Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta

L’imposta municipale propria, in sigla IMU, è in vigore dal 1 gennaio 2012 ai sensi dell'art. 13 del Decreto legislativo n. 201/2011 ("Salva-Italia") e si applica ai possessori di fabbricati e/o aree edificabili. Sostituisce l’ICI e l’IRPEF sui terreni agricoli e sui fabbricati non locati.

L'IMU deve essere pagata dal possessore, ossia il proprietario o il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi e leasing sui beni immobili intesi come fabbricati (abitazioni, garage, posti macchina, cantine, soffitte, depositi, negozi, uffici) e come aree edificabili. Se l’immobile è posseduto da più persone, ciascuno è tenuto al versamento della propria quota.

A partire dal 1 gennaio 2015 l'IMU è stata inglobata dall'Imposta immobiliare semplice (IMIS).


Sono esenti:

  • le abitazioni principali e le relative pertinenze di legge, fatta eccezione per le case di lusso in categoria catastale A/1, A/8 e A/9;
  • i terreni agricoli non edificabili;
  • i terreni edificabili posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli iscritti alla previdenza agricola I.N.P.S.;
  • i fabbricati strumentali all’attività agricola se accatastati in categoria D10 o se a Catasto risulta per essi l’annotazione della richiesta di riconoscimento di ruralità;
  • le O.N.L.U.S. di cui al D.L.vo n. 460/1997 (esenzione decisa nel Regolamento comunale);l’abitazione di proprietà (parziale o completa) del coniuge che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non ne risulti assegnatario;
  • gli immobili di proprietà di persone giuridiche non commerciali, concessi in uso gratuito ad altra persona giuridica non commerciale per usi non commerciali (tranne i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali D);
  • l’abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • le unità immobiliari (abitazioni) assegnate ai soci a proprietà indivisa ma ancora intestate alla Cooperativa;
  • le unità immobiliari di soggetti appartenenti alle forze armate che per motivi di servizio hanno posto la residenza in altra abitazione.


L'IMU si paga per i seguenti immobili:

1. Abitazione principale

Per abitazione principale si intende l’unica unità immobiliare catastale di tipo abitativo all’interno della quale il contribuente ha la propria residenza anagrafica e dimora abitualmente. Tuttavia dal 2013 sono soggette alla tassa solo le categorie catastali A/1, A/8 e A/9.


2. Altre abitazioni

Tutte le unità immobiliari a uso abitativo che non hanno i requisiti di “abitazione principale” pagano l’IMU come “altri fabbricati”, e cioè con l’aliquota ordinaria.

ATTENZIONE: non è considerata abitazione principale e deve quindi pagare come “altra abitazione” quella data in uso gratuito ai parenti e quella posseduta da cittadini italiani residenti all’estero.


3. Fabbricati di tipo produttivo

I fabbricati non abitativi pagano l’IMU secondo le stesse modalità già in vigore per l’ICI, e quindi usando la rendita catastale rivalutata con i coefficienti specifici o, se il fabbricato è privo di rendita, usando i valori contabili dell’azienda (rivalutati con i coefficienti approvati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze).


4. Aree edificabili

Un terreno è edificabile se il Piano Regolatore comunale lo qualifica come idoneo (anche solo potenzialmente) alla realizzazione di un fabbricato (anche da parte di un Ente pubblico previo esproprio). Il Comune può determinare valori delle aree edificabili per l’attività di controllo.

 

[Testo aggiornato al 01/06/2015]