Sotto l'energica spinta riorganizzatrice della potente casata Lodron, nel corso del Sei e Settecento Villa Lagarina conobbe un periodo estremamente felice. Il rifiorire delle condizioni economiche, dovuto in gran parte al notevole progresso industriale e commerciale legato alla seta, portò una notevole rinascita anche nel campo culturale.

La progressiva agiatezza di alcune famiglie permise la costruzione di dimore signorili e palazzi che conferirono a Villa Lagarina le movenze del centro residenziale barocco di elite, tanto che oggi il suo centro storico (via Cavolavilla, piazza Riolfatti, piazza S. Maria Assunta, via Valtrompia) è uno dei più caratteristici dei nostri paesi. Vediamone di seguito alcuni degli edifici più significativi.

 

Palazzo Guerrieri GonzagaPalazzo Guerrieri Gonzaga (via Cavolavilla) fu fatto costruire verso la metà del Seicento dai conti Festi di Ebenberg e Brauenfeld (Montepiano e Camposcuro), famiglia della nobiltà locale che lo cedette agli inizi dell'800 al barone Sigismondo de Moll (1758-1826), commissario imperiale a Milano e presidente del Circolo all'Adige. L'edificio passò poi in eredità alla famiglia lombarda dei marchesi Guerrieri Gonzaga, che lo possiede ancor oggi. Il palazzo è maestoso, si svolge in una serie di ampi saloni settecenteschi, con biblioteca e quadreria. Circonda la costruzione uno stupendo giardino, ricco di piante rare, con grotta, laghetto e serra floreale.

Parco Guerrrieri Gonzaga è uno dei più estesi del Trentino con una superficie di circa tre ettari e mezzo. Vi è collocata una limonaia, tra le più settentrionali d'Italia, ove fino agli anni Sessanta venivano coltivati grandi alberi di limoni. Oggi ospita un chiosco di recente costruzione ove è custodita una singolare collezione ottocentesca di etichette botaniche in porcellana. Sul declivio, accanto al grande tiglio e alla sofora, si può ammirare un monumentale platano ultracentenario: 5,77 metri la circonferenza del tronco, 36 metri il diametro della chioma, 37 metri l'altezza, circa 30mila metri cubi il volume occupato. Il laghetto è contornato da una teatrale quinta arborea mentre il parco si si estende in un altalenarsi di preziosi e sorprendenti ambienti vegetali.

 

 

Palazzo LiberaPalazzo Libera sorge lungo la via che dal vecchio Santo Mont (Monte di Pietà) sale a Cornalè. Fu costruito alla metà del Seicento da don Antonio della nobile famiglia roveretana dei Gasperini di Monte Vineato, arciprete di Villa Lagarina dal 1670 al 1688.

L'edificio passò in seguito alla famiglia Libera e durante la grande guerrafu trasformato in ospedale militare austriaco. Oggi è di proprietà del comune di Villa Lagarina che lo ha completamente ristrutturato adibendolo a sede museale.

Il piano nobile è dotato di ampio salone con soffitto a cassettoni e pareti affrescate. Le altre stanze presentano decorazioni a stucco e due monumentali stufe ad olle in maiolica. All'esterno un bel giardino con vialetti e fontane lo separa dal podere della canonica parrocchiale

 

Palazzo CamelliPalazzo Camelli - Casa Scrinzi, venne costruito nel Seicento dalla famiglia Camelli (stemma al cammello sul portale) e passò in seguito alla famiglia Scrinzi di Villa Lagarina.

Oggi di proprietà del Comune ha ospitato fino al 2013 la sede municipale mentre ora vi trovano posto la biblioteca comunale A. Libera, la scuola musicale Jan Novàk, lo spazio giovani "La Saletta" e la sede del gruppo alpini di Villa Lagarina.

E' dotata di grande cortile interno con entrata da portico ad arcate. Non esiste più invece il grande giardino esterno, trasformato nell'antistante pizzetta dott. E. Scrinzi.

 

Palazzo MaderniniPalazzo Madernini sorge all'angolo tra piazza G. B. Riolfatti e via Valtrompia. Venne edificato dalla nobile famiglia Madernini (stemma alla colomba sul portale) trasferitasi nel Quattrocento dalle Giudicarie a Nogaredo, al seguito della famiglia Lodron. Nell'800 il palazzo passò alla famiglia Marzani.

Sul lato settentrionale esterno, lungo via Roma che porta alla pieve di S. Maria Assunta, presenta un bell'affresco della Madonna in Trono recentemente restaurato.

 

Palazzo Marzani, cortile internoPalazzo Marzani fu costruito sulla piazza della Fontana (oggi piazza G. B. Riolfatti) dalla famiglia dei conti Marzani di Steinhof e Neuhaus (stemma alla sirena sul portale). E' edificio sei-settecentesco con due piani di loggiato prospettanti sul cortile interno e ricco giardino.

Al piano nobile notevole il salone centrale con pavimento in marmo, arredi d'epoca e quadri di famiglia.


 

Il filatoio di PiazzoIl filatoio di Piazzo costituisce la testimonianza più prestigiosa di cinque secoli di storia del setificio trentino. L’imponente edificio facilmente visibile dalle direttrici viarie, caratterizza un contesto ambientale unico e prezioso dove elementi naturali come il torrente con la maestosa cascata si sposano armoniosamente con gli antichi e dismessi mulini le fucine e la settecentesca chiesetta di S. Lorenzo.

L'ottocentesco edificio di assoluto valore storico e architettonico è stato messo in sicurezza con interventi strutturali negli anni passati e oggi la basilica interna con il suo torcitoio, uno dei più grandi in Europa, viene utilizzata saltuariamente per manifestazioni pubbliche. La destinazione d'uso finale è ancora in fase di valutazione e coinvolge non solo il Comune di Villa Lagarina ma anche la Comunità della Vallagarina e la Provincia di Trento.