Si è concluso con un voto all'unanimità la trattazione del punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale di mercoledì 11 maggio 2011 che prevedeva l'espressione del parere alla Giunta provinciale in merito all'adeguamento tecnologico finalizzato all’aumento produttivo della cartiera di Villa Lagarina.
Si è trattato, almeno per quanto riguarda il Comune di Villa Lagarina, dell'ultimo atto previsto dalla procedura di valutazione di impatto ambientale avviatasi giusto un anno fa con il deposito alla Provincia della documentazione richiesta a corredo del progetto di aumento dell'attività produttiva e di adeguamento tecnologico dello stabilimento di Villa Lagarina.
“Abbiamo fatto un grosso lavoro, prima di tutto superando la richiesta iniziale di un'istruttoria semplice, detta screening, e spingendo con decisione verso l'avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale - afferma Romina Baroni, colei che ha interpretato appieno la determinazione dell'Amministrazione Manica di salvaguardare in assoluto ambiente e salute dei cittadini - ma poi anche con l'intuizione, voluta dal sindaco e dalla maggioranza di Villa Lagarina Insieme, di costituire ancora nello scorso agosto un Gruppo di lavoro trasversale ai gruppi consiliari”.
L'augurio che da più parti è venuto in Consiglio comunale è che la Giunta provinciale accolga gran parte se non tutte le prescrizioni dettate dal parere espresso e che poi l'Agenzia per la protezione dell'ambiente prosegua in modo costante e permanente nel tempo nella verifica delle matrici ambientali. Così come un po' tutti si sono augurati che questo passaggio apra un capitolo nuovo con la proprietà della cartiera: l'auspicio è che tenda a standard d'avanguardia da un punto di vista ambientale e della protezione del lavoro, che si integri sempre più con il territorio e il tessuto sociale che la ospita, che operi in un contesto di massima trasparenza.
Riportiamo di seguito il testo integrale del Parere espresso dal Consiglio comunale di Villa Lagarina, che è possibile scaricare anche nell'allegato PDF.
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PARERE ALLA GIUNTA PROVINCIALE DI TRENTO
PREMESSA
La cartiera di Villa Lagarina, sorta alla fine degli anni ’60, è un sito industriale importante che tuttavia crea un innegabile impatto ambientale: basti pensare, ad esempio, alla superficie occupata dallo stabilimento, pari a 9,5 ettari di cui ben 35mila metri quadrati edificati. Lo stabilimento è parte integrante dell’agglomerato urbano, tant’è che a nord-ovest si estende fino alla zona sportiva e all’area residenziale di Piazzo e Pomarolo, e a sud è contigua con il polo scolastico e l’abitato di Villa. Dal punto di vista socio-economico fornisce occupazione a una novantina di persone e genera un indotto positivo che corrisponde quasi al doppio dei dipendenti.
Non è l’unico caso in Trentino ove un'industria di tali dimensioni sorge in un contesto urbanizzato: ne consegue che la convivenza si costruisce solo dalla piena collaborazione tra la comunità ospitante e la realtà imprenditoriale.
Siamo infatti convinti che una unità produttiva complessa come quella della cartiera, di notevole importanza per tutta la Vallagarina, debba necessariamente instaurare un rapporto positivo e fiduciario con il territorio che la ospita, in considerazione dei riflessi ambientali e socio-economici che accompagnano la sua presenza.
La qualità della vita dei cittadini è il bene che deve essere primariamente garantito. Ciò si ottiene attraverso un percorso condiviso che veda protagonista l'Amministrazione comunale assieme a tutti quegli attori che giocano un ruolo cardine per garantirla. I danni causati dalle attività dell’uomo si possono limitare e correggere se si ha contezza di quali aspetti ambientali (aria, acqua, suolo, etc.) sono già stati alterati e quali lo potranno essere in futuro. Si può infatti parlare di sostenibilità ambientale se sono rispettati i seguenti tre principi:
a) salvaguardia ambientale (garanzia della salute di ogni essere vivente);
b) garanzia socio-economica;
c) tutela del paesaggio.
Durante il lungo iter per la valutazione di impatto ambientale del progetto di “adeguamento tecnologico finalizzato all’aumento produttivo della Cartiere Villa Lagarina SpA”, grazie al supporto tecnico e ai controlli in contraddittorio operati dagli uffici provinciali - in particolare dai tecnici dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (APPA) e dell’Ufficio VIA - sono state considerate ed è stata fatta un’attenta e approfondita disamina di tutte le matrici ambientali.
Utilizzo del territorio; impatto sul paesaggio; protezione della salute dei cittadini; monitoraggio dei consumi idrici; depurazione delle acque; gestione di reflui, fanghi e rifiuti; controllo delle emissioni di vapori, fumi e inquinanti; limitazione dell'inquinamento acustico; governo della viabilità; controllo delle emissioni odorose; sono solo i principali di una serie di parametri su cui si è indagato a fondo.
La fotografia dell'oggi ha consentito di definire il quadro successivo a cui tendere progressivamente:
- definendo limiti e standard a cui attenersi;
prescrivendo i migliori interventi di mitigazione da attuare;
- indicando le forme di informazione e comunicazione alla popolazione;
- prescrivendo investimenti con finalità ambientali;
- assicurando costanti interventi di prevenzione e continui controlli da parte degli organismi preposti.
Il presente documento, premessa inclusa, costituisce a tutti gli effetti il parere alla Giunta provinciale da parte del Consiglio comunale di Villa Lagarina in merito al progetto di aumento produttivo della società Cartiere Villa Lagarina SpA, così come previsto dalla procedura di valutazione di impatto ambientale.
Tutto quanto premesso
si suddividono per ambiti le prescrizioni e le osservazioni atte, a nostro avviso, a garantire un controllo continuo, anche a distanza, e capaci di migliorare nel tempo le varie criticità ambientali riscontrate.
Si richiede, pertanto, per quanto riguarda:
1) RISORSA IDRICA
a) di prevedere l’installazione di un sistema automatico per il monitoraggio in continuo delle quantità d’acqua prelevata dai pozzi oggetto di concessione (in n. quattro), sistema adeguato anche ad impedire la mancata trasmissione dei dati in caso di malfunzionamento o guasto di uno dei contatori montati sui pozzi;
b) di recuperare l’acqua piovana per la vasca di deposito antincendio;
c) di monitorare la falda idrica al fine di poter verificare un suo eventuale abbassamento sotto la soglia di sicurezza ed operare tempestivamente di conseguenza fermando i prelievi;
d) di installare un adeguato sistema per la raccolta di eventuali fuoriuscite inquinanti dalle vasche o contenitori di sostanze nocive;
e) di installare un impianto/apparecchiatura di monitoraggio che comunichi in tempo reale all'Agenzia per la protezione dell'ambiente, l'eventuale malfunzionamento o rottura dell'auto-campionatore dei reflui (provvisti di sistema di misurazione della temperatura) e in caso di rottura prescrivere l’obbligo al temporaneo scarico nelle acque nere e al relativo pagamento del canone fino alla messa in ripristino;
f) di posizionare un display a vista su via Pesenti, che riporti i consumi in tempo reale dell’acqua, affinché la comunità partecipi al controllo del rispetto dei limiti autorizzati.
2) ARIA
a) di prevedere un crono-programma con scadenze perentorie per quanto riguarda gli interventi di ammodernamento mediante overhaul delle due turbo-gas vecchie;
b) di collaborare con l’Amministrazione provinciale e comunale per individuare insieme sistemi innovativi per la riduzione nel tempo delle emissioni inquinanti, di C02 e di vapore acqueo, in piena sintonia con le direttive europee, i protocolli internazionali e la nostra legge provinciale (L.P. n. 28/88: “Trentino Zero Emission: no gas climalteranti per il 2050”);
c) di ottimizzare i trasporti, riducendo i mezzi pesanti in transito sulla strada comunale della zona artigianale ed escludendo in ogni caso la sosta e la fermata lungo via Pesenti;
d) di eliminare tutte le emissioni odorose provenienti dal depuratore o dallo scarico/carico dei fanghi di produzione e dallo stoccaggio di materiale (materie prime, carta da macero, fanghi, etc.);
e) di obbligare lo stoccaggio della materia prima seconda in magazzini coperti ed a questo adibiti;
f) di controllare la qualità dell’aria (PM10, Nox, CO, COV, O3) con stazioni di monitoraggio e campagne di campionamento a carico del proponente, le cui modalità, caratteristiche tecniche e gestionali dovranno essere definite sulla base delle prescrizioni che saranno emanate in concertazione tra Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e Amministrazione comunale;
g) di posizionare un display a vista su via Pesenti, che riporti le emissioni inquinanti in tempo reale, affinché la comunità partecipi al controllo del rispetto dei limiti delle emissioni.
3) RUMORE
a) di realizzare tutti gli interventi di bonifica acustica descritti nella relazione tecnica del 13 aprile 2010 redatta dal consulente della Cartiere Villa Lagarina SpA, secondo quanto dettato dal provvedimento di diffida n. 329 del 7 ottobre 2009, successivamente integrato con varie determinazioni tra cui la n. 133 del 19 maggio 2010, che obbligava l’azienda ad attuarli entro il 31 dicembre 2010;
b) di definire a tre mani - Provincia Autonoma di Trento, Comune di Villa Lagarina, Cartiera Villa Lagarina SpA - il crono-programma per diminuire ulteriormente le immissioni rumorose, compresi i picchi, nel breve e medio-lungo periodo, in sintonia con il Piano di risanamento comunale;
c) di subordinare l'aumento di produzione al rispetto degli attuali limiti e di quelli migliorativi previsti nel crono-programma che si andrà a formulare e di cui al punto precedente. Va, infatti, tenuto conto del rumore generato dall’aumento dell’attività produttiva, dal maggiore traffico pesante indotto nonché dal potenziamento dell’impianto di cogenerazione;
d) di posizionare un display a vista su via Pesenti, che riporti le emissioni rumorose in tempo reale, affinché la comunità partecipi al controllo del rispetto dei limiti delle emissioni.
4) ENERGIA
a) di presentare la diagnosi energetica dello stabilimento (processo produttivo, riscaldamento uffici, energia necessaria per il pompaggio dell'acqua, isolazione degli edifici, etc.), al fine di ottimizzare l'utilizzo delle risorse e ridurre gli sprechi;
b) di ridurre l'inquinamento luminoso in coerenza con i principi dettati dalla legge provinciale in materia e comunque nel rispetto della sicurezza sul lavoro;
c) di istituire un accantonamento annuale, calcolato in % sull’importo risparmiato dall’azienda grazie all’auto-produzione dell'energia, da destinare ad un fondo di riserva per interventi aziendali concordati in materia di miglioramento ambientale;
d) di prevedere un crono-programma con finalità di ricerca e sperimentazione diretto alla eventuale conversione dell’impianto di produzione dell'energia elettrica e termica da fonti fossili in rinnovabili (ipotesi: realizzazione parco fotovoltaico; produzione di biogas dall’impianto di depurazione; trasformazione della CO2 emessa in carbonio organico per la produzione di biogas; precipitazione della CO2 presente nei fumi come carbonato per un utilizzo come filler; sfruttamento della depressurizzazione del metano per produrre energia; altro);
e) di evitare produzioni di energia elettrica non necessaria al fabbisogno produttivo (in altre parole l’energia elettrica prodotta e ceduta alla rete deve sostanzialmente pareggiare l’energia elettrica prelevata). L’impianto di cogenerazione non deve essere utilizzato al fine di produrre energia elettrica per la vendita a terzi;
f) di posizionare un display a vista su via Pesenti, che riporti le produzioni di energia termica ed elettrica in tempo reale.
5) OCCUPAZIONE
a) di mantenere per i prossimi 5 anni quantomeno l'attuale pianta organica (pari ad 86 unità).
6) PRODUZIONE
Attuale, autorizzata e dichiarata: 400 ton./giorno = 150.000 ton./anno
Attuale, parzialmente autorizzata: 670 ton./giorno = 150.000 ton./anno
Futura, richiesta: 910 ton./giorno = 310.000 ton./anno
a) di monitorare la produzione giornaliera che dovrà essere strettamente correlata alla produzione di energia termica ed elettrica dell’impianto co-generativo.
7) ENTRATE ENTE PUBBLICO
a) di rivedere il canone di utilizzazione delle acque per uso industriale poiché l’acqua è un bene universale prezioso e l'utilizzo non va sprecato ma razionalizzato per garantire un trattamento equo indistintamente a tutta la comunità. Tenuto conto che il canone per immissione acque di processo e di raffreddamento in acque superficiali non è dovuto perché è stata adottata l'auto-depurazione (costi elevati per la gestione e allontanamento dei fanghi), si propone l'applicazione del principio “chi più consuma più paga e viceversa”, in modo da incentivare al massimo la riduzione dei consumi idrici e massimizzare il riciclo. Si porta ad esempio il caso della partnership tra un’industria cartaia tedesca e la Siemens che ha dato origine alla realizzazione di un impianto di depurazione che ricicla l’acqua al 90%.
8) MATERIA PRIMA E RIFIUTI
a) di ricercare l'accordo per la raccolta della carta riciclata direttamente dai produttori del comune di Villa Lagarina e dei comuni limitrofi, attraverso un rapporto diretto con le utenze non domestiche e direttamente con il CRM per le utenze domestiche;
b) di prevedere, per un quantitativo limitato, la deroga a livello provinciale per il conferimento diretto alla cartiera della carta riciclata, senza che sia considerata piattaforma di riciclo rifiuti.
9) TUTELA DEL PAESAGGIO
a) di prevedere, anche attraverso il coinvolgimento dell'Osservatorio del paesaggio, idonee opere di riqualificazione e mitigazione degli impatti visivi, valutando in particolare i duplici benefici derivanti dalla piantumazione di piante da arredo urbano e da edificio (es: “giardini verticali”) in grado di contribuire all'abbattimento delle sostanze clima-alteranti, delle PM10 e di altre sostanze inquinanti;
b) di prevedere idonea soluzione volta a limitare drasticamente l'impatto visivo dei fumi e dei vapori che fuoriescono a ciclo continuo;
c) di prevedere la riduzione dell’inquinamento luminoso notturno.
CONCLUSIONI
Trasparenza e informazione
La Cartiera, al fine di rendere partecipe e informata la cittadinanza, dovrà installare su via Pesenti un display che evidenzi i principali e più importanti dati monitorati in continuo, con l'indicazione dei relativi parametri di confronto imposti dalla legge. Tra questi almeno i seguenti: emissioni inquinanti e climalteranti (PM varie, Co, Nox, CO2, vapore acqueo); prelievi di acqua; temperatura dei reflui; produzione di energia elettrica e termica. Tali dati dovranno essere visualizzabili anche on-line sul sito web del Comune.
La Cartiera dovrà intraprendere la strada del risanamento ambientale non limitandosi ad interventi tampone ma operando direttamente sulle fonti di emissione.
La Cartiera dovrà divenire un’industria efficiente dal punto di vista energetico.
La Cartiera dovrà dimostrare di non limitarsi al puro rispetto dei parametri di legge ma dovrà intraprendere un percorso di miglioramento continuo degli stessi ottenendo degli standard ambientali sempre più performanti (BAT - Best Available Techniques; registrazione EMAS).
La Cartiera dovrà impegnare risorse economiche proprie al fine di migliorare il bilancio ambientale del territorio del comune di Villa Lagarina.
L'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente dovrà garantire la frequenza e la qualità dei controlli, concordando con il Comune di Villa Lagarina un puntuale programma, anche oltre a quanto previsto dalle norme vigenti. Dovrà garantire altresì un efficace percorso sanzionatorio in caso di violazioni rilevate, compreso sia la sospensione di AIA sia il rimborso di tutte le spese sostenute dall’Ente pubblico.
La Provincia Autonoma di Trento dovrà incentivare ambiti di ricerca, anche sperimentale, per ridurre i consumi di energia e il consumo di risorse non rinnovabili delle cartiere, considerato che le realtà produttive presenti sul territorio provinciale sono ben sei.
Pubblicato da M.V. - 15 maggio 2011 13:56