Chiesa di S. Maria Assunta
Chiesa di S. Maria Assunta
Citata per la prima volta in un documento del 1188 ma probabilmente è più antica. Oggi assai poco è visibile dell'antico edificio medievale (una monofora sul fianco a nord e una sinopia, rappresentante S. Cristoforo, sul campanile che fu rialzato nel 1525).

Ampliata e completamente trasformata fra Seicento e Ottocento per iniziativa della famiglia Lodron, che sulla chiesa esercitò il diritto di patronato per circa quattro secoli, divenne anche il simbolo del potere politico dei Lodron che la dotarono anche di arredi e paramenti sacri preziosi, oggi conservati nel Museo diocesano che ha sede a Palazzo Libera.

Recentemente restaurata è considerata tra i più importanti esempi del barocco del Trentino.

Quando l'edificio gotico era ancora integro, la chiesa conobbe un'importante innovazione con la costruzione della Cappella di San Ruperto edificata sul fianco settentrionale della Chiesa.

Commissionata dal Principe Vescovo Paride Lodron come monumento funebre per i genitori, su progetto dell'architetto comasco Santino Solari fu inaugurata nella primavera del 1629. Al suo interno spiccano stucchi, decorazioni dorate, e il ciclo pittorico su lastre di rame fra i più grandi oggi conservati in Italia. I pregevoli dipinti sono opera dell'artista fiorentino Donato Mascagni (fra’ Arsenio).

Nella chiesa si trovano inoltre affreschi di G. A. Baroni (1759) e Girolamo Costantini. L'altare maggiore, in marmi policromi, é opera dei fratelli Benedetti da Castione (1696-1700), la pala rappresentante l'Assunzione della Madonna in cielo é opera del pittore Nicolò Dorigatti. Gli altari laterali sono coronati da preziose pale rispettivamente di Antonio Gresta, Antonio Longo, Giacomo Antonio Pellegrini, Giorgio Tilliè, Eugenio Prati, Giuseppe Balata.

La facciata e il fianco meridionale sono opera dell’architetto triestino Enrico Nordio (progetto del 1888).

 

Chiesa di S. Apollonia a Piazzo

Prima del 1800, dove ora sorge la Chiesa di S. Apollonia probabilmente c'era solo campagna. Per costruire l'edificio si arrivò a spogliare e poi subito a demolire la Chiesa di S. Zeno, situata dove ora c'è il filatoio.

Restaurata da pochi anni, ha un interno semplice che presenta una pregevole decorazione e una pala d'altare dedicata a S. Apollonia risalente al 1731.

La Via Crucis (1961) che si svolge lungo le pareti laterali opera lignea del Bombana di Mori (1961). Le due statue S. Giuseppe e la Madonna, poste ai lati dell'altare, sono anch’esse opere del Bombana e risalgono al 1962.

 

Chiesa di S. Lorenzo a Piazzo (loc. Strafalt)

Costruita per volontà di don Giovanni Battista Marzani (la famiglia era proprietaria di un fondo agricolo con mulino e fucina posti presso la cascata oggi coincidente con la proprietà Gasperotti).

La prima pietra fu posta nel 1736 e venne benedetta dall'Arciprete di Villa Lagarina conte Massimiliano Girolamo Lodron. L'edificio sacro fu poi arredato con un altare marmoreo barocco opera, probabilmente, di un lapicida di Castione. La pala dedicata a San Lorenzo è opera di Andrea Baldessarini, pittore di Nogaredo. 

 

Chiesa di San Lazzaro a Pedersano

Chiesa di San Lazzaro a PedersanoIsolata rispetto all'abitato, la chiesa è documentata a partire dal 1537. Ampliata nel 1669 e successivamente nel 1790, conserva all'interno un altare settecentesco, in marmo, dedicato al Santissimo Crocefisso.

Nell'area antistante la Chiesa si trovano i monumenti ai Caduti delle due guerre mondiali, il monumento ai Caduti della Liberazione, le sculture in bronzo di Lazzaro e il monumento in ricordo degli emigranti in Brasile, Messico e Cile.

 

Chiesa dei Santi Sisinio e Martirio a Pedersano

Chiesa dei Santi Sisinio e Martirio a PedersanoRicordata negli Atti Visitali seicenteschi (in cui è definita antichissima), è una costruzione semplice con presbiterio a volta decorata (1740) e piccolo altare ligneo.

In tutta la valle, strano a dirsi, non v’è altra chiesa dedicata ai martiri anauniensi e in tutta la diocesi risultano quelle dei Solteri e di Pedersano.

 

Chiesa di San Lorenzo martire a Castellano

Chiesa di CastellanoL’edificio risale agli anni 1770-1778 e venne realizzato utilizzando parte dei materiali dell'antica Chiesa che sorgeva all'interno del cimitero, pure dedicata a S. Lorenzo e della quale rimane oggi la sola abside con funzioni di cappella cimiteriale.

Al suo interno contiene tele e decorazioni settecentesche e l'antico fonte battesimale in pietra proveniente dalla Chiesa di S. Martino.

 

Chiesetta di S. Maria Assunta a Cei

Chiesetta di S. Maria Assunta a CeiDi proprietà della famiglia de Probizer, risale al 1889, presenta una fattura semplice impreziosita dalle decorazioni a fasce orizzontali della muratura, dalle finestre a sesto acuto, dalle merlature di chiaro gusto asburgico e dal portico in legno. 

 

Chiesa di S. Martino di Trasiel

Chiesa di S. Martino di TrasielSorge sulla sommità del colle omonimo che separa la valle di Cei dalle sottostanti zone abitate di Trasiel e Torano. Stando ai reperti trovati sulla sommità del colle di San Martino, la zona risulta abitata dall'uomo sin dalla preistoria (età del bronzo). La frequentazione del sito continuò nelle epoche successive in particolare quella romana, infatti, sono stati rinvenuti importanti reperti archeologici (fabbrica di tegole romane). Al periodo Longobardo fa invece riferimento una stupenda fibula zoomorfa.

La testimonianza documentaria più antica sulla Chiesa di San Martino risale al 1220. Da esso si deduce che li viveva una comunità religiosa di una certa importanza. La Chiesa è ricordata ancora nel 1309 mentre dalla metà del '600 e per quasi tutto il '700 è ricordata come sede di un eremo.

Per quanto riguarda la struttura architettonica la Chiesa si presenta a navata unica con volta a botte ribassata e tetto a capanna a due spioventi. L'abside è a pianta circolare. Probabilmente di origine barbarica é sorta sui resti di un castelliere preistorico adattato a fortilizio in epoca romana. Recentemente restaurata (2007).

 

Chiesa di S. Lucia a Cornalé

Annessa al cimitero di Villa Lagarina e Nogaredo, in località Cornalè, sorge la chiesa di S. Lucia. Ricordata già nel XIV secolo, nel Settecento divenne sede di un romitorio.

Nel 1913 il cimitero venne abbellito con il pregevole corpo delle edicole, opera dell'architetto Mario Sandonà (1877-1957) di Villa Lagarina.