Il parco Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Approvato un bilancio da 7 milioni
L.N. - 9 aprile 2019

Risorse in particolare per politiche sociali, mobilità sostenibile, efficientamento energetico, manutenzione del patrimonio comunale, nuovo magazzino dei pompieri a Castellano, investimenti sull'area montana. Passa, con 11 voti favorevoli e 6 contrari, il bilancio di previsione 2019 (era assente un consigliere). Il “documento unico di programmazione” ha sempre un riferimento triennale e una sua articolazione annuale; per il 2019 pareggia a 7.142.989 euro.


Buone notizie sul fronte tributi: Villa Lagarina conferma la scelta di non istituire l’addizionale Irpef, l’Imis resta identica allo scorso anno mentre la Tari, come già comunicato recentemente, cala grazie alle efficaci scelte sulla raccolta porta a porta spinta e grazie soprattutto all’ottima risposta degli utenti. Da notare che gli introiti per la tassa sui rifiuti vanno a completa copertura della spesa per la loro gestione.

Le entrate sono determinate, principalmente, da: tributi per 1.475.678, trasferimenti correnti 1.123.572, entrate extra tributarie 784.100, entrate in contro capitale per alienazioni e trasferimenti 1.964.153, anticipazioni di cassa 800.000, entrate per conto terzi e partite di giro 934.066, fondo pluriennale vincolato 61.420.

Interessante è il dato sulla disponibilità di risorse: l'indicatore definisce le entrate di parte corrente pro-capite, e dunque l'ammontare di risorse finanziarie per abitante: un indicatore che garantisce l'omogeneità nel confronto tra Comuni e che per Villa Lagarina è di 880 euro per abitante (erano 867 nel 2018).

Passiamo dunque alle uscite, determinate principalmente da: spese correnti 3.251.839 (il 33% destinate al personale), spese in conto capitale 1.964.153, rimborso di prestiti 192.931, chiusura anticipazioni di cassa 800.000, spese conto terzi e partite di giro 934.066.

Vediamo ora in quali direzioni si muove la politica comunale, attraverso la destinazione delle risorse. Si conferma l’impegno sociale con una spesa di 1.514.865 euro che si distribuisce tra: lavori socialmente utili, giovani, famiglia, scuola, prima infanzia e anziani.

1.088.062 euro saranno investiti per il completamento della palestra e l’efficientamento della scuola media. A livello di protezione civile, 12.000 euro contribuiscono all’acquisto del nuovo furgone dei vigili del fuoco volontari e 300.000 sono destinati alla realizzazione del magazzino, sempre per i pompieri, a Castellano. La nuova struttura sarà un fondamentale presidio per le aree montane; inoltre, molti sono i volontari che vivono nelle frazioni “alte” e che potranno, così, intervenire ancora più rapidamente.

Per la manutenzione straordinaria e l’efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica saranno impiegati 75.000 euro: a breve ci sarà l’appalto per intervenire in via Gosetti. 20.000 euro saranno spesi per attrezzature audio, video e informatiche che serviranno principalmente alla sala Nobile di Palazzo Libera oltre che per la sala consiliare. Per la sicurezza dei cittadini, e in particolare ci si riferisce al piano triennale di videosorveglianza, saranno destinati 15.000 euro, mentre 155.000 vanno nella manutenzione della rete idrica comunale a Castellano: si tratta dell’ultimo lotto, finanziato con le economie del fondo unico territoriale.

240.000 euro sono destinati a interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio comunale, che comprende sedi amministrative, musei e altri edifici. Attenzione anche al verde, con manutenzioni straordinarie per 105.000 euro. Ci saranno interventi di decoro urbano e piantumazione di nuovi alberi, privilegiando le specie che possono assorbire maggiori quantità di anidride carbonica. Restando sulle aree verdi, la Provincia completerà marciapiede e fermata dell’autobus al parco di Pedersano, che così potrà essere inaugurato.

In attuazione del Piano degli investimenti per la mobilità sostenibile (Pims), è prevista la sistemazione straordinaria della viabilità utilizzando anche i 50mila euro del “fondo territoriale/trasferimento ministeriale”, ma il budget complessivo è di 360.000 euro. Entro quest’anno è previsto il potenziamento del bike sharing, col posizionamento di una nuova stazione a Piazzo, che si aggiunge a quella già presente in piazzetta Scrinzi, dove sarà collocata una nuova colonnina di ricarica per le auto elettriche a beneficio soprattutto di chi frequenta il centro storico, che farà il paio con quella “rapida” già in funzione in via Pesenti.

Prosegue il progetto Seta (che su Villa Lagarina punta a valorizzare il filatoio di Piazzo) assieme ai comuni di Rovereto e Ala: dopo la prima fase rappresentata da una ricognizione dello stato di fatto del patrimonio presente, si passa alla seconda, che prevede anche il coinvolgimento dei privati.

Rispetto alla zona montana, continua la serie di investimenti che si innestano nelle iniziative legate alla Rete di riserve del Bondone. Si conferma l’apertura del centro visitatori al Lago di Cei in collaborazione con l'Apt e collegata ai laboratori proposti assieme al Muse di Trento e alla Fondazione Museo civico di Rovereto. Continua la ricerca/monitoraggio sulle macrofite presenti nel Lago e la relativa pulizia, con la supervisione dell'Università di Parma: su questo tema sarà organizzato un incontro pubblico, durante il quale verranno presentati i risultati della ricerca e si spiegherà come la biodiversità presente sia fondamentale per la sopravvivenza del lago stesso. Una squadra del progettone sarà occupata nella riqualificazione e manutenzione straordinaria di strade comunali, aree verdi attrezzate e di sosta e sostituzione staccionate. Saranno acquisite le aree verdi e umide del Lagabis e della Pozza di Bellaria, quest’ultimo investimento funzionale alla messa in sicurezza dell'omonima strada.

Sfuma invece purtroppo, non certo per la mancata volontà di Villa Lagarina che al proposito si è espressa unanimemente, il progetto del Comune unico con Pomarolo e Nogaredo, parte integrante del programma di consiliatura oltreché del documento unico di programmazione. Per non lasciare nulla di intentato la sindaca Baroni ha già chiesto formalmente se Nogaredo conferma il proprio diniego alla fusione a due, dopo di che procederà, come da mandato ottenuto all’unisono dal suo consiglio comunale, a richiedere alla giunta provinciale di cancellare la gestione associata che è ingestibile nel medio periodo. Chiunque comprende che un’organizzazione seria ed efficiente non può reggersi con tre sindaci, tre giunte, tre consigli comunali, tre statuti, tre piani regolatori, tre bilanci e via discorrendo. Sarebbe ed è insostenibile, costosa e improduttiva.

Il consiglio comunale (foto d'archivio)