1915-1918. Alpini in guerra (e non solo loro)
Mostra
A cura di: Comune di Villa Lagarina
Municipio di Villa Lagarina
Piazza S. Maria Assunta 9 - Villa Lagarina
Da lunedì 3 settembre
a lunedì 31 dicembre 2018

Esposizione di fotografie, cartoline, medaglie, fregi, cartografia e figurini in piombo a cura di Franco Grones. Mostra nell’ambito delle celebrazioni in memoria del Centenario della fine della Prima guerra mondiale - Trentino Grande Guerra. Inaugurazione lunedì 3 settembre alle 18:00


La Mostra “Alpini in guerra” è il breve racconto della partecipazione delle Unità Alpine alla Grande Guerra. Si va dalle più grandi battaglie mai combattute sui ghiacciai, quello dell’Adamello e quello della Marmolada, alle aspre contese sul Fronte Dolomitico, sugli Altipiani e prima ancora sulle montagne al di là del Carso (Mrizli Krn).

Franco Grones ha utilizzata la riproduzione di fotografie dell’epoca cercate in libri e in rete, così cartoline, medaglie, fregi, cartografia e, come anello di congiunzione, figurini in piombo fusi e realizzati dall’autore.

Si tratta di narrare con date precise - ove ce ne sia la possibilità - fatti d’arme o avvenimenti di tutti i giorni. Nel primo caso si è costruito, ad esempio, il momento in cui viene ucciso il primo soldato nella Grande Guerra. È l’Alpino Roberto Giusto del Battaglione Alpini “Cividale” che il 24 maggio 1915 cadeva al Passo di Zagordan fulminato da una pallottola. Eppoi, tra i tanti pezzi, quello di Paolo Monelli, l’autore di “Scarpe al sole” ufficiale in un Battaglione di Alpini Skiatori (si chiamavano proprio “skiatori”) o il Tenente Nino Calvi, o Angiolino Schiochet detto “el diaol” per le sue imprese sulle Dolomiti, al pari di Vittorio Facchin che strappò ai Kaiserjäger la cima della Tofana di Rozès. Ma ci sono anche episodi meno “guerreschi” come il trasporto in slitta di un ferito o un Alpino un po’ particolare con bicicletta Bianchi. Si tratta di un componente la Ceske Legie Italie, la legione Cecoslovacca in Italia, vestito come un Alpino. Ci sono poi le sentinelle che vegliarono a 40°C sottozero e quelle più fortunate a temperature più accessibili, ma pur sempre polari. E tanti, tanti altri figurini.

C'è anche un breve ricordo per gli altri, i "non solo loro", i fanti italiani, francesi e inglesi presenti in carta.

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File allegati:
Locandina pdf (17.6 MB)
Ufficiali Battaglione Val Brenta