Villa Lagarina estate 2018
Non è sogno (la vita)
Documentario
A cura di: Associazione Stefano Frapporti Cabana, in collaborazione con il Comune di Villa Lagarina
Sala Nobile, Palazzo Libera
Via Garibaldi 12 - Villa Lagarina
Venerdì 15 giugno 2018, ore 21:00

Proiezione del progetto di film di Giovanni Cioni, nato dal Laboratorio Nuvole della casa circondariale di Capanne (PG), e dibattito con il regista. Evento collaterale alla mostra di disegni di Mario Trudu “Dove la parola non arriva. Evasioni di un ergastolano


Il laboratorio ha preso spunto dal dialogo tra le quinte in Cosa sono le Nuvole di Pier Paolo Pasolini, la storia di uomini-burattini impegnati nella rappresentazione della tragedia di Otello. Ognuno dei partecipanti interpretava i tre ruoli. Era una maniera ludica di rompere il ghiaccio lavorando fin dal principio sull’interpretazione, sulla sua verità, sullo sguardo degli altri (chiedevo agli altri di aiutare ognuno degli interpreti, fare da spalla, suggerire…).

Da questo gioco, nelle sue fasi di prova, nelle ripetizioni dei dialoghi, nei momenti di silenzio, emergeva una verità umana, uno sguardo diverso. Era palese che avevamo innescato qualcosa di importante.

Racconti di sogni e di vissuto, messaggi, riflessioni e dispute, il tempo dell’attesa, l’immaginario del mondo, la memoria di chi sta dentro, l’affanno di essere in relazione con chi sta fuori. la vita che sfugge. Storie di vita emergono, alcune terribili come quella di un giovane ergastolano.

Attraverso una forma di teatralità del vissuto, la domanda è che cosa racconta di me, di ognuno di noi, la condizione carceraria. Si tratta di andare oltre la visione rassicurante, spesso condiscendente, sul “carcere degli altri” o la curiosità affascinata dell’inferno carcerario.

Siamo in un film, un film nel film, con degli esseri umani, innanzitutto. La vita è sogno, il sogno della vita - di una vita alla quale non sappiamo più se apparteniamo. Una vita di cui attendiamo segni di esistenza, a cui mandiamo messaggi, verso cui immaginiamo un ritorno, atteso di rinvio in rinvio.

Una vita che non è un sogno - come vorrebbe farci credere il re padre del dramma di Calderon. Non è sogno, tocco e vedo. So cosa mi appartiene. So di essere al mondo. So che tornerò nel mondo.

 

Un progetto promosso dall'associazione Itinerari, con il sostegno del PerSo-Perugia Social Film Festival, della Fondazione Città del Sole, di Banca Etica e un crowdfunding tramite Produzioni dal Basso. Realizzato con Giallo Giuman, Daniele Saini, Annalisa Gonnella, Marta Bettoni e Maurizio Giacobbe.

 

GIOVANNI CIONI

Cineasta, ha vissuto tra Parigi (dove è nato nel 1962), Bruxelles, dove si è formato, Lisbona, Napoli e la Toscana, dove attualmente vive. Tra i suoi film: VIAGGIO A MONTEVIDEO, in anteprima a Cinéma du Réel e alla Mostra Nuovo Cinema di Pesaro (2017); DAL RITORNO, in competizione internazionale a Cinéma du Réel (Parigi, marzo 2015), Biografilm (Bologna, giugno 2015) Filmmaker (Milano, dicembrre 2015), Trieste film festival gennaio 2016; PER ULISSE, premio del concorso internazionale e premio cinemaitaliano al Festival dei Popoli, Firenze, dicembre 2013, menzione speciale al festival Cinema e diritti umani, Napoli, dicembre 2013, in anteprima a Visions du Réel, Nyon, competizione internazionale, aprile 2013, Etats généraux du film documentaire, Lussas, aout 2013, Festival des cinemas des Peuples Anuuruaboro, Nuova Caledonia, competizione internazionale, novembre 2013); GLI INTREPIDI, in anteprima alla 69 Mostra del Cinema di Venezia, Giornate degli Autori; IN PURGATORIO, selezionato e premiato in vari festival (tra cui il Festival dei Popoli, Bellaria e Cinéma du Réel), distribuito in sala in Belgio e in Francia; NOUS/AUTRES, TEMOINS LISBONNE, LOURDES LAS VEGAS (ispirato allo spettacolo di Alain Platel e Arne Sierens, Bernadetj), la serie di Film muti da ascoltare LA RUMEUR DU MONDE. Nell’aprile 2011 il festival VISIONS DU REEL a Nyon ha dedicato una retrospettiva al suo lavoro.

“Giovanni Cioni è un cineasta della perdita di riferimenti. Lontano dalle abitudini, la sua cinepresa si fa esploratrice, trasformando in territorio ignoto l’ambiente che attraversa. Il suo sguardo sconvolge i codici del documentario. Rimescola le piste della realtà e della finzione. Elabora nuovi spazi, nuove temporalità, da dove emergono umani che sembrano sorgere da un altrove impalpabile. Nella sua impostazione, l’occhio costruisce una realtà, coglie il mondo senza certezze. La sua impronta unica è fatta del marchio di un uomo in ricerca, e dello sguardo di un grande cineasta.“ (Carlo Chatrian, Visions du Réel 2011)

www.giovannicioni.org

Non è un sogno la vita