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Il Social day per sconfiggere la malaria
L.N. - 16 aprile 2018

Quattro ragazze del Liceo Rosmini di Rovereto hanno partecipato, sabato, a quella che per Villa Lagarina è la terza edizione del Social day. L’idea è semplice: i ragazzi vengono contattati e formati a scuola; di loro, quelli che scelgono di attivarsi concretamente trovano dei datori di lavoro a cui cedere una simbolica giornata di impegno. Il gettone che guadagnano viene devoluto a un progetto internazionale e a uno nazionale: quest’anno, cura e prevenzione della malaria in Burkina Faso e associazione Libera. A Villa Lagarina, le giovani hanno ridipinto alcune panchine del cortile della scuola e hanno ripulito le canalette di scolo delle acque bianche. Il consigliere delegato alle politiche giovanili, Jacopo Cont, commenta: «Sono diversi anni che aderiamo al Social day ed è sempre una bella occasione per partecipare a una “piattaforma” di impegno diffuso oltre i nostri confini. È utile anche perché stimola il volontariato e dimostra che ci sono sempre giovani pronti a donare il proprio tempo e il proprio lavoro per una grande causa»


Il progetto “Social Day: nuovi cittadini dal locale al globale” è finanziato quest’anno dal Ministero degli affari esteri e della Cooperazione internazionale, col sostegno della Provincia autonoma di Trento. Il 13 e il 14 aprile quasi 300 studenti di Rovereto e Pergine hanno offerto una giornata di lavoro per contribuire alla lotta alla malaria. In Burkina Faso la mortalità infantile è ancora molto alta. Su mille bambini nati vivi, 28 muoiono nel primo mese di vita, 75 nel primo anno e 129 prima di raggiungere i 5. La causa principale è la malaria, che viene combattuta da Mlal Trentino Onlus a partire dalla formazione delle mamme, perché imparino a utilizzare le zanzariere e a riconoscere i sintomi della malattia.

A livello nazionale, con Libera si finanzierà il progetto di Cooperativa "Di tutti i colori" di Occhiobello (Rovigo), dal titolo "Teranga". La cooperativa è una delle associazioni che danno nuova vita al bene confiscato alla mafia a Badia Polesine (Salvaterra) ora denominato "Casa della cultura e della legalità"; si occupa anche di accoglienza di richiedenti asilo e il progetto sosterrà le persone "uscite" dai progetti ufficiali.

Come camerieri, commessi, impiegati o operatori ecologici, ragazze e ragazzi formati da Mlal in collaborazione con Non profit Network (Istituto Marie Curie di Pergine, Liceo Antonio Rosmini e Istituto di istruzione Don Milani di Rovereto) si sono messi in gioco. Da 12 anni il Social day promuove la cultura della partecipazione e della cittadinanza attiva. Mlal ha coinvolto numerosi Comuni trentini per sensibilizzare le nuove generazioni e il territorio sul tema della cooperazione internazionale e abituare i giovani a sviluppare un pensiero critico su questioni globali: il principio del Social day si basa proprio sulla partecipazione volontaria e consapevole.

In ogni città, la simbolica giornata di lavoro diventa anche un motore di diffusione e promozione della solidarietà, in cui gli studenti stessi documentano con video e foto il loro impegno civile, per condividerlo in tempo reale sui social network dedicati all’iniziativa.

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