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Colonie: idee nuove nell’anno del Covid
L.N. - 24 giugno 2020

«Non è la colonia che vogliamo ma è la colonia che possiamo». Sono le parole di Egon Angeli, presidente dell’associazione Energie Alternative da anni punto di riferimento per l’attività estiva dei bambini di Villa Lagarina, Nogaredo e Pomarolo. In tempi di non ancora superata pandemia, organizzare attività per ragazzi diventa complesso, pone problemi nuovi e induce a trovare nuove soluzioni, alcune delle quali possono però rivelarsi utili spunti anche per il futuro. L’assessora a istruzione, servizi alla persona e protezione sociale, Serena Giordani, spiega: «Ci sono diversi elementi da considerare. Quello più importante è che questa pandemia ha lasciato in molti la percezione della pericolosità del contatto fisico che per i più piccoli può costituire un vissuto difficile da elaborare. La possibilità di offrire comunque servizi incentrati sulla socialità, seppure gestita con tutte le precauzioni, dà modo di contrastare questo fenomeno».


«Stiamo vivendo un momento delicatissimo – argomenta ancora Giordani - che Energie Alternative ha scelto di affrontare, mettendosi a disposizione e reinventando il servizio. La colonia acquisita così, ulteriore valore sia dal punto di vista umano ed emotivo, sia dal punto di vista didattico. Inoltre, abbiamo dirottato qui parte dell’attività dei quattro soggetti che avevamo selezionato all’interno dell’Intervento 19 - sociale, dedicato al sostegno degli anziani. Causa Covid, questo servizio non può essere erogato ma siamo riusciti comunque a valorizzare la  presenza di queste persone: contribuiranno a sorvegliare il rispetto delle regole di sicurezza negli spazi all’aperto e nei luoghi dedicati a supporto degli operatori ma anche a garanzia di chi quei luoghi frequenta al di fuori della colonia. In generale, voglio sottolineare il valore dell’offerta di Energie Alternative che, oltre ad aver avuto sempre un riscontro molto positivo da parte di bambini e bambine, non ha dimenticato le famiglie, progettando iniziative coinvolgenti non solo per quelle tradizionali ma anche per quelle monoparentali. La collaborazione tra Comune e associazione va avanti da anni ed è sempre stata fruttuosa».

Vediamo dunque i dettagli dell’attività, dialogando con Egon Angeli. Il primo turno si è svolto nella settimana del 15 giugno e si prosegue con incontri dal lunedì al venerdì fino al 7 agosto. Ci sarà una pausa per la settimana di Ferragosto e poi altre 3 settimane, che Energie alternative ha chiamato di “pre scuola” e che, secondo quando saranno stabiliti i rientri nelle aule, potrebbero prolungarsi per una ulteriore settimana. I costi sono di 110 euro a settimana per i residenti di Villa, Nogaredo e Pomarolo e di 140 per chi arriva da altre località.

Cominciamo a elencare le novità. «Anzitutto va detto che le attività si svolgono in piccoli gruppi, dunque viene meno quell’elemento di socialità tipico della colonia. D’altro canto, avere nuclei ridotti permette di fare attività diverse e sfruttare località e spazi non solo di Villa, ma anche delle frazioni e degli altri comuni. Ne esce una maggiore territorialità e varietà».

In forte calo sono state le iscrizioni. «Se lo scorso anno siamo arrivati in alcune settimane ad avere fino a 120 bambini, ora la prima settimana ne abbiamo avuti 12 e, per le prossime, siamo su una media di 30. Economicamente è tutto più complesso, ma volevamo garantire un servizio alle famiglie. Fa piacere il fatto che stiamo già ricevendo tanti riscontri positivi. Tra le altre cose, il piccolo gruppo crea dinamiche diverse, che a molti bambini stanno piacendo».

Giocoforza, si è ridotto il numero di animatori. «Lo scorso anno ne abbiamo avuti fino a 12. Spiace anche per tutti quei giovani che, per anni, si sono impegnati volontariamente e che, col compimento dei 18 anni, avrebbero potuto iniziare a lavorare. Abbiamo mantenuto la possibilità di impegnarsi volontariamente e così, al momento, tra animatori e volontari abbiamo 10 operatori».

Le disdette sono arrivate perché diverse famiglie avevano ancora paure legate alla pandemia, ma anche per altre difficoltà. «Chi è in cassaintegrazione e non lavora non ha diritto ai buoni di servizio e questo credo sia uno dei grossi limiti degli incentivi che vengono dati alle famiglie. Noi però ribadiamo che è fondamentale, per i bambini, il diritto al gioco e alla socialità, di cui sono stati privati avendo avuto le scuole chiuse per tanto tempo».

Come detto, le attività si svolgono in varie località, anche se il cortile della scuola elementare resta il principale riferimento. «Visto che abbiamo piccoli nuclei e che non dobbiamo creare assembramenti, abbiamo attivato il piedibus anche per arrivare in colonia. Un’idea che sta funzionando, riduce l’uso dell’auto e dà l’opportunità di una passeggiata».

Parlando ancora delle novità connesse a questa particolarissima annata: «Non si può organizzare la consueta mensa, dunque per qualche giornata chiediamo ai genitori di dare ai bimbi il pranzo al sacco. Chiediamo anche di portare ognuno il proprio astuccio perché, evidentemente, non possiamo avere matite e pennarelli condivisi».

Per iscrizioni: clicca qui. Possono iscriversi i bambini e le bambine dai 4 ai 14 anni (nati tra il 1 gennaio 2006 e il 31 dicembre 2016).

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