Comune di Villa Lagarina   venerdì, 5 dicembre 2008
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Comune di Villa Lagarina
Dichiarazione Ambientale
Revisione 2 - Maggio 2006




INTRODUZIONE

La presente Dichiarazione Ambientale è stata elaborata in conformità al Regolamento CE 761/2001, per fornire ai cittadini ed a tutti i soggetti interessati informazioni sull'impatto e sulle prestazioni ambientali del Comune.

L'Amministrazione intende trasmettere le informazioni sulle tematiche ambientali che più interessano i cittadini, ovvero quanto concerne la qualità dell'ambiente in cui vivono, le iniziative ambientali intraprese dal Comune, i progetti per uno sviluppo sostenibile e per il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali.

Il Codice NACE di riferimento per le attività in oggetto è il seguente: 75.1 Amministrazione pubblica; amministrazione generale, economica e sociale. 


RIFERIMENTI NORMATIVI

Il presente documento è stato redatto in conformità a quanto indicato da:

- Regolamento (CE) n.761/01 del Parlamento Europeo e del Consiglio sull'adesione volontaria delle organizzazioni ad un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS);

- Raccomandazione CE n° 680/2001 della Commissione relativa agli orientamenti per l'attuazione del regolamento (CE) n.761/01;

- Decisione CE n° 681/2001 della Commissione relativa agli orientamenti per l'attuazione del regolamento 761/01.


LA POLITICA AMBIENTALE DEL COMUNE DI VILLA LAGARINA:

Il Comune, perseguendo l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile del proprio territorio, s'impegna nel:

  • rispetto della legislazione vigente in materia ambientale ed eventuali altri regolamenti sottoscritti con le parti interessati;

  • l'adozione di un Sistema di Gestione Ambientale (S.G.A.) conforme alla norma ISO 14001:2004 ed al Regolamento EMAS nr 761/2001..


L'impegno attivo dell'Amministrazione è non solo il mantenimento del sistema, ma anche la sua implementazione e miglioramento continuo nel tempo. In tale ottica il Comune ha individuato una serie di criteri ed obiettivi prioritari di politica ambientale, sia di carattere generale che specifico da perseguire.



GENERALI

  • Ottenimento certificazione di qualità ISO 9000 sui principali servizi istituzionali resi al cittadino/utente;

  • Sensibilizzazione dipendenti ed amministratori al fine di responsabilizzarli nelle attività svolte, al mantenimento ed incremento della protezione ambientale;

  • Sensibilizzazione del cittadino/utente, della popolazione scolastica, delle attività produttive in genere, al rispetto ambientale, a mezzo mirate attività divulgative/informative;

  • Azioni di salvaguardia complessiva del territorio, inteso come risorsa limitata e non rinnovabile, sotto tutti i profili;

  • Monitoraggio costante dei consumi di risorse energetiche e naturali, finalizzato al loro risparmio, al loro corretto utilizzo, alla individuazione di fonti alternative maggiormente ecocompatibili;

  • Incentivazione, anche economica, dell'adozione di sistemi S.G.A. nell'ambito delle attività produttive locali;

  • Attenzione massima alle sollecitazioni ambientali provenienti dal territorio e dai cittadini. Pronta risoluzione, per quanto possibile, dei problemi, con particolare riferimento alle aree, attività, situazioni considerate a rischio;

  • Pubblicazione e diffusione massima della propria politica ambientale e delle azioni volte al suo incremento ed aggiornamento.


SPECIFICI


  • Impostazione della propria normativa urbanistica ad una politica di sostenibilità ambientale del territorio, promuovendo, anche economicamente, lo sviluppo della bioarchitettura (adattamento del vigente P.R.G. e normativa, approvazione regolamento edilizio in conformità);

  • Incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti al fine di aumentare sensibilmente la differenziazione ed il riciclaggio (ecoincentivi, sgravi e riduzioni tassa rifiuti);

  • Completamento e razionalizzazione sistema idrico, finalizzato al suo ammodernamento ed ottimizzazione, al contenimento dei consumi, all'utilizzo intelligente della risorsa acqua;

  • Completamento e razionalizzazione del sistema fognario al fine di eliminare dal territorio scarichi inquinanti;

  • Monitoraggio e controllo emissioni acustiche, atmosferiche elettromagnetiche al fine di migliorare la qualità dell'aria e dell'ambiente in generale, promuovendo azioni concrete atte a ridurre i flussi di traffico ed ottimizzare la sicurezza stradale;

  • Impostazione dei propri rapporti commerciali per forniture, servizi, prestazioni d'opera al rispetto, da parte dei contraenti di modalità operative ecocompatibili;

  • Sensibilizzazione aziende agricole operanti sul territorio all'eliminazione dei carichi inquinanti, alla prevenzione di episodi di inquinamento a carico delle falde acquifere;

  • Disincentivazione utilizzo prodotti chimici nelle attività agricole, incentivazione della loro conversione al biologico.

In termini finanziari il Comune si impegna a destinare, per l'attuazione della propria politica ambientale, il 5% annuo delle risorse riferite alle seguenti aree di attività (complessivi € 35.000,00): ambiente – ciclo rifiuti, acqua, reflui – verde – viabilità – proventi produzione energia – proventi controllo edilizio del territorio. Il Comune si impegna inoltre a destinare ulteriori 30.000 € a titolo di incentivi per interventi di bioedilizia.

Il presente documento sarà diffuso a tutti i dipendenti, amministratori, cittadini, associazioni, enti pubblici, categorie imprenditoriali operanti sul territorio comunale.

A richiesta sarà disponibile per chiunque.


4 aprile 2006 IL SINDACO

dott. Alessio Manica



IL CONTESTO TERRITORIALE

Lagarina, comune del Trentino Alto-Adige, è situato a sud di Trento; il proprio territorio si sviluppa per circa 24 kmq sulla sponda destra dell'Adige, nel cuore della Valle Lagarina, una grande vallata alpina di origine fluvio-glaciale, che da un lato rappresenta la principale via di collegamento tra l'Italia e il mondo tedesco, e dall'altro viene a trovarsi fra due delle maggiori realtà ambientali e turistiche dell'intero Nord Italia: il lago di Garda e le Dolomiti. Il territorio è limitato a sud dal fiume Adige (m 170 s.l.m.) e a nord dal monte Stivo-Cornetto (m 2180 s.l.m.).




Nel territorio comunale trova sede l'abitato principale di Villa Lagarina e le frazioni di Piazzo, m 200 s.l.m., Pedersano, m 368 s.l.m. e Castellano, m 789 s.l.m.; a questi si aggiungono il piccolo nucleo di Cesuino, m 400 s.l.m., e la Valle di Cei, m 925 s.l.m., importante biotopo e zona residenziale- turistica.

Cenni storici

Le condizioni ambientali climatiche hanno favorito l'insediamento umano sul territorio di Villa Lagarina fin dalla preistoria (neolitico, periodo del bronzo e del ferro). In seguito i frequenti rapporti con le popolazioni retiche (gallo-cenomani) e quelle romane, si concretizzarono, nel corso del I° secolo a.c., nella romanizzazione della Valle Lagarina. Nel IV° secolo il territorio venne occupato dalle popolazioni longobarde. In questo periodo, 584 d.c., risale la prima segnalazione di Làgaro, la leggendaria sede del conte longobardo Ragilòne, che la tradizione identifica con Villa Lagarina. Verso l'anno mille Villa Lagarina divenne sede del Comun Comunale, libero comune rurale proprietario di un vasto territorio sulla destra Adige. Il basso medioevo vide l'affermarsi della potente famiglia feudale dei Castel Barco, mentre l'inizio dell'era moderna coincise con l'arrivo della famiglia Lodron, che per circa quattro secoli, caratterizzò la vita di Villa Lagarina.



Profilo del territorio comunale

Il fondovalle, pianeggiante per una fascia di circa 1 km, è attraversato delle grandi infrastrutture del territorio, quali autostrada A22 (casello Rovereto Nord), viabilità provinciale (Strada Provinciale 90 “Destra Adige”) ed elettrodotti, che contendono il territorio alle funzioni strettamente urbane del centro di Villa Lagarina e Piazzo. Dopo un ripido pendio si arriva al primo ampio terrazzamento a quota 300 m. s.l.m del centro di Pedersano, dove ad una presenza urbana limitata al paese fa da corona una diffusa coltivazione a vigneto. Ortogonalmente all'asse dell'Adige il tratto pianeggiante si allarga per circa 1 km, mentre diventa molto più esteso verso settentrione contenendo al vicino comune di Pomarolo, la prima fascia pedemontana, ottima per esposizione, tipo di terreno ed altitudine, per una produzione viticola di qualità.


Vista aerea dell'abitato di Villa Lagarina


All'altezza di Castellano si trova il terzo terrazzamento che si estende sino a giungere al piano di Cei. Altimetricamente esso è a quota elevata per le colture tradizionali e non sono diffuse colture alternative. Il territorio si estende con intervalli di prati, radure, boschi, campi coltivati e boschi cedui in un susseguirsi di paesaggi collegati da ramificati sentieri che formano un paesaggio naturale suggestivo. L'abitato di Castellano, a quasi 700m s.l.m. è organizzato in piccoli nuclei formati da pochi edifici; nella zona di Cei i fabbricati sono disseminati in modo non organizzato. A Cei, accanto ad alcuni edifici di grande valore, nati come case per le vacanze per lo più collettive nella prima metà del secolo scorso, sono state edificate numerose abitazioni per lo più ad uso estivo. Lo spazio si articola con due laghi e ampie zone umide in estesi prati e grandi boschi, cedui in origine ed ora anche aghifoglie; l'altipiano è delimitato sul fianco orientale da un lieve pendio che porta ai terrazzamenti di Cimana dei Presani e sul fianco occidentale da una ripida scarpata che porta alla cresta rocciosa del gruppo che dal monte Stivo porta al Cornetto.

Vista aerea dell'abitato di Castellano

Vista aerea dell'abitato di Pedersano


Di seguito si riporta una cartografia della destinazione d'uso del territorio (fonte APPA) da cui si evince che l'area urbanizzata si concentra prevalentemente a sud del Comune così come gran parte delle attività di servizio.

L'area industriale- artigianale è situata intorno all'abitato principale e quella agricola, destinata prevalentemente alla coltivazione della vite e delle mele.

Popolazione

La popolazione del Comune di Lilla Lagarina, suddivisa per frazioni, è illustrata nelle tabelle seguenti dall'anno 2000 al 2005. Si evidenzia la tendenza ad un continuo aumento del numero di abitanti.


Popolazione del Comune di Villa Lagarina


Popolazione del Comune di Villa Lagarina
Rilevazione

Villa

Pedersano

Castellano

Piazzo

Totale

2000-Dicembre

1602

720

572

229

3123

2001-Dicembre

1609

738

578

221

3146

2002-Dicembre

1637

753

578

222

3190

2003-Dicembre

1632

797

592

257

3278

2004-Dicermbre

1645

820

601

280

3346

2005-Dicembre

1620

828

600

350

3406


Secondo gli attuali ritmi di crescita demografica, si prevede che gli abitanti del Comune raggiungerà le 3.500 unità entro 4-5 anni a seguito sia della migrazione di giovani famiglie dai centri limitrofi sia per l'età relativamente bassa della popolazione.


Dai dati dell'ultimo Censimento della Popolazione (2001), il numero di nuclei famigliari è di 1.234, con un numero medio di componenti pari a 2,53. Inoltre sul territorio comunale sono presenti 1.823 abitazioni, delle quali 1.234 occupate da residenti e 589 non occupate o di proprietà di non residenti.

Le acque superficiali

Il territorio comunale è attraversato dal corso del fiume Adige e da diversi rii che affluiscono in quest'ultimo. Tre laghi caratterizzano la zone nord del territorio: Lago di Cei, Lago di Prà dell'Albi e il Lago Lagabis dal quale nasce il torrente Arione.

Situazione geologica e idrologica

Il Trentino Alto-Adige si localizza nell'unità sismogenetica dell'area gardesana e lessinea, in una zona marginale a bassa sismicità. In particolare, l'andamento generale della zona del comune di Villa Lagarina è di tipo giudicariese, cioè con andamento NE-SW: tale è la direzione delle principali linee di faglia, delle dislocazioni, degli assi strutturali e conseguentemente delle depressioni vallive. È presente pure un sistema secondario di tipo valsuganese con andamento E-O, cui corrispondono alcune dislocazioni importanti di tipo orizzontale, sede preferenziale poi di linee di deflusso.

Nel territorio del comune di Villa Lagarina non sono stati registrati epicentri di attività sismica, ma esso ha solo risentito della attività indotta da terremoti verificatisi nei territori limitrofi, relativamente frequenti data la sismicità, comunque bassa, della zona nord del Lago di Garda.


Siti di interesse ambientale: biotopo “Pra dell'Albi”

I biotopi (letteralmente “luogo di vita”) sono aree protette di piccole dimensioni che tutelano ambienti particolari, un tempo molto diffusi ma divenuti oggi assai rari a causa delle alterazioni causate dalle varie attività dell'uomo. Si tratta di soprattutto zone umide quali stagni, paludi e torbiere, dove vivono piante e animali minacciati di estinzione. L'istituzione dei biotopi permette di frenare la progressiva scomparsa di questi preziosissimi ambienti, tutelando l'habitat di specie che altrimenti andrebbero incontro ad una progressiva rarefazione e nei casi peggiori all'estinzione locale.


Il biotopo Pra dell'Albi – Cei


Sul territorio comune di Villa Lagarina è presente il biotopo "Prà dell'Albi - Cei" situato alla testata del Rio di Cimone, affluente di destra del Fiume Adige. L'area protetta è costituita da due ampie conche di forma vagamente ellittica, con asse maggiore orientato NNE-SSO, parallele tra di loro e alla sottostante Valle Lagarina. La prima e maggiore conca accoglie due laghi, il Lago di Cei ed uno minore detto Lagabis, e, prolungandosi nella parte della valletta di Cei che scende a nord verso gli abitati di Cimone e Aldeno, dà ricetto anche a due zone torbose, una detta semplicemente "valletta di Cei", l'altra detta "Prà del Moro". La seconda conca è più piccola e più orientale, ed è separata dalla prima da una linea di colline. Ospita una palude-lago di grande interesse naturalistico, nota col nome di "Prà dell'Albi" o "Lago di San Martino".


La grande presenza di acqua, elemento naturale di maggior pregio, si spiega con l'origine del Biotopo. Le due conche e l'intera Valle di Cei sono state modellate dai ghiacciai che hanno lasciato una cospicua copertura morenica nel fondovalle. Molto tempo più tardi, frane cadute dal Monte Bondone hanno provocato uno sbarramento in seguito al quale nell'intera conca si formò un unico lago: oggi gran parte dell'originario bacino si è prosciugato e, nelle depressioni maggiori, si è colmato di torba. Alcuni studiosi nel 1975 hanno effettuato analisi sul C14 (Carbonio radioattivo) contenuto in campioni di legno di faggio (Fagus sylvatica), prelevati da tronchi sommersi nel lago di Cei ma radicati al fondo (quindi cresciuti prima della formazione del lago), ed hanno così potuto datare all'anno 1250 d.C. (+50 anni) l'origine del lago.

Il Biotopo presenta una ricchezza di situazioni vegetali davvero straordinaria. Ne ammantano i dossi estesi boschi in cui predomina il faggio, assai pittoreschi, ma gli elementi di gran lunga più preziosi sono le zone umide, autentici scrigni ricolmi di "gioielli botanici".

Il Lago di Cei si presenta bellissimo alla vista proprio virtù della sua variegata struttura ecologica, con grandi lamineti di ninfee (Nymphaea alba) e nannufaro (Nuphar luteum), scirpeti, cariceti, piccoli lembi di canneto e una costa molto frastagliata. La specie più rara e preziosa ospitata è Iris Sibirica, una stupenda iris blu presente in Trentino solo in un'altra località oltre a questa. Nella valletta torbosa di Cei crescono specie assai degne di tutela, come l'Erioforo dalle foglie strette (Eriophorum angustifolium), le Pinguicole (Pinguicula vulgaris), piccole piante carnivore, e un piccolo e rarissimo salice, Salix repens. Infine, nelle pozze che si aprono qua e là si rinviene un'altra piccola e rara pianta carnivora, Utricularia minor, che vive sommersa, emergendo solo per fiorire.


Lago di Cei
Ma non si deve credere che le altre zone umide del Biotopo siano inferiori per interesse botanico: ciascuna è infatti un mondo a sé, che ospita piante rare e preziose.

La compresenza di vari tipi di ambienti, sia terrestri che acquatici, consente all'area protetta di ospitare una fauna assai diversificata. Anche se i boschi ospitano un gran numero di specie, alcune anche assai pregevoli, è la fauna delle varie zone umide a detenere il primato dell'interesse. Dal delicato gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), ai pesci presenti nei bacini maggiori, ai rari Anfibi (tra cui la raganella Hyla intermedia), ai Rettili, fino agli Uccelli e ai Mammiferi, tutti i gruppi zoologici testimoniano con la loro ricchezza l'esistenza di un territorio ancora integro e di rilevante importanza naturalistica.



L'ORGANIZZAZIONE: PERSONALE SETTORI E RUOLI

L'Amministrazione Comunale del Comune di Villa Lagarina è formata dal Sindaco, dott. Manica, coadiuvato da diciannove Consiglieri Comunali, tra questi cui sono eletti il Vice-sindaco e sette Assessori.

L'organico comunale conta 34 dipendenti, organizzati nelle seguenti aree:

  • Servizio Affari Demografici, Culturali e Sociali con 5 dipendenti;

  • Servizio Affari Generali Sovracomunale, con il segretario, dott. Paolo Broseghini, 6 collaboratori;

Il servizio affari generali – ausiliario con 4 inservienti e personale di cooperativa.

  • Servizio Finanziario Sovracomunale con 3 dipendenti;

  • Servizio tecnico Sovracomunale, con 5 dipendenti, 8 operativi al Servizio cantiere Patrimonio e un addetto di cooperativa.

  • Servizio polizia municipale, con 2 dipendenti.


L'organigramma allegato evidenzia la distribuzione dei compiti e delle responsabilità:

nella prima parte viene individuata la componente politica istituzionale con i relativi settori, per poi passare alla struttura amministrativa/operativa avente al vertice il segretario comunale unico dal quale poi partono i 6 servizi settoriali. Da notare in colore verde i servizi sovracomunali (convenzione per gestione di servizi tra il Comune di Villa Lagarina e il Comune di Vallarsa stipulata nel novembre 2004 prevendente un piano dettagliato di associazione dei servizi segreteria e finanziario nel corso del 2005 e del servizio tecnico nel corso 2006).

La tabella dotazione organica allegata individua invece tutto il personale suddiviso per appartenenza di Servizio, per nominativo, livello e posizione economia con l'indicazione delle ultime variazioni aggiornate al 17/1/2006.

Area
riferita
al
bilancio
Servizio Nome liv. Posizione
economica
Sesso p=part time
t= tempo pieno
r=ruolo
fr=fuori ruolo
Variazioni
E Affari generali Broseghini Paolo SEGR dirigente M t r  
S. COM. Affari generali Garniga Marianna CE 1 F t fr (tempo det.) inizia dal 1/2/2006
E Affari generali Mazzucchi Emiliana CE 1 F t r  
E Affari generali Brentegani Aldina CB 1 F t r  
E Affari generali Zuani Luca BE 1 M p r  
CONV. Affari generali Attilio Gasperotti BE 1 M p fr - convenzione  
M.I. Affari generali Canazza Patrizia BB 1 F p fr - comando  
M.I. Affari generali - serv. ausiliario Tonolli Laura BB 1 F p fr - comando  
E Affari generali - serv. ausiliario Cappelletti Mariella A 3 F p r  
E Affari generali - serv. ausiliario Manica Carla A 1 F p r  
E Affari generali - serv. ausiliario Miorandi Maria Manuela A 1 F p r  
COOP. Affari generali - serv. ausiliario n° 7         cooperativa
Publibenaco 5
e Sira 2
 
T Cantiere Pederzini Ennio CE 1 M t r  
T Cantiere Cappelletti Stefano BE 1 M t r  
T Cantiere Casna Mario BE 3 M t r  
T Cantiere Pulcini Carlo BE 3 M t r pensione dal 31/12/2005
T Cantiere Bonfanti Fulvio BB 1 M t r  
T Cantiere Frapporti Lino BB 1 M t r  
M.I. Cantiere Scrinzi Augusto BB 1 M t fr - comando  
COOP. Cantiere n° 1         cooperativa Alisei  
T Cantiere Lorandi Giorgio BB 2 M t r inizia dal 1/1/2006
D Demografici culturali e sociali Baldessarelli Mirtis DB 2 F t r  
CONV. Demografici culturali e sociali Adami Roberto CE 1 M p fr - convenzione  
D Demografici culturali e sociali Arlanch Manuela CB 1 F t r  
M.I. Demografici culturali e sociali Zandonati Gianna BB 1 F p fr - comando  
M.I. Demografici culturali e sociali Gios Giovanna BB 1 F   fr - comando inizia dal 1/12/2005
E Finanziario Scrinzi Claudio DB 4 M t r  
E Finanziario Ceschi Luisa DB 1 F t r da ce a db dal 1/1/2006
E Finanziario Manzoli Karin CB 1 F t r  
V Polizia municipale e notificazioni Gasperotti Roberto CE 1 M t r  
V Polizia municipale e notificazioni Baldessarini Vigilio CB 3 M t r  
T Tecnico Manica Alberto DB 3 M t r  
T Tecnico Corradini Fabrizio CE 1 M t r  
T Tecnico Martinelli Annalisa CB 1 F p r  
T Tecnico Moschini Silvana CB 1 F p r  
S.COM. Tecnico Miniuchi Andrea DE 1 M t fr
(nomina
a tempo
privatistica)
inizia dal 16/1/2006

Il Sistema di gestione Ambientale adottato dall'organizzazione comunale, ai fini della registrazione EMAS si applica a tutta la struttura organizzativa del Comune.

Considerate le dimensioni del Comune, per un'efficiente applicazione del SGA è stato istituito al suo interno un Comitato Ambiente che rappresenta il supporto tecnico di gestione per tutta la struttura organizzativa, supporta il Sindaco e l'Amministrazione Comunale nelle fasi di predisposizione e verifica periodica della Politica Ambientale, individua gli obiettivi e traguardi ambientali e ne controlla il conseguimento.

La funzione Gestione Ambiente ha il compito di sovrintendere al funzionamento ed all'efficacia del Sistema, svolge le verifiche ispettive interne, relazionando con il Comitato Ambiente. Il Responsabile della Gestione Ambiente coordina e controlla il Sistema di Gestione Ambientale in qualità di Rappresentante della Direzione per l'Ambiente.

Lo Sportello Ambiente: gestisce le richieste/reclami dei cittadini in tema di gestione dei rifiuti urbani individuando, in collaborazione con il Comprensorio, la soluzione delle problematiche emerse. Gestisce la consegna dei composter ed il controllo della loro corretta gestione.


 

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