Il parco Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Il segno di Cirillo Grott
Mostra
A cura di: Comune di Villa Lagarina
Palazzo Libera
Via Garibaldi, 12 - Villa Lagarina
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Da sabato 10 marzo
a domenica 15 aprile 2018

Personale di Cirillo Grott a cura di Serena Giordani, omaggio all'artista e a un particolare della sua creatività: il segno. Inaugurazione sabato 10 marzo alle ore 18 con con la partecipazione di Maria Bruna Fait che darà voce al "segno poetico" di Grott, accompagnata dal violino del Maestro Andrea Ferroni. In contemporanea, nell'ingresso del municipio di Villa Lagarina,saranno esposte 4 sculture bronzee dell’artista a ricordo del centenario della fine della Prima guerra mondiale


"Segno pittorico e segno poetico sono stati evidentemente una forza urgente in lui. Il linguaggio è traccia, necessità, si sprigiona e prende forma dall’interno: è frutto di un processo creativo. La parola così come la sua ispirazione sono state radici per la sua esistenza e gli hanno permesso un dialogo col mondo, un mondo di segni e simboli. Se il suo fare arte ha implicato una gestualità legata alla grafia, la sua scrittura ha fissato sulla pagina il flusso della sua riflessione unitamente alla sua azione, e in essa è possibile rintracciare il gusto materico, dunque fisico, di un uomo in relazione vigorosa con se stesso e con il mondo. La sua poesia ancora oggi riempie il silenzio, risuona forte ed emoziona chi ascolta.

(…) Cirillo Grott ha vissuto appieno il proprio tempo, ha saputo cogliere la sostanza delle cose, ha tratto forza dagli affetti più cari, dall’amata compagna Alessandra e dai suoi figli. Il mondo non lo ha invaso, non lo ha piegato a una riflessione pacata. Nella sua solitaria ricerca della verità e dell’essenziale ha rischiato spesso di rimanere incompreso. Il suo fare arte è stato esercizio dello spirito e, nel momento in cui ha espresso le sue urgenze interiori, si è trovato libero di perdersi nel tempo senza limiti e al di fuori delle ragioni del contingente, della minacciosa distrazione che sempre di più, ormai, alberga nel quotidiano. Ci ha costretto e ci costringe ancora oggi ad alzare lo sguardo, richiamandoci a quell’umana tensione verso l’alto, verso qualche cosa di trascendente che tanto avvicina alla bellezza e alla pace, al di là di ogni credo."

Serena Giordani

 

Cirillo Grott (18 dicembre 1937 - 27 febbraio 1990)

Cirillo trascorse la sua infanzia a Guardia di Folgaria, fin da giovanissimo rivelò una buona manualità e una particolare predisposizione per il disegno, tanto che nel 1953 entrò da apprendista in un laboratorio di Folgaria, dove si eseguivano sculture lignee da spedire in America. Nel 1957 si iscrisse alla Scuola d'Arte di Ortisei, lavorando contemporaneamente nei laboratori dei migliori maestri scultori della zona.
Lassù imparai a vedere le forme nel legno, in quella valle che, pur fredda e ostinata, mi avviava a seguire la mia fantasia, a ricercare il mio io. Erano troppo convenzionali quegli uomini del legno, con le loro Madonne dipinte e commerciali, con i loro visi da soldi, commercianti di Cristi lucidati, caparbi nel loro mestiere.
Successivamente, a Bressanone partecipò ai corsi di plastica tenuti dal maestro Weis all'Istituto di Belle Arti e infine all'Accademia di Belle Arti a Roma seguì le lezioni del maestro Pericle Fazzini. All'inizio degli anni Sessanta si trasferì in Svizzera dove lavorò presso uno scultore. In questo periodo realizzò le sue prime opere che furono esposte in una collettiva a Losanna. In seguito ritornò a Ortisei, dove si dedicò alle sue sculture che furono esposte prima in una mostra a Firenze e quindi a Monaco di Baviera. Nel 1963 a Rovereto aprì un suo atelier che in seguito divenne anche Galleria. Iniziò da quel momento la sua intensa attività che si interruppe prematuramente il 27 febbraio 1990, attività non solo dedicata alla scultura ma anche al disegno, alla pittura e alla scrittura. Cirillo scrisse molte poesie.

Io scolpisco in massima parte, ma disegno anche... e parecchio. Per poter scolpire bisogna conoscere bene le tecniche del disegno. Mi piace molto dipingere, mi serve anche il colore per poter scolpire (…) La pittura serve per completare l'artista (…) Quando dipingo alla base di ciò vi è il disegno, il saper interpretare le forme del corpo umano, le forme della vita, esprimere tutto quello che si può esprimere dei nostri tempi. Questo è il compito dell'artista, perciò la pittura, la grafica, la scultura e la poesia sono un tutt'uno.

Per approfondimenti: www.grott.net

 

ORARIO
mercoledì, giovedì, venerdì 14-18
sabato, domenica e festivi 10-18
ingresso libero

 

File allegati:
Locandina pdf (1.0 MB)
Cirillo Grott