Basta un breve sguardo per comprendere che Villa Lagarina costituisce un vero e proprio giacimento culturale dalla notevole rilevanza storica per l'intero Trentino. È facile riconoscere nel suo tessuto urbano un patrimonio unico, modellato e arricchito lungo il percorso dei secoli da preziose sedimentazioni artistiche illuminate da figure straordinarie.

Da piccolo centro contadino alto medievale, la cui fama era legata esclusivamente alla pieve di "Lagaro", il borgo conobbe una rapida ascesa, dal rinascimento in poi, grazie al mecenatismo dei Lodron che diedero vita a un fermento culturale molto attivo, particolarmente ricco e vivace, che si protrasse via via anche nell'ultimo secolo.

In una terra così feconda dove l'arte e la cultura si respiravano per strada, era naturale che fiorissero artisti come Attilio Lasta, Carlo e Gino Marzani, l'architetto Pietro Marzani ma, sopratutto, Adalberto Libera e Mario Sandonà.