Piano d'azione per l'enegia sostenibileIl Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) è stato approvato dal Consiglio comunale il 1 dicembre 2016. Ne è parte integrante il Piano degli Interventi per la Mobilità Sostenibile (PIMS).

 

L'Unione Europea ha adottato nel 2007 il documento “Energia per un mondo che cambia”, impegnandosi unilateralmente entro il 2020, con l'accordo noto come “20-20-20", a ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica (CO2) del 20%, ad aumentare del 20% il livello di efficienza energetica, a incrementare del 20% la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile. Con la sottoscrizione nel 2013 del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), l'Amministrazione comunale di Villa Lagarina ha fatto proprio tale impegno.

Il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile, in sigla PAES, cui sono obbligati i comuni che hanno aderito al Patto dei Sindaci, ci permette di conoscere il dato delle emissioni clima-alteranti di tutto il territorio comunale, per comprendere quanto e come contribuiamo all’effetto serra.

Allo scopo abbiamo eseguito, grazie alla consulenza affidata al Consorzio Stabile CAIRE, un inventario dei dati sia di consumo sia di produzione di energia, convertendoli in tonnellate di emissioni di CO2 in atmosfera. I settori esplorati sono stati le proprietà pubbliche; il comparto residenziale; il comparto terziario; il trasporto pubblico; il trasporto privato.

Nel 2008 le emissioni generate dalla comunità di Villa Lagarina (ad eccezione di quelle relative al settore industriale e agricolo), erano valutabili nell’ordine di 19.903 tonnellate di CO2.

La riduzione di emissioni prevista al 2020 dal territorio comunale di Villa Lagarina con l'attuazione del PAES sarà di 6.602 tonnellate di CO2 che corrisponde a un meno 33,2% sulle emissioni presenti al 2008, ben oltre quindi la percentuale minima richiesta. Di queste, 5.327 tonnellate (circa l’81%) risultano già “recuperate” al 2014, anno per cui è stato operato un aggiornamento dei dati, e compensano anche gli aumenti stimati per l’evoluzione demografica.

Nel periodo 2015-2020 rimangono pertanto da ridurre circa 1.275 tonnellate di CO2 (6.602 tonnellate previste dal PAES meno 5.237 tonnellate già ridotte al 2014), poco più di 200 tonnellate l’anno, che, insistendo nello sforzo intrapreso, portano a valutare raggiungibile già nel 2020 la riduzione del 40% delle emissioni di CO2 prevista dal nuovo Patto dei Sindaci per il clima e l'energia per il 2030.

Parte integrante del PAES, di cui rappresenta un approfondimento tematico, è il Piano degli Interventi per la Mobilità Sostenibile, in sigla PIMS, con cui si definiscono le strategie e le azioni per lo sviluppo della mobilità sostenibile. La sua attuazione vale una riduzione di emissioni in atmosfera di circa 330 tonnellate di CO2.

Grazie a una pianificazione oculata, negli ultimi 5-6 anni sono stati realizzati ben 103 nuovi posti auto a servizio del centro storico di Villa Lagarina (via Negrelli, via Magrè, via Solari, via Stockstadt), portando complessivamente a 451 gli stalli disponibili. Si tratta ora di migliorarne la regolazione, l'organizzazione e l'accessibilità, considerato che tutti sono a una distanza dal municipio inferiore ai 5 minuti a piedi.

Una dotazione significativa e commisurata ai bisogni che consente ora all'Amministrazione di promuovere politiche a favore della mobilità lenta e debole (pedoni, biciclette, bambini, anziani) e della vivibilità e socialità urbana, anche attraverso la moderazione del traffico e l'eliminazione di qualche posto auto nel centro storico, sia per motivi di sicurezza sia per una riqualificazione urbana.

Ma tra gli obiettivi c'è anche quello di migliorare il grado di utilizzo dei vari mezzi di spostamento (modal split), oggi fortemente incentrato sull'automobile privata, usata dal 71% di chi a Villa Lagarina si muove. L'offerta di trasporto pubblico più efficiente e mirato (servizi “a chiamata”), in particolare per le frazioni montane, o la connessione ciclabile protetta e sicura con Rovereto, il cui centro è distante appena 4 chilometri, oggi di fatto impedita dall'uscita autostradale e dal ponte sul fiume Adige, possono certamente contribuire a far abbassare significativamente la percentuale d'uso dell'automobile.