Riserva naturale Prà dell'Albi-Cei

Pra del'Albi, CeiFin dal 1992 l'area di Pra' dall'Albi-Cei è stata collocata nell'elenco dei 68 biotopi cosiddetti di interesse provinciale, circostanza che ha favorito il mantenimento di flora e fauna tipiche del lago.

Oggi l'area è Sito di Importanza Comunitaria (SIC), Sito Natura 2000 e Riserva Naturale Provinciale; dal 2014 è anche inserita nella Rete di Riserve del Gruppo del Bondone.

Natura 2000 è un sistema volto alla conservazione della biodiversità presente nel territorio dell'Unione Europea che riguarda habitat, specie animali e vegetali ritenute meritevoli di protezione. Con la costituzione della Rete di Riserve, prevista dalla L.P. n. 11/2007 “Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d’acqua e delle aree protette”, i comuni aderenti assumono la responsabilità di conservare le aree protette presenti nel proprio territorio.

L'interesse del sito è dovuto alla vegetazione delle paludi e all'eccezionale sviluppo di idrofite natanti e sommerse nel lago, con relativo orlo di elofite. Si tratta di un biotopo di vitale importanza per la riproduzione di molte specie di anfibi e rettili, nonché di interesse ornitologico per la presenza di specie tipiche dell'avifauna alpina.

Se è vero che il Sito Natura 2000, la Riserva Naturale Provinciale e la Rete di Riserve del Gruppo del Bondone interessa solamente i 116 ettari di Pra' dall'Albi-Cei, in verità tutto l'areale montano della Valle di Cei si caratterizza per una grande delicatezza e fragilità ambientale che, come scrivono gli estensori del Progetto di attuazione della Rete di Riserve, “abbisogna di misure gestionali che tendano a mantenere uno stato di conservazione ottimale degli habitat e delle specie presenti oltre che a rimuovere alcune criticità ambientali”.

La zona protetta è distinta in due aree a diversa gradazione di tutela.

La ZONA A coincide con i settori naturalisticamente più interessanti ma anche più delicati. Qui le attività umane sono ridotte al minimo, i visitatori sono tenuti a camminare solo sui sentieri segnalati. È quindi vietato raccogliere funghi e fiori, abbandonare rifiuti, fare rumore, accendere fuochi, lasciar vagare liberi i cani. Sono vincoli troppo severi? Certamente no, per chi si accosta alla natura con vero desiderio di conoscenza e senso di rispetto.

La ZONA B coincide con i settori del biotopo dove la presenza umana è più intensa. Al lago di Cei la balneazione e l'esercizio della pesca sono consentite, a esclusione della parte più occidentale del bacino, recentemente oggetto di un intervento di ripristino naturalistico.

Per aiutare a comprendere meglio le preziose caratteristiche ambientali della riserva naturale il Servizio Parchi e Foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento ha realizzato due utili strumenti: un piccolo centro visitatori e un percorso di auto-istruzione provvisto di tabelle esplicative.

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