Patto d'Area della Destra Adige Lagarina

Patto d'area destra adigeLa destra Adige Lagarina rappresenta una dimensione territoriale unitaria dalle straordinarie potenzialità e come tale richiede agli amministratori che la governano un dialogo costante per garantirne una gestione ottimale.

Nel corso degli ultimi anni le Amministrazioni comunali di Nogaredo (capofila), Isera, Nomi, Pomarolo e Villa Lagarina hanno avviato un tavolo di lavoro che ha permesso di individuare una serie di convergenze e di obiettivi di sviluppo che hanno messo al centro del ragionamento politico e amministrativo la valorizzazione del patrimonio naturale, agrario, storico e architettonico.

Questo lavoro ha visto l’ufficialità alla fine del 2008 con l’approvazione, all’unanimità da parte di tutti i Consigli comunali, di un Protocollo d’intesa denominato “Patto d’Area della destra Adige Lagarina” e la conseguente costituzione del Tavolo che ha il compito di guidare il Patto, formato dai rappresentanti delle cinque municipalità.

Il documento esprime la volontà politica di incrementare i rapporti reciproci e di realizzare nel tempo un progetto di sviluppo dell’intero territorio compreso tra Isera e Nomi, che è considerato patrimonio unitario non più segnato dai singoli confini amministrativi. Il Protocollo delinea quindi una complessità di tematiche sulle quali le Amministrazioni dovranno confrontarsi: l’agricoltura, lo sport, le risorse idriche, la mobilità, il patrimonio culturale, ambientale, architettonico, e la dotazione infrastrutturale.

Lo scopo prioritario è quello di indicare un percorso identitario comune in cui il “fare sistema” diventi elemento base per le scelte future. Attuando una politica di sistema, l’azione coordinata permetterà di innescare una rete di intenti comuni, nella quale le proposte terranno comunque conto delle caratteristiche e delle specificità di ciascuna comunità: al contempo, il varcare i limiti distrettuali creerà i presupposti per economie di scala.

Tuttavia, l’impegno delle Amministrazioni non sarà sufficiente a garantire il radicamento delle iniziative e soprattutto un ritorno in termini di sviluppo: la raccolta di ciò che si vorrà seminare passa necessariamente attraverso gli interessi, le iniziative e le proposte dei cittadini, degli imprenditori, delle diverse realtà socio-economiche operanti sul territorio.

PROGETTI

Recupero dell'area collinare

Il primo esempio di progetto unitario, attualmente in corso di esecuzione, riguarda l’intervento di conservazione e tutela del paesaggio, nonché di recupero agricolo e ambientale dell’area collinare, finanziato sul Fondo per la riqualificazione degli insediamenti storici e del paesaggio al fine di promuoverne il recupero, la valorizzazione e lo sviluppo.

Il progetto si propone di recuperare il valore di un territorio compreso nei comuni citati che ha visto in alcune aree un progressivo abbandono dell’attività agricola per l’acclività e la difficoltà di collegamento con il fondovalle, lasciando alla forte vocazione dei singoli privati l’impegno ed il lavoro per la valorizzazione dei propri fondi.

Queste difficoltà operative hanno comportato la scomparsa e il degrado di manufatti quali strade poderali, muri di sostegno, manufatti rurali tradizionali e relative colture agrarie che contribuiscono a tracciare in modo completo l’identità del territorio.

L’attuazione del progetto è stata delegata dalla Provincia ai cinque Comuni del Patto per la parte di territorio di competenza, per un importo complessivo di circa 4,5 milioni di euro.

Percorso ciclo-ippo-pedonale di fondovalle

Un'altra progettualità è quella avviata dal Patto attraverso una collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Trento per l’istituzione di un vero e proprio distretto agro-turistico e ambientale e la realizzazione di un percorso ciclo-ippo-pedonale di fondovalle che colleghi le cinque municipalità mettendone in luce le ricchezze architettoniche, agricole e paesistiche.

Il progetto ha saputo coinvolgere i cittadini fin dalle prime fasi di questa idea di sviluppo unitario con la presentazione di una mostra itinerante sul territorio dei cinque comuni e la pubblicazione del volume Destra Adige Lagarina, dinamiche di un paesaggio a cura dell’architetto Giovanna Massari.

CHI È ALLA GUIDA DEL PATTO

Il Tavolo che guida il Patto d'Area ed ha il compito di perseguire gli obiettivi fissati dal Protocollo d’intesa è formato da 15 componenti che includono di diritto i cinque sindaci, o loro delegati, e poi altri dieci componenti, due per ogni Comune, nominati dai rispettivi consigli comunali.

Per il Comune di Villa Lagarina partecipano al Tavolo oltre alla sindaco Romina Baroni i due componenti nominati dal Consiglio: Claudio Filippi e Luca Laffi.

Il Comune di Nogaredo ha assunto il ruolo di capofila del Patto d’Area.


File allegati:
- Protocollo d'intesa del Patto d'Area della destra Adige Lagarina pdf (2.1 MB)
- Delibera del Consiglio comunale di Villa Lagarina di approvazione del Patto d'Area pdf (234 KB)