Il paesaggio terrazzato Uccello S. Maria Assunta

Zanzara tigre.L’Amministrazione comunale sta facendo e continuerà a fare tutto il necessario nelle aree pubbliche di propria competenza. È tuttavia necessario l’impegno di tutti per impedire che la zanzara si diffonda ulteriormente sul nostro territorio.

Gli interventi sono prescritti dalla vigente Ordinanza comunale che prevede sanzioni da parte della Polizia municipale in caso di non adempimento.

È a disposizione dei cittadini un calendario personalizzabile con i propri trattamenti larvicidi, un utile strumento per rendere ancora più efficace la lotta contro la zanzara tigre.

In sintesi è sufficiente rispettare poche e semplici regole:
- evitare il ristagno d’acqua nei sottovasi dei fiori e in qualunque altro contenitore;
- inserire ogni 15 giorni una pastiglia di Bacillus Thuringiensis nei tombini, nelle vasche e depositi aperti e in qualsiasi altro contenitore di casa in cui sia presente acqua stagnante che non può essere rimossa.

Le pastiglie di Bacillus Thuringiensis sono biologiche e non sono nocive per piante e animali domestici.

Più in dettaglio, dalla metà di aprile alla fine di ottobre, il cittadino deve:

  • evitare qualsiasi tipo di ristagno d’acqua nelle piscine, nelle vasche, in depositi di qualsiasi tipo favorendo in tal modo la formazione di focolai di infestazione da parte di insetti molesti, in particolar modo della zanzara tigre;
  • non abbandonare oggetti e/o contenitori di qualsiasi tipologia, dimensione e natura, ivi compresi copertoni, bottiglie, sottovasi di piante e simili anche collocati nei cortili, nei giardini di pertinenza condominiale, nei terrazzi e all’interno delle abitazioni e delle proprietà private, ove possa raccogliersi l’acqua piovana e mantenersi in forma stagnante;
  • svuotare sempre i contenitori di uso comune come sottovasi di piante, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi, etc. procedendo, giornalmente, alla loro pulizia mediante lavaggio o capovolgimento, avendo cura di versare l’acqua presente direttamente sul terreno e non nelle caditoie e/o tombini presenti;
  • procedere ove si tratti di oggetti non abbandonati, bensì sotto controllo della proprietà privata, alla loro accurata pulizia e alla chiusura ermetica con coperchi o con teli plastici evitando in quest’ultimo caso la formazione di avvallamenti nei quali si possa raccogliere l’acqua; nel caso di contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento o cisterne coprire con reti in plastica a maglie fitte o zanzariere provvedendo nel contempo ad effettuare i necessari trattamenti disinfestanti come sopra previsto;
  • provvedere entro due giorni, allo svuotamento di tutti i contenitori di cui sopra quando, a seguito di precipitazioni atmosferiche, negli stessi si sia creata una raccolta di acqua stagnante;
  • introdurre nelle piccole fontane ornamentali di giardino pesci larvivori (come ad esempio i pesci rossi, gambusia, etc.) ovvero provvedere autonomamente, compatibilmente con la periodicità richiesta dal prodotto utilizzato, a disinfestazioni periodiche dei focolai larvali;
  • provvedere a ispezionare, pulire e trattare periodicamente (secondo la periodicità richiesta dai principi attivi impiegati) le caditoie interne ai tombini per la raccolta dell’acqua piovana, presenti in giardini e cortili;
  • privilegiare, nella coltivazione degli orti e dei giardini, l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitori da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
  • cambiare spesso l’acqua presente nei vasi dei cimiteri, oppure porre, quando possibile, dei fili di rame nei vasi portafiori (10-20 g/litro), evitare la presenza di acqua nei vasi che contengono fiori finti, ma sostituire la stessa con della sabbia e/o ghiaia oppure trattare l’acqua con prodotti larvicidi;
  • curare lo stato di efficienza di tutti gli impianti e dei depositi idrici utilizzati, compresi quelli sparsi nella campagna, nei giardini, parchi e cortili;

  • falciare regolarmente l’erba e le siepi, in modo che le zanzare adulte non vi si annidino.