Comune di Villa Lagarina
Dichiarazione Ambientale Revisione 2 - Maggio 2006
|
INTRODUZIONE
La presente Dichiarazione Ambientale è
stata elaborata in conformità al Regolamento CE 761/2001, per
fornire ai cittadini ed a tutti i soggetti interessati informazioni
sull'impatto e sulle prestazioni ambientali del Comune.
L'Amministrazione intende
trasmettere le informazioni sulle tematiche ambientali che più
interessano i cittadini, ovvero quanto concerne la qualità
dell'ambiente in cui vivono, le iniziative ambientali
intraprese dal Comune, i progetti per uno sviluppo sostenibile e per
il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali.
Il Codice NACE di riferimento per le
attività in oggetto è il seguente: 75.1 Amministrazione
pubblica; amministrazione generale, economica e sociale.
RIFERIMENTI NORMATIVI
Il presente documento è stato
redatto in conformità a quanto indicato da:
- Regolamento (CE) n.761/01 del
Parlamento Europeo e del Consiglio sull'adesione volontaria
delle organizzazioni ad un sistema comunitario di ecogestione e audit
(EMAS);
- Raccomandazione CE n° 680/2001
della Commissione relativa agli orientamenti per l'attuazione del
regolamento (CE) n.761/01;
- Decisione CE n° 681/2001 della
Commissione relativa agli orientamenti per l'attuazione del
regolamento 761/01.
LA
POLITICA AMBIENTALE DEL COMUNE DI VILLA LAGARINA:
Il Comune, perseguendo l'obiettivo
di uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile del proprio territorio,
s'impegna nel:
rispetto della legislazione
vigente in materia ambientale ed eventuali altri regolamenti
sottoscritti con le parti interessati;
l'adozione di un Sistema di
Gestione Ambientale (S.G.A.) conforme alla norma ISO 14001:2004 ed
al Regolamento EMAS nr 761/2001..
L'impegno attivo
dell'Amministrazione è non solo il mantenimento del
sistema, ma anche la sua implementazione e miglioramento continuo nel
tempo. In tale ottica il Comune ha individuato una serie di criteri
ed obiettivi prioritari di politica ambientale, sia di carattere
generale che specifico da perseguire.
GENERALI
Ottenimento certificazione di
qualità ISO 9000 sui principali servizi istituzionali resi al
cittadino/utente;
Sensibilizzazione dipendenti ed
amministratori al fine di responsabilizzarli nelle attività
svolte, al mantenimento ed incremento della protezione ambientale;
Sensibilizzazione del
cittadino/utente, della popolazione scolastica, delle attività
produttive in genere, al rispetto ambientale, a mezzo mirate
attività divulgative/informative;
Azioni di salvaguardia complessiva
del territorio, inteso come risorsa limitata e non rinnovabile,
sotto tutti i profili;
Monitoraggio costante dei consumi
di risorse energetiche e naturali, finalizzato al loro risparmio, al
loro corretto utilizzo, alla individuazione di fonti alternative
maggiormente ecocompatibili;
Incentivazione, anche economica,
dell'adozione di sistemi S.G.A. nell'ambito delle
attività produttive locali;
Attenzione massima alle
sollecitazioni ambientali provenienti dal territorio e dai
cittadini. Pronta risoluzione, per quanto possibile, dei problemi,
con particolare riferimento alle aree, attività, situazioni
considerate a rischio;
Pubblicazione e diffusione massima
della propria politica ambientale e delle azioni volte al suo
incremento ed aggiornamento.
SPECIFICI
Impostazione della propria
normativa urbanistica ad una politica di sostenibilità
ambientale del territorio, promuovendo, anche economicamente, lo
sviluppo della bioarchitettura (adattamento del vigente P.R.G. e
normativa, approvazione regolamento edilizio in conformità);
Incentivazione della raccolta
differenziata dei rifiuti al fine di aumentare sensibilmente la
differenziazione ed il riciclaggio (ecoincentivi, sgravi e riduzioni
tassa rifiuti);
Completamento e razionalizzazione
sistema idrico, finalizzato al suo ammodernamento ed ottimizzazione,
al contenimento dei consumi, all'utilizzo intelligente della
risorsa acqua;
Completamento e razionalizzazione
del sistema fognario al fine di eliminare dal territorio scarichi
inquinanti;
Monitoraggio e controllo emissioni
acustiche, atmosferiche elettromagnetiche al fine di migliorare la
qualità dell'aria e dell'ambiente in generale,
promuovendo azioni concrete atte a ridurre i flussi di traffico ed
ottimizzare la sicurezza stradale;
Impostazione dei propri rapporti
commerciali per forniture, servizi, prestazioni d'opera al
rispetto, da parte dei contraenti di modalità operative
ecocompatibili;
Sensibilizzazione aziende agricole
operanti sul territorio all'eliminazione dei carichi
inquinanti, alla prevenzione di episodi di inquinamento a carico
delle falde acquifere;
Disincentivazione utilizzo
prodotti chimici nelle attività agricole, incentivazione
della loro conversione al biologico.
In termini finanziari il Comune si impegna a destinare, per l'attuazione
della propria politica ambientale, il 5% annuo delle risorse riferite
alle seguenti aree di attività (complessivi € 35.000,00):
ambiente – ciclo rifiuti, acqua, reflui – verde –
viabilità – proventi produzione energia – proventi
controllo edilizio del territorio. Il Comune si impegna inoltre a
destinare ulteriori 30.000 € a titolo di incentivi per
interventi di bioedilizia.
Il presente documento sarà
diffuso a tutti i dipendenti, amministratori, cittadini,
associazioni, enti pubblici, categorie imprenditoriali operanti sul
territorio comunale.
A richiesta sarà disponibile
per chiunque.
4 aprile 2006 IL
SINDACO
dott.
Alessio Manica
IL
CONTESTO TERRITORIALE
Lagarina, comune del Trentino Alto-Adige, è situato a sud di
Trento; il proprio territorio si sviluppa per circa 24 kmq sulla
sponda destra dell'Adige, nel cuore della Valle Lagarina, una grande
vallata alpina di origine fluvio-glaciale, che da un lato rappresenta
la principale via di collegamento tra l'Italia e il mondo tedesco, e
dall'altro viene a trovarsi fra due delle maggiori realtà
ambientali e turistiche dell'intero Nord Italia: il lago di Garda e
le Dolomiti. Il territorio è limitato a sud dal fiume Adige (m
170 s.l.m.) e a nord dal monte Stivo-Cornetto (m 2180 s.l.m.).

Nel
territorio comunale trova sede l'abitato principale di Villa
Lagarina e le frazioni di Piazzo, m 200 s.l.m., Pedersano, m 368
s.l.m. e Castellano, m 789 s.l.m.; a questi si aggiungono il piccolo
nucleo di Cesuino, m 400 s.l.m., e la Valle di Cei, m 925 s.l.m.,
importante biotopo e zona residenziale- turistica.
Cenni
storici
Le condizioni ambientali climatiche
hanno favorito l'insediamento umano sul territorio di Villa
Lagarina fin dalla preistoria (neolitico, periodo del bronzo e del
ferro). In seguito i frequenti rapporti con le popolazioni retiche
(gallo-cenomani) e quelle romane, si concretizzarono, nel corso del
I° secolo a.c., nella romanizzazione della Valle Lagarina. Nel
IV° secolo il territorio venne occupato dalle popolazioni
longobarde. In questo periodo, 584 d.c., risale la prima segnalazione
di Làgaro, la leggendaria sede del conte longobardo Ragilòne,
che la tradizione identifica con Villa Lagarina. Verso l'anno
mille Villa Lagarina divenne sede del Comun Comunale, libero comune
rurale proprietario di un vasto territorio sulla destra Adige. Il
basso medioevo vide l'affermarsi della potente famiglia feudale
dei Castel Barco, mentre l'inizio dell'era moderna
coincise con l'arrivo della famiglia Lodron, che per circa
quattro secoli, caratterizzò la vita di Villa Lagarina.
Profilo
del territorio comunale
Il fondovalle, pianeggiante per una
fascia di circa 1 km, è attraversato delle grandi
infrastrutture del territorio, quali autostrada A22 (casello Rovereto
Nord), viabilità provinciale (Strada Provinciale 90 “Destra
Adige”) ed elettrodotti, che contendono il territorio alle
funzioni strettamente urbane del centro di Villa Lagarina e Piazzo.
Dopo un ripido pendio si arriva al primo ampio terrazzamento a quota
300 m. s.l.m del centro di Pedersano, dove ad una presenza urbana
limitata al paese fa da corona una diffusa coltivazione a vigneto.
Ortogonalmente all'asse dell'Adige il tratto pianeggiante
si allarga per circa 1 km, mentre diventa molto più esteso
verso settentrione contenendo al vicino comune di Pomarolo, la prima
fascia pedemontana, ottima per esposizione, tipo di terreno ed
altitudine, per una produzione viticola di qualità.
Vista aerea
dell'abitato di Villa Lagarina
All'altezza
di Castellano si trova il terzo terrazzamento che si estende sino a
giungere al piano di Cei. Altimetricamente esso è a quota
elevata per le colture tradizionali e non sono diffuse colture
alternative. Il territorio si estende con intervalli di prati,
radure, boschi, campi coltivati e boschi cedui in un susseguirsi di
paesaggi collegati da ramificati sentieri che formano un paesaggio
naturale suggestivo. L'abitato di Castellano, a quasi 700m
s.l.m. è organizzato in piccoli nuclei formati da pochi
edifici; nella zona di Cei i fabbricati sono disseminati in modo non
organizzato. A Cei, accanto ad alcuni edifici di grande valore, nati
come case per le vacanze per lo più collettive nella prima
metà del secolo scorso, sono state edificate numerose
abitazioni per lo più ad uso estivo. Lo spazio si articola con
due laghi e ampie zone umide in estesi prati e grandi boschi, cedui
in origine ed ora anche aghifoglie; l'altipiano è
delimitato sul fianco orientale da un lieve pendio che porta ai
terrazzamenti di Cimana dei Presani e sul fianco occidentale da una
ripida scarpata che porta alla cresta rocciosa del gruppo che dal
monte Stivo porta al Cornetto.

Vista aerea dell'abitato di Castellano

Vista aerea dell'abitato di Pedersano
Di
seguito si riporta una cartografia della destinazione d'uso del
territorio (fonte APPA) da cui si evince che l'area urbanizzata
si concentra prevalentemente a sud del Comune così come gran
parte delle attività di servizio.
L'area industriale- artigianale
è situata intorno all'abitato principale e quella
agricola, destinata prevalentemente alla coltivazione della vite e
delle mele.

Popolazione
La popolazione del Comune di Lilla
Lagarina, suddivisa per frazioni, è illustrata nelle tabelle
seguenti dall'anno 2000 al 2005. Si evidenzia la tendenza ad un
continuo aumento del numero di abitanti.
Popolazione del Comune di Villa Lagarina

| Popolazione del Comune di Villa Lagarina |
Rilevazione
|
Villa
|
Pedersano
|
Castellano
|
Piazzo
|
Totale
|
|
2000-Dicembre
|
1602
|
720
|
572
|
229
|
3123
|
|
2001-Dicembre
|
1609
|
738
|
578
|
221
|
3146
|
|
2002-Dicembre
|
1637
|
753
|
578
|
222
|
3190
|
|
2003-Dicembre
|
1632
|
797
|
592
|
257
|
3278
|
|
2004-Dicermbre
|
1645
|
820
|
601
|
280
|
3346
|
|
2005-Dicembre
|
1620
|
828
|
600
|
350
|
3406
|
Secondo gli attuali ritmi di crescita
demografica, si prevede che gli abitanti del Comune raggiungerà
le 3.500 unità entro 4-5 anni a seguito sia della migrazione
di giovani famiglie dai centri limitrofi sia per l'età
relativamente bassa della popolazione.
Dai dati dell'ultimo Censimento
della Popolazione (2001), il numero di nuclei famigliari è di
1.234, con un numero medio di componenti pari a 2,53. Inoltre sul
territorio comunale sono presenti 1.823 abitazioni, delle quali 1.234
occupate da residenti e 589 non occupate o di proprietà di non
residenti.
Le acque
superficiali
Il territorio comunale è
attraversato dal corso del fiume Adige e da diversi rii che
affluiscono in quest'ultimo. Tre laghi caratterizzano la zone
nord del territorio: Lago di Cei, Lago di Prà dell'Albi
e il Lago Lagabis dal quale nasce il torrente Arione.

Situazione
geologica e idrologica

Il
Trentino Alto-Adige si localizza nell'unità
sismogenetica dell'area gardesana e lessinea, in una zona
marginale a bassa sismicità. In particolare, l'andamento
generale della zona del comune di Villa Lagarina è di tipo
giudicariese, cioè con andamento NE-SW: tale è la
direzione delle principali linee di faglia, delle dislocazioni, degli
assi strutturali e conseguentemente delle depressioni vallive. È
presente pure un sistema secondario di tipo valsuganese con andamento
E-O, cui corrispondono alcune dislocazioni importanti di tipo
orizzontale, sede preferenziale poi di linee di deflusso.
Nel
territorio del comune di Villa Lagarina non sono stati registrati
epicentri di attività sismica, ma esso ha solo risentito della
attività indotta da terremoti verificatisi nei territori
limitrofi, relativamente frequenti data la sismicità, comunque
bassa, della zona nord del Lago di Garda.
Siti di
interesse ambientale: biotopo “Pra dell'Albi”
I
biotopi (letteralmente “luogo di vita”) sono aree
protette di piccole dimensioni che tutelano ambienti particolari, un
tempo molto diffusi ma divenuti oggi assai rari a causa delle
alterazioni causate dalle varie attività dell'uomo. Si
tratta di soprattutto zone umide quali stagni, paludi e torbiere,
dove vivono piante e animali minacciati di estinzione. L'istituzione
dei biotopi permette di frenare la progressiva scomparsa di questi
preziosissimi ambienti, tutelando l'habitat di specie che
altrimenti andrebbero incontro ad una progressiva rarefazione e nei
casi peggiori all'estinzione locale.
Il biotopo Pra dell'Albi – Cei
Sul territorio comune di Villa
Lagarina è presente il biotopo "Prà dell'Albi -
Cei" situato alla testata del Rio di Cimone, affluente di destra
del Fiume Adige. L'area protetta è costituita da due ampie
conche di forma vagamente ellittica, con asse maggiore orientato
NNE-SSO, parallele tra di loro e alla sottostante Valle Lagarina. La
prima e maggiore conca accoglie due laghi, il Lago di Cei ed uno
minore detto Lagabis, e, prolungandosi nella parte della valletta di
Cei che scende a nord verso gli abitati di Cimone e Aldeno, dà
ricetto anche a due zone torbose, una detta semplicemente "valletta
di Cei", l'altra detta "Prà del Moro". La
seconda conca è più piccola e più orientale, ed
è separata dalla prima da una linea di colline. Ospita una
palude-lago di grande interesse naturalistico, nota col nome di "Prà
dell'Albi" o "Lago di San Martino".
La grande presenza di acqua, elemento
naturale di maggior pregio, si spiega con l'origine del Biotopo. Le
due conche e l'intera Valle di Cei sono state modellate dai
ghiacciai che hanno lasciato una cospicua copertura morenica nel
fondovalle. Molto tempo più tardi, frane cadute dal Monte
Bondone hanno provocato uno sbarramento in seguito al quale
nell'intera conca si formò un unico lago: oggi gran parte
dell'originario bacino si è prosciugato e, nelle depressioni
maggiori, si è colmato di torba. Alcuni studiosi nel 1975
hanno effettuato analisi sul C14 (Carbonio radioattivo) contenuto in
campioni di legno di faggio (Fagus sylvatica), prelevati da tronchi
sommersi nel lago di Cei ma radicati al fondo (quindi cresciuti prima
della formazione del lago), ed hanno così potuto datare
all'anno 1250 d.C. (+50 anni) l'origine del lago.
Il
Biotopo presenta una ricchezza di situazioni vegetali davvero
straordinaria. Ne ammantano i dossi estesi boschi in cui predomina il
faggio, assai pittoreschi, ma gli elementi di gran lunga più
preziosi sono le zone umide, autentici scrigni ricolmi di "gioielli
botanici".
Il Lago di
Cei si presenta bellissimo alla vista proprio virtù della sua
variegata struttura ecologica, con grandi lamineti di ninfee
(Nymphaea alba) e nannufaro
(Nuphar luteum), scirpeti,
cariceti,
piccoli lembi di canneto
e una costa molto frastagliata. La specie più rara e preziosa
ospitata è Iris Sibirica, una stupenda iris blu presente in
Trentino solo in un'altra località oltre a questa. Nella
valletta torbosa di Cei crescono specie assai degne di tutela, come
l'Erioforo dalle foglie strette (Eriophorum angustifolium), le
Pinguicole
(Pinguicula vulgaris), piccole piante carnivore, e un piccolo e
rarissimo salice, Salix repens. Infine, nelle pozze che si aprono qua
e là si rinviene un'altra piccola e rara pianta carnivora,
Utricularia minor, che vive sommersa, emergendo solo per fiorire.
| Lago di Cei |
 |
Ma non si deve credere che le altre
zone umide del Biotopo siano inferiori per interesse botanico:
ciascuna è infatti un mondo a sé, che ospita piante
rare e preziose.
La
compresenza di vari tipi di ambienti, sia terrestri che acquatici,
consente all'area protetta di ospitare una fauna assai diversificata.
Anche se i boschi ospitano un gran numero di specie, alcune anche
assai pregevoli, è la fauna delle varie zone umide a detenere
il primato dell'interesse. Dal delicato gambero
di fiume (Austropotamobius
pallipes), ai pesci presenti nei bacini maggiori, ai rari Anfibi (tra
cui la raganella
Hyla intermedia), ai Rettili, fino agli Uccelli e ai Mammiferi, tutti
i gruppi zoologici testimoniano con la loro ricchezza l'esistenza di
un territorio ancora integro e di rilevante importanza naturalistica.
|
L'ORGANIZZAZIONE:
PERSONALE SETTORI E RUOLI
L'Amministrazione
Comunale del Comune di Villa Lagarina è formata dal Sindaco,
dott. Manica, coadiuvato da diciannove Consiglieri Comunali,
tra questi cui sono eletti il Vice-sindaco e
sette Assessori.
L'organico
comunale conta 34 dipendenti, organizzati
nelle seguenti aree:
Servizio Affari Demografici, Culturali e Sociali con 5 dipendenti;
Servizio Affari Generali Sovracomunale, con il segretario, dott. Paolo Broseghini, 6 collaboratori;
Il
servizio affari generali – ausiliario con 4 inservienti e
personale di cooperativa.
Servizio Finanziario Sovracomunale con 3 dipendenti;
Servizio tecnico Sovracomunale, con 5 dipendenti, 8 operativi al Servizio cantiere Patrimonio e un addetto di cooperativa.
Servizio polizia municipale, con 2 dipendenti.
L'organigramma
allegato evidenzia la distribuzione dei compiti e delle
responsabilità:
nella
prima parte viene individuata la componente politica istituzionale
con i relativi settori, per poi passare alla struttura
amministrativa/operativa avente al vertice il segretario comunale
unico dal quale poi partono i 6 servizi settoriali. Da notare in
colore verde i servizi sovracomunali (convenzione per gestione di
servizi tra il Comune di Villa Lagarina e il Comune di Vallarsa
stipulata nel novembre 2004 prevendente un piano dettagliato di
associazione dei servizi segreteria e finanziario nel corso del 2005
e del servizio tecnico nel corso 2006).
La
tabella dotazione organica allegata individua invece tutto il
personale suddiviso per appartenenza di Servizio, per nominativo,
livello e posizione economia con l'indicazione delle ultime
variazioni aggiornate al 17/1/2006.
Area riferita al bilancio |
Servizio |
Nome |
liv. |
Posizione economica |
Sesso |
p=part time t= tempo pieno |
r=ruolo fr=fuori ruolo |
Variazioni |
| E |
Affari generali |
Broseghini Paolo |
SEGR |
dirigente |
M |
t |
r |
|
| S. COM. |
Affari generali |
Garniga Marianna |
CE |
1 |
F |
t |
fr (tempo det.) |
inizia dal 1/2/2006 |
| E |
Affari generali |
Mazzucchi Emiliana |
CE |
1 |
F |
t |
r |
|
| E |
Affari generali |
Brentegani Aldina |
CB |
1 |
F |
t |
r |
|
| E |
Affari generali |
Zuani Luca |
BE |
1 |
M |
p |
r |
|
| CONV. |
Affari generali |
Attilio Gasperotti |
BE |
1 |
M |
p |
fr - convenzione |
|
| M.I. |
Affari generali |
Canazza Patrizia |
BB |
1 |
F |
p |
fr - comando |
|
| M.I. |
Affari generali - serv. ausiliario |
Tonolli Laura |
BB |
1 |
F |
p |
fr - comando |
|
| E |
Affari generali - serv. ausiliario |
Cappelletti Mariella |
A |
3 |
F |
p |
r |
|
| E |
Affari generali - serv. ausiliario |
Manica Carla |
A |
1 |
F |
p |
r |
|
| E |
Affari generali - serv. ausiliario |
Miorandi Maria Manuela |
A |
1 |
F |
p |
r |
|
| COOP. |
Affari generali - serv. ausiliario |
n° 7 |
|
|
|
|
cooperativa Publibenaco 5 e Sira 2 |
|
| T |
Cantiere |
Pederzini Ennio |
CE |
1 |
M |
t |
r |
|
| T |
Cantiere |
Cappelletti Stefano |
BE |
1 |
M |
t |
r |
|
| T |
Cantiere |
Casna Mario |
BE |
3 |
M |
t |
r |
|
| T |
Cantiere |
Pulcini Carlo |
BE |
3 |
M |
t |
r |
pensione dal 31/12/2005 |
| T |
Cantiere |
Bonfanti Fulvio |
BB |
1 |
M |
t |
r |
|
| T |
Cantiere |
Frapporti Lino |
BB |
1 |
M |
t |
r |
|
| M.I. |
Cantiere |
Scrinzi Augusto |
BB |
1 |
M |
t |
fr - comando |
|
| COOP. |
Cantiere |
n° 1 |
|
|
|
|
cooperativa Alisei |
|
| T |
Cantiere |
Lorandi Giorgio |
BB |
2 |
M |
t |
r |
inizia dal 1/1/2006 |
| D |
Demografici culturali e sociali |
Baldessarelli Mirtis |
DB |
2 |
F |
t |
r |
|
| CONV. |
Demografici culturali e sociali |
Adami Roberto |
CE |
1 |
M |
p |
fr - convenzione |
|
| D |
Demografici culturali e sociali |
Arlanch Manuela |
CB |
1 |
F |
t |
r |
|
| M.I. |
Demografici culturali e sociali |
Zandonati Gianna |
BB |
1 |
F |
p |
fr - comando |
|
| M.I. |
Demografici culturali e sociali |
Gios Giovanna |
BB |
1 |
F |
|
fr - comando |
inizia dal 1/12/2005 |
| E |
Finanziario |
Scrinzi Claudio |
DB |
4 |
M |
t |
r |
|
| E |
Finanziario |
Ceschi Luisa |
DB |
1 |
F |
t |
r |
da ce a db dal 1/1/2006 |
| E |
Finanziario |
Manzoli Karin |
CB |
1 |
F |
t |
r |
|
| V |
Polizia municipale e notificazioni |
Gasperotti Roberto |
CE |
1 |
M |
t |
r |
|
| V |
Polizia municipale e notificazioni |
Baldessarini Vigilio |
CB |
3 |
M |
t |
r |
|
| T |
Tecnico |
Manica Alberto |
DB |
3 |
M |
t |
r |
|
| T |
Tecnico |
Corradini Fabrizio |
CE |
1 |
M |
t |
r |
|
| T |
Tecnico |
Martinelli Annalisa |
CB |
1 |
F |
p |
r |
|
| T |
Tecnico |
Moschini Silvana |
CB |
1 |
F |
p |
r |
|
| S.COM. |
Tecnico |
Miniuchi Andrea |
DE |
1 |
M |
t |
fr (nomina a tempo privatistica) |
inizia dal 16/1/2006 |
Il Sistema di gestione Ambientale
adottato dall'organizzazione comunale, ai fini della
registrazione EMAS si applica a tutta la struttura organizzativa del
Comune.
Considerate
le dimensioni del Comune, per un'efficiente applicazione del
SGA è stato istituito al suo interno un Comitato Ambiente
che rappresenta il supporto tecnico di gestione per tutta la
struttura organizzativa, supporta il Sindaco e l'Amministrazione
Comunale nelle fasi di predisposizione e verifica periodica della
Politica Ambientale, individua gli obiettivi e traguardi ambientali e
ne controlla il conseguimento.
La
funzione Gestione Ambiente ha il compito di sovrintendere al
funzionamento ed all'efficacia del Sistema, svolge le verifiche
ispettive interne, relazionando con il Comitato Ambiente. Il
Responsabile della Gestione Ambiente coordina e controlla il Sistema
di Gestione Ambientale in qualità di Rappresentante della
Direzione per l'Ambiente.
Lo
Sportello Ambiente: gestisce le richieste/reclami dei
cittadini in tema di gestione dei rifiuti urbani individuando, in
collaborazione con il Comprensorio, la soluzione delle problematiche
emerse. Gestisce la consegna dei composter ed il controllo della loro
corretta gestione.
|