mercoledì, 22 febbraio 2012
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Buon duemiladodici

Alessio Manica
Se ne è andato in soffitta un anno molto difficile. L'Italia ha corso il pericolo, non del tutto scongiurato, di finire in bancarotta. Per la prima volta, da quando è nato, l'euro ha rischiato di dissolversi sotto i duri colpi della speculazione finanziaria, e con esso l'intera Unione Europea. Al nostro Trentino nel complesso è andata un po' meglio, anche se il governo responsabile dell'autonomia può solo frenare l'avanzare inesorabile della congiuntura economica negativa globale. Eppure le reti sociali e solidali su cui basano le nostre comunità finora hanno tenuto, ed è da questo elemento distintivo positivo che bisogna ripartire, per fare fronte comune. Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervento del sindaco Alessio Manica con cui augura a tutta la cittadinanza un sereno anno nuovo

«Care cittadine e cari cittadini, nel mio saluto d'augurio di un anno fa scrivevo che mettevamo in soffitta un duemiladieci molto difficile. Ma nessuno poteva immaginarsi quanto travagliato sarebbe stato l’anno che si apriva né tanto meno il livello di crisi che avremmo raggiunto.

Crisi che ha diffuso in Europa come in Nord America e in Asia un fortissima tensione sociale, con decine di migliaia di persone che manifestano ormai permanentemente la loro ribellione all'economia finanziaria e che mettono sotto accusa il sistema che ci ha portato in questa situazione.

Sinceramente mi sento vicino alle istanze del movimento degli “indignados” spagnoli o statunitensi che semplicemente e pacificamente dicono a gran voce che la gente comune non può pagare le speculazioni delle banche e delle borse, mercati spesso virtuali che condizionano il destino delle nazioni e con esse di milioni di persone.

A questo si somma un paese, l’Italia, che da anni naviga a vista e che addirittura negli ultimi tre ha negato l'evidenza di una crisi profonda, annebbiato da festini e pervaso da infondato ottimismo. Ma forse la nottata è passata, il Presidente della Repubblica è riuscito a tenere diritta la barra della Costituzione e, infine, il governo della destra si è fatto da parte. Un nuovo governo ha iniziato a mettere a fuoco il percorso per portarci fuori dalla tempesta, ma ora saranno inevitabili rinunce e pesanti sacrifici.

E qui confermo quanto già dicevo l'anno scorso, ovvero che il cambiamento del sistema economico non potrà essere solo temporaneo, dettato dall'emergenza. Dovrà necessariamente divenire strutturale attraverso la messa in discussione del nostro stile di vita.

Ma il 2011 si è caratterizzato anche per gli impulsi di libertà che hanno interessato la sponda sud del Mediterraneo e per le ventate di speranza per una nuova era democratica. Siamo stati tutti idealmente vicini ai popoli che hanno spazzato via dittature decennali, come Amministrazione e comunità ci siamo fatti carico delle nuove sofferenze accogliendo chi fuggiva dalla guerra.

Tornando al locale, come amministratori siamo sicuramente chiamati ad un impegno straordinario sia in termini umani sia intellettuali. Dobbiamo avere la capacità di metterci continuamente in discussione, di non porci in posizioni di attesa o peggio difesa, e affrontare i rapidi mutamenti con flessibilità ma soprattutto con spirito propositivo.

Ritengo importante sottolineare ancora un volta come tutti possano e debbano dare il proprio contributo: c'è bisogno di delegare un po’ meno ai rappresentanti politici e sentirsi invece propositivi, attori attivi della vita e del futuro della comunità.

Le reti e le protezioni sociali che la nostra comunità possiede possono essere l’elemento distintivo per affrontare concretamente le difficoltà che ci porrà il nuovo anno.

L’Amministrazione che ho l'onore di guidare sta svolgendo il mandato ricevuto con grande responsabilità, cercando di mantenere ferme le priorità che derivano dal programma di legislatura, pur dovendo operare in un contesto difficile, delicato ed in continua evoluzione. Nel farlo cerchiamo di mettere sempre l’obiettivo complessivo e l'interesse collettivo davanti ai distinguo di cornice.

Prova evidente di questo modo di lavorare concreto sono, a titolo di esempio, la nascita del bilancio sociale, l'apertura del micronido, la partenza del progetto per il benessere familiare, il sostegno occupazionale attraverso l'Azione 10, l’approvazione del regolamento per il funzionamento delle consulte frazionali: strumenti ed idee che qualificano questa comunità al di là di ogni parola.

Per questo ed altri aspetti, ovviamente non riepilogabili in queste poche righe, mi sento di poter trarre un bilancio positivo del primo anno e mezzo di questa consiliatura: da un lato ci sono risultati concreti che avevamo promesso agli elettori, dall'altro abbiamo gettato le basi per percorsi che daranno frutto nel prossimo futuro, come appunto le consulte frazionali.

Nel farlo abbiamo mantenuto e manterremo il profilo poco rumoroso e per nulla polemico che consideriamo nei fatti il nostro contributo ad una politica diversa e nuova. Assieme ad azioni tangibili come la rinuncia al 35% delle indennità di mandato, messa in atto fin da subito e ben prima del sorgere delle emergenze finanziarie.

Ringrazio quindi tutti, in primo luogo i cittadini per la fiducia che ci hanno dato e che ci confermano ogni giorno. Ringrazio coloro che operano nelle associazioni e nelle istituzioni del territorio per il contributo che danno alla qualità del vivere della nostra comunità. Ringrazio la giunta e tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e minoranza, per l'apporto che hanno dato e per quello che continueranno a dare per il futuro di questa comunità.

In questa direzione credo sia utile ricordare la figura di Rino Zandonai, negli scorsi giorni insignito dalla Regione Lombardia della Menzione alla memoria del Premio per la Pace 2011, per quel suo modo positivo, costruttivo, coinvolgente e fiducioso di affrontare ogni momento.

Guardiamo avanti con fiducia, con l'augurio che il 2012 sia per ciascuno sereno e felice.»


ALESSIO MANICA
Sindaco di Villa Lagarina

 
Pubblicato da M.V. - 1 gennaio 2012 12:27