è una nostra grande responsabilità di farne tesoro, conservarne e tramandarne la memoria. Anche e soprattutto in segno di profonda e sincera gratitudine.

Ringrazio infine tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questa importante e speciale giornata. Viva Salisburgo, viva Villa Lagarina».

 

Intervista alla Sindaca di Villa Lagarina, Romina Baroni (audio PAT)

Intervista al Landeshauptmann del Salisburgo, Wilfried Haslauer (audio PAT)

Intervista al Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti (audio PAT)

Servizio sul TGR di RaiTre del 10 novembre (video)

Servizio su TG di RTTR dell'11 novembre (video, minuto 14:50)

Servizio del Land Salzburg del 9 novembre 2019 (video)

Servizio del Land Salzburg del 10 novembre 2019 (video)

Fotografie realizzate dal Land Salzburg

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Provincia autonoma di Trento

 

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