Approvato con delibera del Consiglio comunale n. 21 del 8 maggio 2013


Il Piano energetico comunale, in sigla PEC, è un lavoro propedeutico al Piano d'azione per l'energia sostenibile (PAES) che consente di conoscere le opportunità e le criticità presenti sul territorio, individuare le azioni per sfruttare le risorse rinnovabili esistenti e quindi ridurre i consumi e le emissioni di gas serra.

Per quanto riguarda la capacità produttiva, sono già presenti numerosi impianti di fotovoltaico e di solare termico, posizionati sui tetti di edifici pubblici e privati. Il potenziale di Villa Lagarina per la produzione di energia da fonti rinnovabili supera tuttavia i 12.000 Mwh.

Grazie a un web GIS sono stati quindi mappati tutti i tetti degli edifici pubblici e privati ubicati sul territorio comunale e ne è stato valutato il potenziale fotovoltaico, indicando la producibilità di kWh all'anno attesa, i costi d'installazione e il tempo stimato di ammortamento dell'investimento. La mappa interattiva e la scheda con il dettaglio di ogni particella edificiale è consultabile online.

Sul territorio comunale si trovano inoltre due ulteriori possibili fonti di approvvigionamento sostenibile provenienti dalla biomassa: gli scarti forestali, stimati in 327 MWh/anno e gli scarti di potatura dei fondi coltivati a vigneto, stimati in 836 Mwh/anno.

A causa della conformazione morfologica del territorio comunale, non è stato invece possibile individuare un bacino imbrifero e quindi non vi sono le condizioni per la realizzazione di centraline idroelettriche. Tuttavia sono possibili interventi di tipo micro-idroelettrico sulle condotte principali dell’acquedotto, in aggiunta alla turbina attualmente installata sul salto tra Daiano a Villa Lagarina. In nessun caso è invece possibile sfruttare i salti di reti di drenaggio di acque bianche o fognarie in quanto la loro stagionalità e il materiale solido presente in sospensione non ne permette l’utilizzo.

Accanto all'analisi dei consumi energetici e allo studio del potenziale da fonti rinnovabili, il PEC individua quelle azioni che possono favorire l'efficientamento energetico.

Tra gli interventi volti alla riduzione dei consumi, il miglioramento prestazionale degli edifici è senza dubbio uno dei fattori principali, considerato che il loro consumo energetico rappresenta il 60-70% dell'intero consumo a livello comunale. A loro volta i consumi degli edifici sono generalmente dovuti per il 69% al riscaldamento degli ambienti.

Gli interventi possibili sul patrimonio edilizio esistente includono: il miglioramento del comportamento termico delle pareti esterne e della copertura attraverso rivestimenti a cappotto in grado di ridurre la dispersione del calore fino all’80%; la sostituzione degli infissi con nuovi ad alta efficienza energetica; la sostituzione dei sistemi di generazione e distribuzione di calore con sistemi più efficienti.

Per quanto riguarda i 18 edifici pubblici di proprietà comunale - tranne la scuola media, di prossima ristrutturazione - sono state redatte delle schede che ne riportano la classe energetica, i suggerimenti e i costi necessari per migliorarla, la convenienza economica a eseguire l'efficientamento. È stata infine stilato l'attestato di certificazione energetica. Le schede sono consultabili nella colonna qui a fianco.