Comune di Villa Lagarina   venerdì, 12 marzo 2010
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Architettura
Palazzi.

Sotto l'energica spinta riorganizzatrice della potente casata Lodron, nel corso del Sei e Settecento Villa Lagarina conobbe un periodo estremamente felice. Il rifiorire delle condizioni economiche, dovuto in gran parte al notevole progresso industriale e commerciale legato alla seta, portò una notevole rinascita anche nel campo culturale.
La progressiva agiatezza di alcune famiglie permise la costruzione di dimore signorili e palazzi che conferirono a Villa Lagarina le movenze del centro residenziale barocco di elite, tanto che oggi il suo centro storico (via Cavolavilla, piazza Riolfatti, piazza S. Maria Assunta, via Valtrompia) è uno dei più caratteristici dei nostri paesi. Vediamone di seguito alcuni degli edifici più significativi.

 
Palazzo Guerrieri Gonzaga
Palazzo Guerrieri Gonzaga, particolare della cantina


Palazzo Guerrieri Gonzaga
Palazzo Guerrieri Gonzaga (via Cavolavilla) fu fatto costruire verso la metà del Seicento dai conti Festi di Ebenberg e Brauenfeld (Montepiano e Camposcuro), famiglia della nobiltà locale che lo cedette agli inizi dell'800 al barone Sigismondo de Moll (1758-1826), commissario imperiale a Milano e presidente del Circolo all'Adige. L'edificio passò poi in eredeità alla famiglia lombarda dei marchesi Guerrieri Gonzaga, che lo possiede ancor oggi.
Il palazzo è maestoso; si svolge in una serie di ampi saloni settecenteschi, con biblioteca e quadreria. Circonda la costruzione uno stupendo giardino, ricco di piante rare, con grotta, laghetto e serrra floreale.

 
Palazzo Libera
Palazzo Libera


Palazzo Libera
Palazzo Libera sorge lungo la via che dal vecchio Santo Mont (Monte di Pietà) sale a Cornalè. Fu costruito alla metà del Seicento da don Antonio della nobile famiglia roveretana dei Gasperini di Monte Vineato, arciprete di Villa Lagarina dal 1670 al 1688. L'edificio passò in seguito alla famiglia Libera e durante la grande guerrafu trasformato in ospedale militare austriaco. Oggi è di proprietà del comune di Villa Lagarina che lo ha completamente ristrutturato adibendolo a sede museale e di biblioteca. Il piano nobile è dotato di ampio salone con soffitto a cassettoni e pareti affrescate. Le altre stanze presentano decorazioni a stucco e due monumentali stufe ad olle in maiolica. All'esterno un bel giardino con vialetti e fontane lo separa dal podere della canonica parrocchiale.

 
Casa Scrinzi
Casa Scrinzi


Casa Scrinzi
Casa Scrinzi, che oggi ospita il municipio di Villa Lagarina, venne costruita nel Seicento dalla famiglia Camelli (stemma al cammello sul portale). Passò in seguito alla famiglia Scrinzi di Villa Lagarina. E' dotata di grande cortile interno con entrata da portico ad arcate. Non è più visibile invece il grande giardino esterno, trasformato in piazzetta con parcheggio.

 


Palazzo Madernini
Palazzo Madernini sorge all'angolo tra piazza Riolfatti e via Valtrompia. Venne edificato dalla nobile famiglia Madernini (stemma alla colomba sul portale) trasferitasi nel Quattrocento dalle Giudicarie a Nogaredo, al seguito della famiglia Lodron. Nell'800 il palazzo passò alla famiglia Marzani. Sul lato settentrionale esterno (lungo la via che porta alla pieve) presenta un bell'affresco della Madonna in trono).

 
Palazzo Marzani
Palazzo Marzani, cortile interno


Palazzo Marzani
Palazzo Marzani fu costruito sulla piazza della Fontana (oggi piazza G. B. Riolfatti) dalla famiglia dei conti Marzani di Steinhof e Neuhaus (stemma alla sirena sul portale). E' edificio sei-settecentesco con due piani di loggiato prospettanti sul cortile interno e ricco giardino. Al piano nobile notevole il salone centrale con pavimento in marmo, arredi d'epoca e quadri di famiglia.

 
Il filatoio di Piazzo
Il filatoio di Piazzo


Il filatoio di Piazzo
Il filatoio di Piazzo costituisce la testimonianza più prestigiosa di cinque secoli di storia del setificio trentino. L’imponente edificio facilmente visibile dalle direttrici viarie, caratterizza un contesto ambientale unico e prezioso dove elementi naturali come il torrente con la maestosa cascata si sposano armoniosamente con gli antichi e dismessi mulini le fucine e la settecentesca chiesetta di S. Lorenzo. Dato il valore storico culturale e la destinazione museale del prezioso reperto di "archeologia industriale", il filatoio sarà oggetto per alcuni anni di rilevanti interventi di consolidamento e restauro.

 

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