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Storicamente, queste "piccole" opere d'arte, sono nate da un'idea dell'arciprete di Villa Lagarina Massimiliano Settimo Lodron che, nel 1745 si rivolse all'allora coadiutore del Vescovo Domenico Antonio Thun, ed amministratore del principato, Leopoldo Ernesto Firmian chiedendo ..
"..d'erigere a' comuni spese sopra il Cornalè contiguo alla Chiesa figliale di Santa Lucia li Capiteli della Via Crucis per dimostrare il loro Zello non mediocre verso li Santissimi Misteri della Passione di Nostro Signore…"
L'attuale restauro finale si è rilevato un lavoro tutt'altro che facile, dato che i capitelli erano in pessimo stato di conservazione, ma che è stato eseguito e portato felicemente a termine dalla ditta Armin Zengherle di Perca (Bolzano). Le tecniche di ripristino, adottate per ridare alle due comunità interessate una delle loro più importanti pagine di storia artistico-culturale, sono le più specifiche, innovative e moderne. Un'attenzione necessaria anche perché il legno dove erano stati dipinti gli affreschi e scolpite le tavole era in molti punti infestato dai tarli e fortemente deteriorato. A grandi linee le operazioni del delicato e certosino restauro si possono così riassumere: dopo un primo lavaggio degli affreschi è stato effettuato un ritocco dell'intonaco con calce pura rispettando il colore preesistente con l'uso di terrette naturali. In laboratorio si è provveduto ad un primo consolidamento del legno con un trattamento mirato a disinfettare e a prevenire attacchi di microrganismi e di insetti. Si è quindi passati ad una pulizia di precisione per rimuovere le zone sbiadite, le numerose superfici sono state protette ad una ad una applicando prodotti reversibili, resistenti a raggi U.V., idrorepellenti, ad alta capacità penetrante, disciolti insolvente volatile, traspiranti al vapore acqueo, stabili dal punto di vista cromatico. Con acquarello a velature è stato eseguito il ritocco pittorico e un trattamento protettivo ha concluso le operazioni.
Le amministrazioni di Villa Lagarina e Nogaredo hanno, a riguardo, pensato di realizzare un depliant esplicativo (edito dalla "Litografia Stella" di Rovereto) con foto degli affreschi – prima e dopo le operazioni di restauro e cenni storici sulla "Via Crucis" a cura di Roberto Adami.
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