Villa Lagarina indirizza e organizza dal 2004 le proprie politiche ambientali secondo le linee guida dettate dalla certificazione comunitaria EMAS, Eco-Management and Audit Scheme. Un impegno serio e continuativo per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio comunale e dell’ambiente naturale, costantemente monitorato da organismi di controllo indipendenti.

Attraverso la presente Dichiarazione ambientale forniamo ai cittadini le informazioni sull’impatto e sulle prestazioni ambientali del Comune in materia di terra, acqua, aria, rifiuti, energia e acquisti verdi.

L’emergenza clima del nostro pianeta, gli alti livelli dei fattori di inquinamento, inclusi quelli acustico e luminoso, evidenziano come stiamo per superare un limite di non ritorno.

L’impegno generale che ci assumiamo è di ridurre l’impronta ambientale del Comune in primis ma anche di sensibilizzare tutta la comunità nel seguirci su questo importante percorso che mira a mitigare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle.

Oggi, la Terra necessita infatti di un anno e quattro mesi per rigenerare le risorse che utilizziamo nell’arco di un anno (cfr. www.footprintnetwork.org): è un dato allarmante, una aperta minaccia all’umanità e alla salute del pianeta, che non solo deve farci riflettere ma che ci obbliga ad agire.

Scelte razionali e lungimiranti nella direzione di uno sviluppo davvero eco-sostenibile non sono più rinviabili, ce lo chiedono le prossime generazioni a cui stiamo rubando un futuro.

Centrale sarà l’attuazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES), uno strumento con cui il Comune intende ridurre del 20% entro il 2020 l’emissione di CO2 in atmosfera, come previsto dal Patto dei Sindaci promosso dalla Commissione Europea, a cui abbiamo aderito nel 2013.

Il PAES descrive il contesto territoriale, fa un un inventario delle emissioni di gas a effetto serra suddivise per settore, descrive le azioni che attueremo per aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, mantenendo tuttavia primari la salvaguardia di ambiente, paesaggio e clima.

Agiremo come in passato sugli strumenti urbanistici per confermare la scelta di impedire ulteriore consumo di territorio e favorire invece il completamento delle aree urbane e la riqualificazione dell’edificato esistente. La salvaguardia degli spazi ancora liberi e delle aree agricole saranno garantiti attraverso la redazione del Piano di attuazione del lago di Cei e del Piano agricolo e silvo-pastorale in particolare dell’area montana.

La mobilità urbana ci vedrà corrispondere la crescente richiesta dei cittadini di fruire di un centro storico restituito alla viabilità ciclo-pedonale, sia per motivi di sicurezza, smog e rumore sia per la possibilità di trasformare le piazze in salotti a favore di attività commerciali, culturali, di svago.

Peculiare attenzione sarà posta all’ambito dei rifiuti, dapprima nel sensibilizzare e promuovere la riduzione alla fonte della produzione, con particolare riferimento agli imballaggi, poi introducendo una fase sperimentale di raccolta denominata “porta a porta spinto” che estenderà la raccolta “porta a porta” alla carta/cartone e al multi-materiale.

In tema di acqua ci adoperiamo a mantenere viva l’informazione, sia nelle scuole che nei confronti della cittadinanza, su quanto essa sia preziosa e vitale per l’umanità e sulla necessità che quindi non venga sprecata e resti un bene pubblico. Ci impegniamo affinché sia impedito lo sfruttamento idroelettrico privato del fiume Adige, nel mentre continuiamo a perseguire il progetto di parco fluviale tra Trento e Rovereto.