Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta
La Settimana Mozartiana apre a Villa Lagarina con la mostra di Anna Nezhnaya
L.N. - 12 settembre 2017

Sala Nobile di Palazzo Libera ospita mercoledì 13 settembre alle 17 l'apertura della Settimana Mozartiana 2017 "Mozart e il pianoforte" e contemporaneamente inaugura la mostra dell’artista russa Anna Nezhnaya, "Mozart e la famiglia Lodron". Il taglio del nastro sarà salutato da un intervento di Thomas Domer del Comitato scientifico del Mozarteum di Salisburgo e dagli emozionanti intermezzi musicali dei solisti del Trainini Cello Ensemble. Al critico d'arte Maurizio Scudiero il compito di presentare l'allestimento della Nezhnaya. «Villa Lagarina rinnova il proprio stretto legame con i Lodron, con cui il grande compositore salisburghese strinse radicata amicizia, in particolare con la contessa Antonia per cui compose le due Lodronische Nachtmusiken KV 242 e KV 247 - commenta il vicesindaco e assessore alla cultura, Marco Vender - siamo quindi davvero orgogliosi di ospitare il vernissage dell'evento che dal 13 al 17 settembre coinvolge anche Rovereto, Ala, Borgo Valsugana, Isera e Nogaredo»


Nella lettera al padre del 17 ottobre 1777, Mozart scrive: “La Sonata in re maggiore ha un effetto incomparabile sul pianoforte Stein. Il sistema di pedale a ginocchiera è superiore a qualsiasi altro realizzato da lui o da altri. Basta sfiorarlo e si aziona, e appena si rilascia leggermente il ginocchio non si sente più il minimo riverbero”. Mozart riconferma qui, con la sua curiosità verso le innovazioni, il suo interesse per le capacità espressive del pianoforte.

A corredo degli approfondimenti sul tema che saranno riferiti da illustri studiosi, la Settimana Mozartiana propone concerti con artisti dal profilo internazionale: Alexander Lonquich, Roberto Cappello, Alexander Romanovsky, Alberto Nosé, Yuko Hisamoto, Orchestra Haydn, Orchestra Giovanile Trentina, Trainini Cello Ensemble, Quartetto Nostitz.

A corollario dell’impegnativo tema, la Settimana ricorderà anche i felici rapporti di amicizia che legarono Mozart alla famiglia Lodron, con la proposta di alcune importanti composizioni scritte e dedicate da Mozart alla Famiglia Lodron e soprattutto attraverso gli occhi di Anna Nezhnaya.

Nel dettaglio, gli intermezzi musicali dell'inaugurazione saranno: Johann Sebastian Bach (1685-1750) - Suite 2 BWV 1008 - per violoncello solo - Prélude - Allemande - Courante - Sarabande - Menuet I - Menuet II - Gigue - Violoncello, Vincenzo Lioy; Max Reger (1873-1916) - Suite 3. Op 131c - per violoncello solo - Präludium - Scherzo - Andante con variazioni - Violoncello, Anna Banaś; Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) - Adagio für Glassharmonika KV 356 (617a) - per tre violoncelli - (Arr. Roberto Trainini) - Solisti: Roberto Trainini, Anna Banaś e Vincenzo Lioy; Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) - Ave Verum Corpus - per dodici violoncelli - (Arr. Roberto Trainini) - Trainini Cello Ensemble.

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ANNA NEZHNAYA

È un’artista che realizza progetti in diversi generi: pittura e grafica, scenografia e costumi per teatro, show e circo, design e stampa. É stata insignita dell’onorificenza di Sergei Diaghilev e ha vinto il premio professionale “Showtex”. Opere e balletti, concerti e spettacoli, eventi pubblici e privati, circhi di tutta Europa hanno messo a frutto le sue idee e il suo lavoro. É la principale artista del progetto “Les Saisons Russes”, dedicato alla celebre associazione “Il mondo dell`arte” e “Balletti Russi”, che ha debuttato al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e successivamente al teatro di Champs Elysees, al Palais des Festivals de Cannes in Francia, al London Coliseum Theatre e al Teatro dell’Opera di Roma. Ha creato scenografie, costumi da palcoscenico e video d’animazione per leggende della lirica quali Montserrat Caballe e Galina Vishnevskaya, per la prima ballerina del Teatro alla Scala Svetlana Zakharova, per solisti del Bolshoi Theatre, per la cantante Ljuba Kazarnovskaya, per il coreografo inglese Wayne Eagling, per il Festival di danza in memoria di Rudolf Nureyev, per Chaliapin Opera Festival. Inoltre ha ideato e curato gli allestimenti del palcoscenico per i concerti dei cantanti pop italiani Al Bano e “Ricchi e Poveri”. Progetta, inoltre, design per note aziende e per centri commerciali (Bosco di Ciliegi, Mercury, Lladro, Blue Elephant, The Ritz Carlton, Land Rover, Fiat). Ha tenuto più di trenta mostre personali (Museo Teatrale dello Stato Russo, Festival Internazionale delle Arti a nome di Bosco di Ciliegi, Parigi nel Espace Pierre Cardin, Missione culturale russa a Venezia nel teatro La Fenice) e ha realizzato l’illustrazione di numerose pubblicazioni. Suoi dipinti e disegni si trovano in diverse collezioni private in Europa, Stati Uniti, Emirati Arabi. L’artista ha una sua idea creativa e lascia le opere create vivere di vita propria anche dopo il completamento del progetto. Per lei ogni schizzo è in grado di andare oltre il suo genere, come spiega nelle numerose interviste pubblicate da Vouge, Elle, Cosmopolitan, Fashion TV e da riviste professionali sull’arte. Il portfolio individuale dell’artista è internazionale e le sue opere sono una sintesi delle arti visive.

 

MAURIZIO SCUDIERO

Studia estetica con Dino Formaggio e storia dell'arte moderna con Mario De Micheli, laureandosi in architettura. Negli anni ottanta, contribuisce alla rivalutazione dell'opera del pittore futurista Fortunato Depero sulla scia degli studi avviati da Bruno Passamani. È il principale studioso, oltre che di Depero, di Iras Baldessari. Ha curato sul Futurismo e su temi correlati oltre cento mostre in Italia e all'estero, e anche su altri specifici ambiti di interesse come la grafica d'avanguardia, la cartellonistica pubblicitaria, il comic americano e l’Aeropittura. È anche esperto della Letteratura delle avanguardie, specie quelle dell'Est Europa. È stato membro del comitato scientifico della Wolfsonian FIU di Miami, corrispondente americana della Wolfsoniana di Genova, e consulente per il Futurismo presso la Yale University. Con la mostra presso il National Chiang Kai-Shek Memorial Hall di Taipei ha portato per la prima volta a Taiwan opere dei maggiori esponenti della pittura futurista: Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini e Carlo Carrà. Ha scritto per anni sulle pagine culturali de Il Giornale e su Arte di Mondadori. Ha all'attivo, tra cataloghi di mostre e libri monografici, oltre 200 pubblicazioni.

 

TRAININI CELLO ENSEMBLE

Nato nel 2016 su iniziativa del Maestro Roberto Trainini, del quale tutti i componenti sono allievi nel corso Accademico del Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano. É un ensemble incredibilmente vario e cosmopolita: i suoi componenti hanno alle spalle esperienze nei più svariati ambiti e provengono da paesi differenti e lontani tra loro (oltre che dall'Italia, anche dal Messico e dalla Polonia). Roberto Trainini, direttore e violoncello; Vincenzo Lioy, violoncello; Anna Banas, violoncello.