Il parco Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
Prevenzione zecche
Le zecche (Ixodes ricinus) sono piccoli parassiti, simili a ragni. Si nutrono del sangue di animali o dell'uomo. Le dimensioni delle zecche vanno dalla capocchia di uno spillo a quelle di un piccolo fagiolo. Il colore è solitamente scuro (marrone o nero). Le zecche non volano; si lasciano cadere dalle piante su animali o persone di passaggio. Una volta sull'ospite, ne perforano la pelle e ne succhiano il sangue. Dopo il pasto, che può durare giorni, la zecca si stacca spontaneamente. La puntura di zecca non è dolorosa e spesso non si sente. Alcune zecche sono portatrici di germi e possono trasmettere infezioni mentre pungono. Si trovano sulle piante e sull'erba, soprattutto in zone umide ricche di cespugli, ai margini dei boschi, solitamente a quote inferiori ai 1.400 metri.
 
COME EVITARE LE PUNTURE DI ZECCA
Camminare sui sentieri; evitare il contatto diretto con le piante o con l'erba; vestirsi con abiti coprenti (manica lunga e
pantaloni lunghi), di colori chiari; mettere scarpe chiuse e cappello. Applicare prodotti repellenti per insetti sulla pelle scoperta; spruzzare sugli abiti composti a base di permetrina. Dopo ogni escursione all'aperto, controllare che non ci siano zecche sulla pelle, ispezionando tutto il corpo.
 
COME TOGLIERE UNA ZECCA
Prima possibile. Non è necessario andare al pronto soccorso. Non applicare sostanze irritanti sul parassita. Non toccare la zecca direttamente con le mani. Prendere una pinzetta e con questa afferrare la zecca vicino alla pelle, senza schiacciarla; tirare delicatamente, senza strappi, fino al distacco. Disinfettare la piccola ferita (con disinfettanti non coloranti) o lavare con
acqua e sapone. Rendere inoffensiva la zecca estratta (bruciarla o incollarla su nastro adesivo).
 
COSA FARE DOPO AVER TOLTO UNA ZECCA
Non prendere antibiotici e non chiedere esami del sangue al proprio medico. Per il mese successivo, guardare ogni giorno la pelle dove è stata trovata la zecca. Se compaiono macchie rosse (vedi foto) che si allargano sulla pelle e/o febbre, dolori articolari o altri disturbi, rivolgersi al proprio medico.
 
LE MALATTIE TRASMESSE DALLE ZECCHE
Le principali malattie trasmesse da zecche in provincia di Trento sono la malattia di Lyme e la TBE.
Malattia di Lyme: dopo un'incubazione di 3-32 giorni, si manifesta all'inizio con chiazze rossastre sulla pelle, a volte con febbre, malessere, mal di testa, dolori alle articolazioni e ai muscoli. Dopo un certo tempo (settimane o mesi) può causare disturbi più gravi alle articolazioni (artriti), al cuore e al sistema nervoso (meningiti). La malattia è guaribile con terapia antibiotica. La cura è più semplice ed efficace nei primi stadi della malattia che nelle fasi tardive, per questo motivo è importante riconoscerla subito. Non è disponibile un vaccino.
Encefalite trasmessa da zecche o TBE: è una malattia che all'inizio è simile all'influenza; può guarire senza problemi o, talvolta, evolvere in una forma più grave (meningite o encefalite). In qualche caso, può lasciare dei danni permanenti al sistema nervoso. È mortale nel 2% circa dei casi. È disponibile un vaccino efficace in 3 iniezioni intramuscolari; è possibile richiederlo ai servizi vaccinali dell'APSS.
 
PER SAPERNE DI PIÙ
- Unità operativa di igiene pubblica e prevenzione ambientale, Azienda provinciale per i sevizi sanitari, Centro per i servizi sanitari, viale Verona - Trento, tel. 0461 904601
- Settori di igiene pubblica dei distretti sanitari
- Medici di medicina generale