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Buon anno scolastico
L.N. - 12 settembre 2018

«Alla scuola, come alla famiglia, spetta un grande compito: istruire e formare cittadini consapevoli e critici, liberi di pensare, capaci di affrontare le sfide della vita. È dal reciproco scambio che nascono opportunità per tutta la comunità». Prende il via oggi, 12 settembre, il nuovo anno scolastico 2017/2018. Ospitiamo di seguito il saluto che l’assessora comunale all’istruzione, servizi alla persona e sicurezza sociale Serena Giordani rivolge alle alunne e agli alunni, ai loro genitori, alla dirigente scolastica, ai docenti e a tutto il personale ausiliario e non docente


«“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. L'istruzione è l'unica soluzione. L'istruzione è la prima cosa”. Così Malala Yusafzai, ragazza originaria del Pakistan e più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, chiudeva il suo discorso all’ONU nel luglio del 2013. Voglio iniziare con questa citazione il consueto saluto, che rivolgo unitamente a tutta l’Amministrazione comunale, per l’inizio del nuovo anno scolastico. La conoscenza è il mezzo più potente per migliorare il mondo e la convivenza fra gli uomini, per creare nuove iniziative di collaborazione e di pace. La scuola pertanto è luogo privilegiato per maturare dal punto di vista umano, culturale e sociale. Un positivo clima educativo, la cura del percorso di crescita e il rispetto per ciascuno sono le premesse affinché tutti, a vario titolo coinvolti, traggano motivo di soddisfazione e senso di appartenenza. Alla scuola, come alla famiglia, spetta infatti un grande compito: istruire e formare cittadini consapevoli e critici, liberi di pensare, capaci di affrontare le sfide della vita. È dal reciproco scambio che nascono opportunità per tutta la comunità.

L’esperienza scolastica può costituire un vero valore aggiunto alla creazione di quegli strumenti individuali, indispensabili per orientarsi e capire la realtà che ci circonda. Una realtà sempre più mediata - altrimenti - da innumerevoli mezzi e canali di comunicazione che riescono sì a creare fitte reti di contatti ma che spesso, però, “distraggono” e finiscono per allontanare, mortificando quei processi che invece richiedono l’esercizio dell’incontro sia fra i pari, sia fra le diverse generazioni. La scuola non è solo un “dovere”: è un ambiente in cui coesistono insegnanti e collaboratori, bambini e bambine, ragazzi e ragazze e le loro famiglie. Può essere un luogo accogliente, nel quale sviluppare nuovi metodi di apprendimento e nuove occasioni anche per ampliare le amicizie, oltre che la conoscenza. Per questo credo che l’esperienza scolastica stimoli la crescita di tutti, coinvolgendo molte dimensioni della personalità di ciascun attore, mettendo in luce l’importanza e il valore delle relazioni dirette tra le persone.

Agli adulti come educatori, come docenti, come dirigente spetta il preciso compito di permettere che la scuola sia il luogo dell’autorevolezza dell’offerta formativa e delle pari opportunità, dove le qualità e l’impegno personale possano emergere, essere riconosciuti e premiati. Un luogo dove le differenze possano essere superate per consentire l’espressione di sé, in una dimensione di comprensione e reciproca fiducia, di accoglienza e impegno nel rispetto del patto formativo che, con differenti ruoli e compiti, unisce le diverse componenti della comunità educante intorno a obiettivi condivisi.

Buon anno scolastico e buon lavoro alla dirigente Manuela Broz, ai docenti di cui apprezziamo l'importanza della preziosa quanto delicata professione, a tutto il personale ausiliario e non docente cui rivolgiamo il ringraziamento per la loro attività di supporto e di collaborazione.

Buon anno scolastico ai genitori e alle famiglie alle quali chiedo l’impegno di affiancare la loro presenza e il loro compito educativo all’attività formativa della scuola, in modo tale che figli/e possano sentire il coinvolgimento di tutti nella progettualità della loro crescita.

A voi alunni e alunne voglio augurare un anno scolastico prezioso per la vita, "usate" bene e fino in fondo la scuola, servitevene per la vostra persona. Impegnatevi e siate i protagonisti di questa avventura, avendo fiducia in voi stessi e nelle istituzioni.

Un saluto particolare a chi affronta il primo giorno di scuola: ai bambini e alle bambine che sicuramente saranno emozionati, ai loro papà e alle loro mamme che - come spesso capita - lo saranno ancora di più.

Buon inizio a chi sperimenta per la prima volta l’esperienza dell’insegnamento e a chi, magari, quest’anno abbandona gli incarichi temporanei e dunque il lavoro precario.

La mia speranza è che il nuovo anno scolastico possa dar inizio a una stagione ricca di stimoli, appagante e perché no, anche divertente per tutti!»

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