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 Allarme Cellulari Informazioni 
Alcune regole da sapere.
UN USO ECCESSIVO DEL CELLULARE PUO’ ESSERE PERICOLOSO
UN PO’ D’ACCORTEZZA NON FA MAI MALE

Tumori rari. Piccoli numeri, dunque. Ma il collegamento tra l’insorgenza di tumori cerebrali e uso dei cellulari c’è. A lanciare l’allarme sono decine di ricercatori, medici, esperti di salute pubblica, fisici di 12 stati europei e nordamericani, tutti indipendenti e tutti convinti nel firmare il documento “Cellulari e tumori cerebrali: 15 motivi per essere preoccupati” (www.radiationresearch.org/). Che anticipa le conclusioni del grande studio Interphone, condotto in 13 Paesi, Italia compresa, sul quale sono stati investiti 30 milioni di euro e che dovrebbe essere reso noto fra non molto.
Il panel passa in rassegna tutti gli studi fatti sull’argomento negli ultimi anni, fa la tara a quelli ottimisti Sponsorizzati dalle aziende e a quelli pessimisti. Calibra e rilegge tutti i dati, che sono una marea. E conclude che l’aumento del numero di casi di cancro cerebrale collegato all’utilizzo estensivo del cellulare, per quanto piccolo, c’è e si può misurare: per ogni cento ore di uso del telefono il rischio di neoplasie del cervello crescerebbe del 5 per cento. Quando l’uso è estensivo gli scienziati calcolano che l’incidenza del tumore potrebbe crescere per ogni anno dell’8 per cento; per ogni decennio del 280 per cento; e se l’impiego è iniziato nell’adolescenza sale addirittura del 420 per cento. E questo accade perché i campi magnetici agiscono sul Dna. Inoltre indebolirebbero la barriera esistente tra cervello e circolo sanguigno, e danneggerebbero la fertilità maschile.
Le forme più collegate ai cellulari sono il glioma, che rappresenta quasi la metà dei casi, circa 7 mila nuovi malati l’anno; il meningioma, il 15 per cento, circa 2 mila nuovi malati l’anno; e il tumore del nervo acustico l’8 per cento del totale.
Queste le opinioni del super panel indipendente alle quali il grande e costoso Interphone non potrà aggiungere granché. Anche perché, nell’attesa. sono fioccate critiche e maldicenze. A partire dalla constatazione che Interphone, pur essendo sponsorizzato dall’Oms, è in gran parte finanziato da industrie. E che nessuno capisce perché dallo studio siano stati esclusi i bambini, considerati da tutte le autorità sanitarie del mondo i soggetti più vulnerabili. .

Utile sarebbe rispettare dieci elementari regole salva-salute ovvero le proposte degli scienziati per minimizzare i rischi

1. Quando si telefona meglio evitare di accostare alla testa un telefono del tutto senza fili (tipo bluetoooth); si deve quindi preferire, ogni volta che si può, un telefono con base fissa e collegata ad un filo, oppure il viva voce.
2. Il cellulare va tenuto il più possibile lontano dal corpo e quindi non in tasca; se non se ne può fare a meno, meglio acquistare una custodia schermante (ce ne sono diverse in commercio).
3. Limitare al massimo l’uso sui mezzi di trasporto, in aree rurali o comunque lontano da antenne: la ricerca del segnale richiede una dose maggiore di radiazioni.
4. Cercare di lasciare spento il cellulare fino a quando non si ha la necessità di telefonare
5. Preferire il telefono fisso al cellulare
6 Evitare di usare il cellulare dentro agli edifici, soprattutto se costruiti con molto acciaio.
7 L’uso del cellulare è sconsigliato prima dei 18 anni. La Francia ha annunciato una legge che lo vieta sotto i 12 anni. Il Canada ha dichiarato che i bambini al di sotto degli otto anni devono usarlo solo in caso di emergenza La Finlandia ha emanato precauzioni severe per i bambini: incoraggiare l’uso degli sms.
8 Non permettere al proprio figlio di dormire con il cellulare sotto il cuscino o comunque vicino al letto
9 Richiedere garanzie al fornitore sui nuovi dispositivi wireless
10 Applicare il rischio di precauzione per ridurre il rischio personale e, soprattutto, proteggere bambini ed adolescenti.


Tratto da: L'Espresso n 50 del 16/12/2009 pag. 93
| Pubblicata 11/01/2010 10:50:47 |