Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
L’impegno di Villa Lagarina per la pace
L.N. - 29 agosto 2017

Il Consiglio comunale di Villa Lagarina prende spunto dal sostegno all'iniziativa del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, tesa a riconoscere la pace quale diritto umano fondamentale della persona e dei popoli, per affidare alla giunta l'impegno di: proseguire a costruire e diffondere la cultura della pace positiva, una cultura che rimetta al centro i valori della Costituzione e sappia generare comportamenti personali e politiche pubbliche coerenti; continuare a promuovere un’educazione alla pace, riconoscendo il ruolo fondamentale della scuola e sostenendola anche economicamente affinché ogni anno venga realizzato un progetto che miri alla diffusione dell’educazione alla pace; proporre e sostenere iniziative volte alla divulgazione di uno spirito di pace e solidarietà tra i popoli. L'ha fatto votando compatto la mozione “Riconoscimento internazionale del diritto umano alla pace” proposta dal capogruppo di Villa Lagarina Insieme, Jacopo Cont


Il testo della mozione propone un inquadramento internazionale con riferimenti a Mediteranno, Medio Oriente e Africa. «Il consiglio comunale è determinato a far sì che la ricorrenza del 100° anniversario dello scoppio della Prima guerra mondiale, che ha visto la nostra terra protagonista del conflitto, stimoli l'avvio di una capillare mobilitazione per inaugurare l'era del diritto alla pace. Il consiglio è fermamente determinato a essere interprete delle aspirazioni dei cittadini a che si proceda speditamente nella costruzione di un mondo più giusto, non violento, democratico e solidale».

Nella mozione si afferma come disarmo, sviluppo umano e cooperazione internazionale siano indispensabili per affrontare la crisi economica nel rispetto dei principi della giustizia sociale e dell'interdipendenza e indivisibilità di tutti i diritti umani: economici, sociali, civili, politici e culturali. «Pace sociale e pace internazionale sono fra loro interdipendenti e indissociabili come proclamato dall'articolo 28 della Dichiarazione universale dei diritti umani: "Ogni individuo ha diritto a un ordine sociale internazionale nel quale i diritti e le libertà fondamentali possono essere pienamente realizzati"».

Il Comune di Villa Lagarina, del resto, si è sempre dimostrato sensibile ai temi della pace, della convivenza, della solidarietà, della giustizia sociale, del rispetto dei diritti umani, dell'economia solidale. È socio dell'organizzazione non governativa Sindaci per la pace - Mayors for peace, del Coordinamento nazionale enti locali per la pace e i diritti umani attraverso cui, da anni, partecipa istituzionalmente alla marcia Perugia Assisi, e della società cooperativa sociale del commercio equo-solidale Mandacarù onlus.

Lo stesso Papa Francesco si è espresso affinché: «Si possa giungere all'effettiva applicazione nel diritto internazionale del diritto alla pace, quale diritto umano fondamentale, precondizione necessaria per l'esercizio di tutti gli altri diritti». E infine, ancora, viene citata l’iniziativa assunta dal Consiglio diritti umani dell’Onu che ha predisposto una Dichiarazione delle Nazioni unite sul diritto alla pace quale diritto fondamentale della persona e dei popoli. Una dichiarazione volta a rendere più evidenti e improcrastinabili gli obblighi degli stati a cominciare dal disarmo reale e dal potenziamento e democratizzazione delle Nazioni unite e delle altre legittime istituzioni multilaterali; dare impulso a nuove iniziative per promuovere il rispetto dei diritti umani, lo stato di diritto, lo stato sociale e i principi democratici; contribuire allo sviluppo della cultura universale dei diritti umani mediante la realizzazione di adeguati programmi di educazione e formazione, in particolare dei giovani, alla pace, ai diritti umani, alla cittadinanza democratica e al dialogo interculturale.

Non mancano poi i riferimenti normativi: la Costituzione all'articolo 2: «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale»; all'articolo 11: «L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri stati, alle limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo». Anche lo statuto comunale è chiaro: «Il Comune di Villa Lagarina favorisce l'affermazione di una cultura della pace e del dialogo, del rispetto dei diritti umani, assumendo tutte le iniziative che ne favoriscono la diffusione e un maggior radicamento nella società; sostiene inoltre le iniziative culturali e di ricerca, di educazione, di cooperazione, di informazione, che tendano a fare del Comune terra di Pace».

La partecipazione istituzionale alla Marcia per la Pace, al centro il consigliere Cont